venerdì 7 dicembre 2012

I problemi

Interrompo un po' la serie di post sull'incontro con il Cagnaccio (riprendo domani per il gran finale) e torno con un post diverso , per i lettori a cui la cosa non interessava.

I problemi.
Tutti nella vita, anche chi proprio non sembra, abbiamo dei problemi. La vita è fatta di problemi, e te lo insegnano già da piccolo a scuola, quando tu normalmente non ne avresti e loro invece te ne assegnano, perchè non devi goderti appieno nemmeno quegli anni e devi iniziare a capire come è fatta la vita.
E così devi beccarti anche i problemi degli altri, come quelli della mamma di Pierino che va al mercato e prende due mele e tre pere. E tu devi risolverli.
Crescendo, sempre a scuola, i problemi diventano un po' più complessi, si passa alle unità di misura, ti si chiede quanto tempo percorra un treno che viaggia alla velocità X ad andare dal punto A al punto B , e te inizi a chiedere che cosa ti interessi risolvere questo problema. Lo capirai più avanti quando inizierai a rivolgerti a Trenitalia , magari per qualche regionale.

Il fatto è che in quei casi ti danno comunque la soluzione , gli strumenti , son problemi che sei almeno in grado di risolvere e , alle brutte , puoi sempre copiare.
Tanto sono problemi comuni, c'è sempre qualcuno che sa come fare a risolverli.

Poi arrivano i primi problemi seri , concreti , reali. Non astratti.
Sei diventato tu il protagonista di uno di quelle fattispecie che ti venivano formulate , sei tu quello che deve risolverle e che ne subisce gli effetti negativi.
In alcuni casi sei fortunato ed hai qualcuno che ti aiuta (i più fortunati hanno qualcuno che se ne occupa per loro) in altri casi non hai nessuno e devi proprio vedertela da te.

Come dicevo, tutti han problemi , chi più chi meno , chi più grandi chi effimeri.
Il fatto è che , ovviamente  , tutto è relativo ed una cosa che per te è un problema se ne parli a qualcuno che ritiene di averne uno peggiore poi ti puo' pure sputare in faccia o rinfacciare che il tuo non è nulla, se paragonato al suo.
Ed in molti casi è vero, dato che per quanto tutto possa essere relativo, alcuni problemi sono soggettivamente più pesanti di altri.
Ovviamente al primo posto abbiamo i problemi di salute, che sono indiscussi leader dell'ideale classifica.
Poi ci mettiamo i problemi di relazione con gli altri e quelli economici.
Ora, in base al tuo carattere metti prima gli uni , prima gli altri.
Se partiamo da quelli relazionali, puo' essere considerato un problema avere una donna che non ti vuole, che non ti ricambia, un partner che non ti vuole più , un partner che non vuoi più e ora come glielo dici , una nuova persona che ti intriga e devi dirlo a quella vecchia, insomma , non è semplice.
L'amore  tra le persone , di qualunque tipo di amore si tratti, non è mai semplice , nonostante eminenti intellettuali (Tiziano Ferro ) sostengano una cosa diversa.
I problemi economici invece son quelli  che possono togliere il sonno allo stesso modo dei primi.
Se hai un mutuo da pagare quei soldi devi appararli , non è che puoi rinviare il problema.
C'è chi dai problemi prova a fuggire, chi li rinvia, appunto , non sapendo che prima o poi il conto si paga e quelli tornano a bussarti. Poi puoi farti trovare preparato , grazie alla forza che hai sviluppato nel frattempo, così come possono tornare in un periodo in cui sei debole, ed allora rischiano di affossarti.
C'è chi ha un problema e non sa come dirlo agli altri, c'è invece chi esterna ogni piccolo p.
C'è addirittura della gente a cui piace avere dei problemi, che non si trova a vivere senza.
Davvero. E così se ne inventa anche se tutto, per quanto possibile, va bene.

Un vecchio adagio dice : "Esistono due tipi di problemi: Quelli che puoi risolvere, ed allora è inutile che ti preoccupi, e quelli che non puoi risolvere, ed allora è inutile che ti preoccupi."

In ogni caso io non ho mai capito la mamma di Pierino perchè andasse al mercato solo per comprare 4\5 frutti, ma che mangiavano solo macedonie in quella casa?










