domenica 29 gennaio 2012

innovativo prodotto per donne single

Donne single , ecco l'ultimo ritrovato della tecnologia per soddisfare tutti i vostri bisogni :

L'uomo*!!


Principali caratteristiche tecniche:

portaborse dello shopping e spingicarrello al supermarket

Lasciatore di tavolette del wc alzate

 Apritore di finestre per far uscire gli insetti
(da oggi con la nuova versione Schiacciaragniconlapantofola)


vibratore in carne


apribarattoli e bottiglie dell'acqua troppo resistenti


interpretatore dei libretti di istruzioni


disseminatore di indumenti sporchi per i pavimenti di casa



Ordina anche tu il tuo UOMO* , disponibile nelle versioni Tamarro , Intellettuale , rozzo , chenondevechiederemai, sportivo , pantofolaio 


*copyright by DIO

venerdì 27 gennaio 2012

Il drive-in

Da qualche anno anche a Napoli è arrivato il drive-in . All'inizio non tutti avevano capito cosa fosse, dato che la prima sera sul vialone prima dell'ingresso erano presenti dei parcheggiatori abusivi.
Vedere un film in auto, rispetto che al cinema , ha i suoi vantaggi: Non devi ascoltare i classici vicini veggenti che ti preannunciano cosa accadra' nella scena dopo , quelli che parlano al telefonino e quelli che sgranocchiano i popcorn per i primi 15 minuti. Tutto cio' , ovviamente , a meno che le persone che si trovano con te in macchina non facciano parte di tali categorie.
Per entrare ci si mette in coda in auto, come fossi al casello. In questo modo il classico furbetto guadagnatore di posizioni in fila con aria indifferente non puo' esercitare le proprie abilita'. Dato che il biglietto si paga a persona e non a veicolo, se un paio di incroci prima di arrivare vedete auto ferme con persone che vengono caricate nel bagagliaio non spaventatevi, non siete testimoni di un sequestro di persona ma è semplicemente per sparagnare. (risparmiare per chi non è di Napoli)
Superata la coda del biglietto si entra nell'ampio spiazzale con il maxischermo. Subito potete notare le auto che si sono piazzate in prima fila, il piu' vicino possibile - manco avessero 2\decimi - gente che prende le apposite spazzole per lavare il parabrezza (se solo quelli che li lavano ai semafori sapessero di questo business!) gente che esce dal cofano posteriore, gente che bussa per uscire dal cofano posteriore, auto che si piazzano in fondo a destra , evidentemente poco interessate alla visione del film.Qualcuno prova anche ad attaccare un giornale ai finestrini, ma viene subito fermato dal personale che lavora lì: "Signore, che sta facendo? Tolga subito quel giornale, dove crede di essere?" e quello "Ah, scusate , ma è l'inserto cinema de "La Repubblica" stavo leggendo le recensioni..." Eh si, perchè nell'immaginario collettivo il drive-in è anche un luogo dove si fa sentimento. Proprio per questo motivo è difficile che due amici ci vadano da soli insieme , per paura di essere equivocati. Se vai con la ragazza, invece , puo' abbassare il sediolino e abbracciarla con comodita', parlare con lei ecc ecc anche se , di solito le altre auto sono così vicine che non è che sia poi così intimo.
Se non siete mai stati al drive-in magari qualche volta vi sarete chiesti come si diffonda l'audio nelle auto. Ovviamente , per la salute mentale delle persone che abitano nelle case vicino , il suono arriva nell'abitacolo grazie all'autoradio. Ti danno una frequenza e poi passi i primi due minuti del film a carcare di agganciarla e gli altri 88 a sperare che dopo la macchina parta e non si scarichi la batteria...

giovedì 26 gennaio 2012

L' Organizzatore di partite di calcetto

Al mondo esistono alcune categorie di persone che amano – cercano – la sofferenza. Rimandando a qualche post futuro la trattazione di sadomaso e gente che fa jogging , ora vi parlero' degli "Organizzatori delle partite di calcetto". Gli O.d.p.d.c. Iniziano la propria carriera spinti da una semplice motivazione: O se la organizzano da soli oppure nessuno li chiama mai a giocare.Personalmente ricordo che iniziai intorno ai 18 anni, coadiuvato dall'amico Bestio. Eh si, perchè è essenziale che in ogni gruppo ci siano almeno due ODPDC, dato che una sola persona non puo' sostenere sulle spalle il peso di una simile croce.

Per organizzare una partitella le tecniche sono due: quella della scuola "audace" e quella dei "prudenti". Il primo metodo consiste nell'andare al campetto almeno una settimana prima della data scelta e prenotare l'ora di gioco, senza aver prima apparato i dieci giocatori. Questo metodo ha come lato positivo il fatto di aver la certezza del campo , ma come grosso lato negativo quello che se il giorno della partita vi ritrovate in sei all' ODPDC tocca poi chiamare il gestore del campo per scusarsi (oltre a perdere l'anticipo e compromettere la stima che ogni gestore di campo ha verso l' ODPDC.) Il metodo audace, se produce subito una partita completa, porta l'ODPDC a esaltarsi, finendo per fargli prenotare addirittura il campo per la settimana successiva, stesso giorno stessa ora. I piu' esaltati arrivano persino a sentirsi in grado di organizzare una partita di calciotto.

La scuola dei prudenti , invece , cerca di apparare prima i dieci e poi inizia a fare il giro dei campi. L'ultima partita organizzata applicando tale metodo risale ad un martedì ottobrino del 1989.