How i meet Cagnaccio trilogy

Ed eccoci alla terza parte di questa storia horror autobiografica.

Se non sbaglio eravamo rimasti a tre amici intenti a cazzeggiare su di una panchina , a parlare del più e del meno.
"Uno serve per sommare, l'altro per sottrarre!"
"Vero, inoltre il primo graficamente è tipo una croce!"
e roba del genere.

Ad un certo punto si torna a parlare del locale in cui si era stati qualche ora prima.
"Ma si, carino, poi qui ci son pure le ragazze, ma avvicinarsi e conoscerle non è poi facilissimo , c'è l'ostacolo della lingua, come fai a farti capire o fare il simpatico?"
Ed allora inizio a fare lo sborone.
"Ragazzi, ma voi dite così perchè non siete mai entrati nei locali di salsa!Lì questi piccoli problemi di comunicazione son superati, entri ti prendi una donna , la inviti a ballare , e poi gioco di sguardi, presa sicura e -zac- è tua!"
"seee vabè , ma se non sai nemmeno ballare...quanti mesi sei stato al corso , te?"
"mmm....sei , sette..."
"E quanti passi sai fare?"
"mmm tre , quattro..."
"Solo? Sei mesi , solo quattro passi?" (risate di sottofondo)
"E vabbè , ma li ho perfezionati molto..."
(continuano gli sfottò , in stile "Però , ti è convenuto questo corso, complimenti!")

Ora , il mio orgoglio di ballerino ferito gridava vendetta. Non era più una questione di acchiappanza, qui erano state messe in dubbio le mie doti danzerecce e soprattutto l'utilità di aver passato decine di ore in palestra per tutto l'inverno.
Che si, in effetti con il programma non è che si fosse andati tanto avanti.

"Ok - dissi spavaldo - facciamo così: Andiamo in quel locale di salsa al porto, dove prima non avete voluto entrare, vado lì ed invito a ballare la ragazza più bella della sala!"
"seee , vabbè... ok , ci stiamo!"
"E vi faccio pure vedere che sò ballare bene!"
"eeeeeeh , vediamo , vediamo...."

Con le due ultime affermazioni sborone l'avevo sparata un po' grossa, ma ormai erano uscite.
Ci dirigemmo verso il locale velocemente , mentre io pensavo a come avrei potuto evitare di fare una figura meschina. In effetti se esistesse una graduatoria dei ballerini di salsa , sarei agli ultimi posti mondiali.
E da uno che ha frequentato un corso di diversi mesi ci si aspetterebbe di più.
Non potevo semplicemente dire che non mi appassionava il metodo di insegnamento del maestro?
Ormai era fatta. Eravamo fuori dal locale , e loro mi sorridevano in segno di sfida.
"La più bella del locale, eh?" ripeterono.

Mentre loro aspettavano vicino all'entrata, io iniziai a guardarmi intorno.
Devo premettervi che sarà stata la terza volta che entravo in un locale in cui si ballava questa musica , il maestro non organizzava mai nulla. O forse si vergognava di noi allievi e non ci chiamava mai.
Devo però dirvi che la prima sera in cui son andato a ballare ho fatto subito acchiappanza, cosa che non mi era mai capitata in un locale. E nemmeno credevo mi sarebbe mai capitato di conoscere una ballando.
La seconda volta invece non la ricordo molto bene, ma andammo con altre persone del corso, ma lì non conobbi nessuna. Comunque la media era più che rispettabile: 50% di riuscita , meglio della media goal di Messi. Ora stavamo iniziando a far aumentare il parametro delle serate, quindi tra poco avrebbe potuto trasformarsi in 66 più o meno % , oppure scendere a 33% che pure è buona ma insomma, è l'inizio della fine.

Sapete come funziona nei locali di salsa? Ci siete mai stati?
Ebbene, le donne sono tutte ferme, in attesa, in piedi o sedute in un angolo, mentre l'uomo ha il ruolo di avvicinarsi ed invitarle a ballare. E' proprio così , questo evita imbarazzi e favorisce il divertimento.
Devi solo buttarti.
Che , se proprio non è stronza, almeno un ballo se lo fa, è difficile che ti dicano di no (tranne quelle che vogliono ballare solo con quelli bravi, e se le inviti tu ti dicono che sono stanche, salvo poi alzarsi all'invito di uno che sembra un professionista).
Quella sera ci saranno state non più di una ventina di persone , di cui molti di nazionalità sudamericana o simile. Sia uomini che donne. Ovviamente erano quelli che ballavano meglio.
Chi avrei potuto invitare? Le ballerine suddette non erano male, in fondo  mi avrebbero fatto ottenere l'effetto desiderato, con il fascino della straniera , ed avrei chiuso la pratica con gli amici. Sarei durato almeno mezzo ballo, il tempo di mostrare i miei quattro passi, e poi sarei tornato vincitore da loro, avremmo continuato la serata chissà come.
Avrei potuto.
Invece ho continuato a dare uno sguardo alle fanciulle in attesa.
"La più bella del locale..." pensavo tra me e me.
E finalmente la vidi.

Seduta , un po' in penombra, i capelli raccolti , un bel paio di gambe ed un viso incantevole.
Perchè no?
Se devo fare una figuraccia, almeno facciamola con chi merita.
Mi avvicinai senza pensarci su troppo, cercando di anticipare un tizio similcaraibico che a sua volta si era avvicinato per invitarla.


(visto che è venuta anche questa un po' lunga, chiudiamo con il prossimo post)





mercoledì 5 dicembre 2012

How i meet Cagnaccio parte Seconda - il ritorno della vendetta

(la prima parte è nel post precedente, è inutile che vi leggete questa se non avete letto l'altra)
Eravamo rimasti con sti tre tipi in vacanza che , dopo essersi cucinati una cena all'italiana, con prodotti simil italiani ed una pasta strana che più o meno era pasta dai, del pomodoro che magari ti trovi anche nei supermercati qui e non lo sai, insomma alla fine si era pure mangiato bene.
C'ero un po' rimasto male, perchè fosse stato per me avrei mangiato paella ad ogni pasto, ma ovviamente non era il caso, un po' per motivi economici un po' perchè alla fine le fregature, quando sei turista, sono sempre dietro l'angolo , e poi ti trovi a rimpiangere un classico piatto di spaghetti al pomodoro. Si insomma, poi ci si era preparati, ognuno con la propria bella camicia (che poi non so se anche nelle altre parti d'Italia i ragazzi c'hanno sta cosa, ma noi napoletani d'estate se dobbiamo uscire di sera e magari girare per locali c'è il must della "cammisa" (che poi se non sbaglio in spagnolo è un termine assonante con maglietta boh) e quindi si pone particolarmente attenzione nell'acquisto di tal capo. Che poi io son uno di quelli che si scoccia di portarla dentro i pantaloni, preferisco fuori (ok, ora che la dieta ha fatto effetto me la metto dentro senza problemi, ma dopo un po' mi scoccio e la caccio fuori, sempre che non faccia freddo) . Eravamo quindi scesi, con le nostre belle camicie e la nostra abbronzatura da pellerossa, a caccia (se non altro di divertimento).
Alicante è la tipica cittadina in cui d'estate si gira per le vie del centro e sul lungomare , non è molto grande e fai tutto a piedi senza particolari problemi.
Avevamo preso una casa abbastanza vicina alla via principale, un appartamento tipo bilocale che qui a Roma me lo sogno. Avevamo fatto la scelta coraggiosa di prenderlo direttamente sul posto, senza prenotare prima. Ci è andata bene , abbiamo trovato sto posto comodo ed a poco.
Il quartiere non è che fosse proprio esclusivo, insomma se ti affacciavi non è che ti ispirasse tanta fiducia, ma magari erano gli occhi di chi non ci vive a dare questa impressione.
La gente per strada era cortese e gentile, soprattutto le signorine. Una volta che ero sceso per andare in un internet point di quelli per veri duri ( sono entrato , ho visto le facce e me la stavo facendo addosso, però non volevo fare la grezza di andarmene, mi son fatto coraggio e sono entrato. Mentre scrivevo pensavo che non avevo detto ai miei amici che ero lì, e quindi sarei stato il candidato ideale ad una sparizione misteriosa. Sai, di quelle che poi si attiva la Farnesina e poi non se ne sa più nulla.
Rimasi un quarto d'ora a controllare un po' di cose , facendo bene attenzione a non entrare troppo in confidenza con la tastiera, dato che su di essa giuro che vi era almeno un animaletto strano, ed i tasti erano tutti sporchi. Alla fine ho pagato e me ne sono andato , tutto è filato liscio. Se ricordo bene ho sfidato la sorte nello stesso posto anche nei giorni seguenti, ma ormai mi ero rassicurato.
Vi dicevo (scusate le continue digressioni) le signorine per strada erano tutte cordiali e gentili.
Mentre camminavo passa una tizia che percorreva il marciapiede in senso opposto, mi fissa con la stessa espressione che uso io quando fisso una costoletta di maiale e mi dice "ooooola!".
No, non era nemmeno lei il Cagnaccio,dovete aspettare ancora un po'.
Rimango un attimo spaesato, tanto che non mi fermo nemmeno a dire "Oooola pure a te!"
Nei cinquanta passi seguenti ho alternato solo due pensieri :
"mmm stamattina devo essermi pettinato bene!Devo memorizzare bene l'acconciatura" e
"Probabilmente era una professionista!"

Comunque, torniamo a sta serata, che la sto facendo lunga. Penso che ci sarà anche una terza a ultima parte, a questo punto.
dicevo, notiamo che c'è un locale in cui stanno entrando vari ggiovani , decidiamo quindi di buttarci e vedere un po' che aria che si respira.
Forse era ancora troppo presto, non ricordo bene, comunque la musica pur non essendo male era un po' strana (all'estero mi capita sempre di pensare che sentono musica strana) ed era pieno di turisti tipo tedeschi o roba del genere. C'era un po' di gnocca, ma poca rispetto alla percentuale di uomini.
Vabbè , musica niente di che, donne poche, meglio cambiare aria.
Andiamo nei dintorni del porto, che c'erano una serie di locali di quelli dove si entra senza pagare, al massimo se vuoi prendi la consumazione. Saranno stati una decina  , pian piano andavano affollandosi. Ne scovai uno anche di salsa.
"Raga' , andiamo!Entriamo! "
Volevo mettere alla prova le mie qualità di ballerino e tutti quei mesi buttati passati al corso.
Ma loro ovviamente , non sapendo ballare, si scocciavano.
Entriamo quindi in un paio di locali più canonici , con musica commerciale ecc.
Iniziamo un po' a girare, qui c'era più gente e più scelta, loro iniziano a prendere qualcosa da bere.
Dopo un po' , visto che io  ho il vizio di non bere , e non so stare fermo da qualche parte, li avviso che vado qualche minuto a fare un giro fuori. Cammino un po' ed arrivo al casino locale.

mmm un momento , ho sbagliato a scrivere. Casinò locale.
Vi aspettavate una svolta nella trama , eh?

Comunque non c'ero mai stato in un casinò vero, al massimo in quei cosi tipo bingo in cui entri per curiosità , vedi tutti quei tizi che si sono impegnati la macchina per il loro gioco compulsivo e poi esci ringraziando Dio di non avere questa malattia.

Ma questo era pure un po' di classe, insomma ero in vacanza, qualcosina da perdere l'avevo in tasca, mi son detto perchè no. Anche lì avevo paura che mi picchiassero e cacciassero a calci , come nei film, se vinci qualcosa.
Sto fatto che ogni posto appena un po' strano in cui vado temo che mi facciano una mazziata ora mi sta un po' passando, comunque.
Entro , mi chiedono un documento, sbrighiamo le formalità, cambio tipo venti euro , limite massimo che mi ero promesso di spendere prima di uscire di corsa.
Giro un po' per i tavoli , c'è il black jack, ma pure se un po' conosco le regole decido di buttarmi sulla roulette , che fa' più figo. Al tavolo son seduti almeno un paio di signori distinti ed una bella ragazza.
Ancora una volta no, non era lei il cagnaccio.
Mi accomodo, dopo aver fatto il voyeur per un giro di pallina, e decido di fare la mia puntata.
Ora , non sapevo che numeri mettere, ho fatto un po' come si fa al lotto a Napoli, mettendo quindi delle date di compleanno ecc.
Non mi chiedete come, ma esce proprio l'undici. Quando succede questo, che prendi pulito, prendi 36 volte la posta. Non ricordo quanto avevo puntato sopra, purtroppo troppo poco, o almeno questo penso. Comunque era un gran bell'attivo.
Mi ero proprio dimenticato, nel frattempo , di avvisare gli amici e tutto il resto.
Sapete che cosa succede al tavolo da gioco quando prendi una volta?
Che poi quei copioni di merda pensano che hai culo e ti copiano le giocate.
Nel senso che mettevo una fishe magari sul dieci, mentre la pallina girava altri due o tre prendevano e puntavano anche loro sullo stesso numero.
E che cazzo.
Per noi napoletani sta cosa porta seccia.
Ed infatti nei due giri successivi non presi niente.
A quel punto capii che era il momento di fermarmi , e scesi verso l'entrata a cambiare , con un po' di timore del tipo "qualcuno mi ha visto vincere, mo' mi seguono per sti vicolo scuri e mi rapinano e poi mi uccidono e poi mi buttano a mare".
Però poi alla fine riuscii ad uscire con tutte le mie gambe ed una cinquantina di euro di guadagno.
Torno al locale dove avevo lasciato gli amici e li trovo lì , solo un po' più ubriachi (o allegri) rispetto a prima. Decidiamo di andare a fare due passi in giro per il centro, ora che le strade erano meno affollate e l'atmosfera era davvero piacevole.
Arriviamo verso una specie di rovina romana, che lì tengono come monumento ma che per uno abituato a vivere nel centro di Roma non è nulla più di un rudere, con tutto il rispetto, mentre mi pavoneggio per la mia vincita con gli amici.
Arriviamo a queste rovine , ci accomodiamo sulle panchine ed iniziamo a ridere e scherzare.
E lì , casualmente, nasce tra me ed i miei amici il dialogo che mi avrebbe portato da LEI.
Se non avessimo iniziato tal discorso,se ci fossimo messi a cazzeggiare parlando e scherzando su qualsiasi altro argomento , probabilmente anzi sicuramente non sarei mai andato in un certo posto , e non l'avrei mai conosciuta.
Il meccanismo strano del destino si era messo in moto, anzi probabilmente le parche avevano già deciso di tessere i fili della mia vita in quella direzione da un bel po', non mi rimaneva altro che interpretare una delle scene madri che erano state inserite nel copione della mia vita.

- continua , se volete -

martedì 4 dicembre 2012

How I meet Cagnaccio - Parte 1

Era una notte buia e tempestosa.
No, non è vero, era caldissima , di quelle proprio afose (del resto era agosto) ed in cielo non c'era una nuvola. Alicante , cittadina del sud\est della Spagna (se ricordo bene) era piena di turisti, ma senza esserne fastidiosamente affollata. Le vie del centro erano percorse da gente che veniva un po' da tutte le zone limitrofe, dato che era sabato. (mmm non è vero, non mi ricordo fosse sabato, comunque d'estate è sempre come se fosse sabato) Tra i tanti turisti, come detto, che camminavano per le strade c'erano tre baldi giovani napoletani. Avevano la pelle quasi ustionata dal sole, che aveva picchiato forte tutto il giorno , soprattutto a causa del fatto che non erano stati a sentire il classico consiglio dato dalle mamme : "Mettetevi la crema solare!".
Che poi magari se le mamme non lo dicessero uno se la metterebbe pure. Secondo me dovrebbero provare con la psicologia inversa: "Non ti permettere di mettere la crema , quando vai a mare a mezzogiorno eh!"
Comunque quando sei giovane e stupido fai anche queste cose.
In realtà non era trasgressione, ma solo dimenticanza. Che uno pensa "Vabbè la porta lui" , l'altro pensa lo stesso ed alla fine diventi uno spiedino.
Che poi si era stati con grosso piacere sulla spiaggia tutto il pomeriggio, dato che era tutto un fiorire di fanciulle graziose e esponenti grazie.
"prego!"
Avevano detto i ragazzi per tutto il pomeriggio.
Addirittura, dopo essermi appisolato (mmm ma si puo' cambiare così di botto da terza a prima persona con la narrazione? Vabbè) aprii gli occhi e mi trovai circondato da corpi femminili di ragazze che non avevano trovato un costume a reggiseno da abbinare a quello a slip, e quindi ne erano tutte prive. Mi svegliai e notai appunto questa cosa, dato che avevano praticamente circondato il nostro asciugamano. Lì il maschio latino che è in me si risvegliò.
Ora, come accade nella famosa sitcom che ho citato nel titolo , voi lettori direte:
"E' così che hai conosciuto il tuo cagnaccio?"
No, nun sia maie.
In fondo sono all'antica. Trovarmela dinnanzi così forse mi avrebbe inibito.
Però c'era tanta altra carne al fuoco , a parte la mia che si stava abbrustolendo, intendo.
Ricordo che quell'estate avevo deciso di darmi un po' da fare, avevo trovato uno stratagemma con le ragazze che secondo me funzionava bene, e non era nemmeno tanto squallido (o almeno non tanto da fare pensare "ma che tipo banale!) insomma, se sentivo un gruppo di almeno due ragazze parlare in italiano (due , primo perchè pensavo anche ai miei amici, secondo perchè una che parlava da sola forse mi avrebbe fatto desistere) mi avvicinavo loro ed esclamavo candido : "Ma lo sapete che siete le prime italiane che incontro da quando siamo qui!!"
Se per caso loro chiedevano "da quando sei qui?" io poi replicavo sorridendo "Sono arrivato stamattina!".
Vabè , non giudicatemi. Scommetto che i mashci tra voi lettori hanno fatto anche di peggio, e per quanto riguarda le donne scommetto che i vostri uomini vi hanno abbordato con una frase anche peggiore. Ed è così che mi aggiravo per le acque della spiaggia appizzando le orecchie, alla ricerca dell'idioma italico.
Del resto non è che avessi avuto tante chances con ragazze francesi, io non lo capisco nè parlo, ho proprio un rifiuto verso questa lingua, magari con le inglesi si poteva pure apparare un discorso in senso compiuto, perfino con le spagnole. Ma a me piace il made in Italy, che ci volete fare. Pure perchè nella fase del corteggiamento uno puo' esercitare maggiormente le proprie abilità e finezze.
Fu così che aggirandomi a mo' di squalo , durante la caccia mi imbatto in due dall'accento vagamente romano.
Ed ecco che voi direte: "E' così che hai conosciuto il cagnaccio?"
Ma neanche per idea. E aspettate, fatemi finire la storia, che un po' di preambolo ci sta bene.
Comunque attacco con la magica frase queste due, che non erano poi chissà che splendore, però andavano benissimo per affinare la tecnica in vista di qualche preda più interessante.
E poi era comunque una occasione per scambiare due chiacchiere , innocentemente.
Che una volta che ti scaldi e vai in loop poi ti viene automatico e ti metti a parlare con tutte quelle che incontri, senza farti problemi. Dopo un po' di chiacchierata mi volto verso la spiaggia e vedo i miei amici ancora intenti a prendere il sole. Avrei voluto chiamarli, ma tutto sommato mi ero scocciato di stare nell'acqua , quindi decisi di risalire. Che poi , senza offesa, ma mai fidarsi di una ragazza che conosci mentre è nell'acqua e le vedi solo il viso , ignorando la parte inferiore del corpo, per inferiore intendo quella che va dal mento in giù.
Saluto e mi avvio verso l'asciugamano , mentre il sole ci mette due secondi ad asciugarmi , meglio che a Lourdes.
"Allora , stasera che si fa? " mi fanno.
"boh, usciamo?dove andiamo?"
"Sembra che la sera qui ci sia un posto vicino al porto dove ci sono tutti dei localini dove si balla!"
"buono, buono!"
"allora è deciso ia!"

ed eccoci qui.
Scusate il breve flashback, eccoci tornati alla nostra passeggiata notturna.
Saranno state le undici di sera, che d'estate sembra brutto uscire prima in vacanza, tutti vorrebbero uscire magari alle nove, ma poi c'è sta convenzione sociale che no, tocca uscire alle undici e poi tornare tardi , per poi andare a mare nel primo pomeriggio.
E vabè, uno si adegua.
comunque erano le undici, ed iniziava il tour.












trovare il pelo nell'ombelico

Di tal mistero ne han scritto in molti, sin dall'antichità. Mi unirò con questo post ai vari Socrate , Eracle , Karate e Voltaire , disquisendo di questo mistero che è stato anche oggetto di una puntata di Voyager l'anno scorso, restando pur tuttavia irrisolto.
Vi risparmio una foto di quello di cui sto parlando, pur avendo estratto un campione dalla mia cavità cordonale ombelicale non appena ieri, come fonte di ispirazione odierna (la buone idee vengon dormendo)

Insomma, l'origine scientifica di tale fenomeno è frutto di varie congetture , alcuni addossano la colpa alla maglietta della salute, insomma sarebbe una specie di reazione allergica derivata dall'odio della donna (tua madre) che ti si trasmette attraverso il cordone ombelicale (o quel nodo che ne resta).

I detrattori di questa teoria fanno notare come - ulteriore enigma - il colorito sia intorno al blu, invece che essere bianco.
E' forse una nuova forma di vita quella che si sta sviluppando in noi? E che noi tranciamo ( anche con un certo piacere) una volta raggiunte dimensioni che la rendono percepibile ai nostri sensi?

Ed ecco a voi - et voilà - IL CAMBIAMENTO IN CORSA DELL'ARGOMENTO DEL POST
(che grande innovatore blogger che sono)

Il buco nell'ombelico

Innanzitutto devo confessarvi che son dovuto andare su google ad accertarmi che non si scrivesse ombenlico (che ne so, magari Jovanotti diceva ombellico perchè era più musicale) oppure ombeLLico , poi riflettiamo insieme sul fatto che c'è gente che ha l'o. a nodo.
Insomma il mio è classico, ocn la piccola cavità interna.
Invece c'è chi lo ha annodato. Che mi fa un po' strano, che ne so, metti che prima o poi si scioglie che succede?si apre tutta la pancia?
E perchè è fatto "a nodo" ? In base alla creatività del dottore che ti esegue lo sfratto?
E poi, perchè il mio che non è a nodo non è nemmeno in teoria annodabile? Che fine ha fatto la mia parte annodabile?

Come è il vostro ombelico?
Se ha il nodo, ci giochicchiate oppure non lo fate per paura che si sciolga?
E ci potete mettere lo stesso un pearcing sopra?



lunedì 3 dicembre 2012

L'uomo è mai stato sulla luna?

Secondo voi?

Una foto presa dalla rete, non so nemmeno se sia l'originale

Insomma, sarà tutto vero oppure è una cosa del tipo:

"Dal regista di "L'alieno di Roswell"

Di solito non sono il tipo che da adito a cospirazioni , complotti e roba del genere. Anzi, i complottisti a tutti i costi mi fanno solo sorridere. Non quelli che lo fanno per lavoro e ci mangiano su ste cose, ma quelli che si lasciano plagiare, in un certo senso, la mente e credono a qualunque cosa gli venga detta dai cd mezzi di informazione non convenzionali.

Eppure su sta cosa dell'uomo sulla luna confesso di avere dei dubbi.
Insomma, premetto che non è che mi sono informato poi tanto , però ci sono delle cose che mi puzzano in tutta questa vicenda:

1) Quando c'è la luna piena io ci provo a guardare, ma la bandiera proprio non riesco a vederla
2) Non mi sembra plausibile che un famoso jazzista abbia avuto i requisiti per partecipare ad una spedizione planetaria
3) Sulla luna non c'era il parcheggiatore abusivo che si è preso i soldi per far parcheggiare lo shuttle
4) Sembra che sulla luna non ci sia vento, allora tutti dicono "come è possibile che la bandiera sventoli?"
Ok, parliamone di sta cosa. E' scienza. Io non ne capisco niente, ma qualcuno ne capirà pure no?
Allora, sto vento sulla luna c'è o non c'è ? Se po' sapè?
E se non c'è , allora perchè non lo si dice chiaramente?
Certo , i sostenitori americani non lo farebbero mai, ma i rivali si... li smerderebbero subito!
Ed allora? E' vera sta cosa o no?

Possibile che a distanza di decenni non si possa sapere sta cosa?
Insomma, magari ci riandiamo sulla luna, dopo tanto tempo. Se vogliono la rimettiamo una bandiera, quale è il problema?

io mi immagino l'importanza di questo storico evento, tutto il mondo incollato davanti alla tv di allora, l'ottimismo per il simbolismo di tutto questo, così come mi immagino sarebbe idealmente tremendo far cadere questo mito.
Però sarebbe tremendo pure vivere la menzogna, per quanto luccicante e bella sia.
Cazzarola, se non è vero magari andiamoci di nuovo.

Chissà se appunto le cose sono andate così, ipotizziamo che sia stato fatto tutto in un set:

"Ciak!"
"Aaaaazione!"
"più piano, scendi più piano...forza, dici la battuta..."
"Un grande passo per me, un piccolo..."
"STOOOOOP!!!"
Un PICCOLO PASSO!Il tuo è un PICCOLO PASSO! E che cavolo, hai solo una battuta dilla bene!
Lo sapevo che dovevamo chiamare Gregory Peck! *
E quella bandiera, forza! Più vento!! Si deve vedere bene ogni singola stella!"

mah

voi ci credete?





* Nome di attore a cacchio, magari è pure anacronistico con il tempo

sabato 1 dicembre 2012

Le cose che non mi piacciono dei vostri blogs

Si scrive blogs al plurale?Boh.
Comunque nonostante il titolo lasci adito a pensare una cosa del genere, giuro che questo post non è per nulla polemico , anzi. E' una condivisione strutturale analitica di problematiche ed aspetti suscettibili di migliorie , attraverso l'evidenziazione di criticità relative soggettive , volte a conseguire il miglioramento suddetto.
Ok, è un post di critiche.
Però leggère, eh.
Davvero, che nessuno se la prenda.
Anzi , se qualcuno ha critiche costruttive da fare al mio blog, per migliorarne la leggibilità o altro, fate pure.

Allora:

1) Sfondo nero e carattere di scrittura bianco.
Una mannaia per gli occhi. E' un po' difficile leggere il contenuto di quello che scrivete. O sono io che mi sto facendo vecchio e quindi inizio ad avere difficoltà.
Però pensateci, davvero. So che il nero snellisce, ma al massimo mettete il blog a dieta e fatemi leggere bene.

2) Chi è chi?
Chi ha un blog personale, nel quale racconta i fatti propri (pure io , eh?) tende a sostituire , un po' per tutela privacy , un po' perchè è una cosa simpatica, un po' perchè si è formata sta consuetudine , i nomi delle persone di cui sta parlando con appellativi, soprannomi ed altro.
E così vai nel blog di Tizio , leggi che lui, Ciacci e Toffolino ieri sono usciti ed hanno incontrato Struppolone che gli ha detto che...
Ok, anche io qui ho il mio Cagnaccio , però è solo lei e si capisce.
Invece in questi post non riesco mai ad afferrare al volo chi era chi.
Ci vorrebbe almeno una legenda laterale, che uno collega subito e riesce ad apprezzare e contestualizzare il tutto.

3) Ma quanta roba hai ??
Sapete che ci sono alcuni blog in cui non riesco proprio ad entrare? Sono serio, si apre la pagina, non si carica tutto e poi appare un messaggio di errore. Mi capita con almeno 4\5 di voi, insomma si chiude la pagina poi si riapre poi si richiude tutto. Suppongo (poi non sono un esperto) che sia dovuto a qualche errore forse dovuto alla presenza di troppi gadget.
Ed è un peccato, perchè da voi ci verrei con piacere, ma ogni volta salta tutto.
ps
(Kermit per esempio , vedi un po' sta cosa? O la fa solo a me e gli altri riescono a leggerti?)

Boh, forse una soluzione sarebbe quella di provare a ridurre gli elementi accessori, togliere qualche immagine laterale... ma che ne so.

4) Mi piacciono i blog con a lato l'elenco di post.
che così se mi piace il modo di scrivere posso andare indietro e leggere quelli passati.
questa non è una critica,ma un consiglio, se vi va inserite questo gadget, secondo me è tra i fondamentali.

5) I post con fotografie enormi. credo sia importante valutare la grandezza delle immagini che si posta , armonizzarle con il contenuto del post e ridurre quelle che sono un di più .
Alcune volte, sapete, in blog con troppe foto poi ci sono difficoltà ad aprire la pagina (almeno se si usa il cellulare).


Bene, spero che nessuno si sia offeso, perchè non ne avevo la minima intenzione, non volevo nemmeno fare polemica ma solo scrivere un post tra blogger.
Accetterò a mia volta ogni tipo di critica costruttiva , purchè espressa con toni pacati.