Capita sovente all'ODPDC di dover affrontare degli imprevisti: Man mano che la partita si avvicina inizia lo stillicidio. La gente ti chiama dicendoti che non potra' venire a causa di ragazze che non gli danno il permesso,noie muscolari, uallere fulminanti , freddo alla gola , auto con i finestrini elettrici che improvvisamente non funzionano , mal di capelli e varie ed eventuali. I meno fantasiosi dicono semplicemente che per questa settimana si scocciano. A questo punto , presi dal panico , gli ODPDC si sentono a telefono e cacciano fuori i nomi dei personaggi piu' improbabili, chiamando persone che si eran promessi di non convocare piu', in quanto fallosi killer – infrevoni – polemici – scarpari piu' della media ( gia' di per se considerevole) – allenatori in campo – invocatori di passaggi e quelli che so' pure bravi ma non passano mai.

Ovviamente tutto cio' dovra' restare un segreto per gli altri convocati, che dovranno accorgersene soltanto una volta usciti dagli spogliatoi .

L'ODPDC ha un nemico naturale, che considera una piaga quasi peggiore della pioggia: L'amico appendino. Questo essere ha la capacita' di avvisarti che non sara' presente alla gara tramite sms inviato dalle 4 alle 2 ore prima del match. Chiudendo con la frase "Ma per la prossima ci sono sicuramente, fammi sapere!" In questi casi tocca essere creativi , l'ODPDC deve dimostrare di saper improvvisare. Di solito si chiede ad uno della partita precedente se vuole giocare , quello dice "no grazie" e l'ODPDC precisa disperato "Ma ti paghiamo noi!Ti diamo anche la benzina e il gatorade dopo la gara!". Se non serve a nulla tocca ricorrere al classico ragazzino che sta in giro per il centro sportivo non si sa bene perchè, che sara' ben disposto a giocare. Ovviamente sara' un fenomeno e alterera' tutta la partita, ma almeno non giocate in nove. In tutto questo , se l'ODPDC guardera' il gestore del campo si accorgera' che egli lo sta fissando silenzioso, scuotendo la testa , togliendo una ennesima manciata di punti stima e pensando che la prossima settimana dovra' cercarsi un campetto nuovo.

martedì 24 gennaio 2012

MayDay - Napoli è senza benzina - Aiutateci -


Si dice che lo sbatter d'ali di una farfalla possa provocare un terremoto nel pacifico. Le autorita' asiatiche da anni cercano questa farfalla per sterminarla. Quello che sta accadendo a Napoli in questi giorni è molto simile. tutto è iniziato per caso, con Totore che aveva letto degli scioperi di questi giorni, dicendo "Ua'famm'i' a fa' benzina va a f'nnì ca mo fann pur o' sciopero e' benzinai"


Peppe sentì per caso quelle parole, mangiava al ristorante con la famiglia e disse a tavola: "Agg' sentit' ca mo' fann pur o scioper' e' benzinai amma fa a' benzin" Udirono tutti: camerieri , clienti , suonatori inopportuni di mandolino che tu parli fitto fitto con la persona che hai seduta davanti perchè non vuoi dar loro soldi ma continuano lo stesso, altri clienti e fornitori. In breve tempo la notizia si diffuse per tutta Napoli piu' velocemente del virus di Resident Evil a Raccon City, arrivando persino all'orecchio dei benzinai. "Ma domani amma fa' sciopero?" disse uno. "Mo' stai ricenn tu mo!" rispose l'altro. Un cliente che era sceso per andare in bagno all'autogrill dell'uscita di Capodimonte udì e diffuse la notizia alla stazione di rifornimento di Agnano,dove dopo 15 minuti di riflessioni e dubbi si era fermato per far rifornimento. "Ma domani fate sciopero pure voi o solo Capodimonte?" "Perchè lì fanno sciopero?Allora si , pure noi."

Ormai la notizia era arrivata praticamente ovunque. Il panico si era diffuso talmente in fretta che la gente scendeva in pigiama per andare a fare benzina, portando degli oggetti contundenti per potersi difendere in caso di resse alla pompa.

Alcune scene tratte da un benzinaio a caso:



cliente A: "Scusate , ma comm'è che è fennut a benzin?Comm è possibil?"

benzinaio: "eh, ma te creriv ca tenev'm' o puzz pe' l'estrazione direttamente cca' sott?"



Cliente B: "Ue mettetemi il pieno che quest'estate devo andare a Scalea"

Cliente C: "Scusi posso chiederle il mutuo per il pieno se l'ha ottenuto a prezzo fisso o variabile? che banca era?

Cliente E"Ossapev ca mer'a' accatta' a machin a Idrogeno!L'agg lett su Fuocus!"

Cliente H: "Ma quanto dura stu sciopero?"

Cliente F: "Non lo so, chi dice settimane , chi dice mesi..."

Terrorista G: "scusate io devo solo riempire una molotoff , posso passare o devo fare la fila?"



Insomma file pazzesche. Qui a casa siamo un po' preoccupati perchè papa' ha detto "vado a fare rifornimento,ci vediamo dopo", e non è ancora tornato.Non risponde al telefono.vorremmo andare a controllare, pero' poi rischiamo di rimanere senza benzina.





Riportiamo inoltre la drammatica testimonianza del signor R.D.L. che tra le lacrime ci racconta la brutta avventura che gli è capitata ieri notte verso le 23: "Ieri sera ero a bordo della mia Bmw x5 con la mia donna, dopo esser andato a Roma a fare il pieno alla mia auto tornavo verso Afragola quando ci si è avvicinata una macchina che ci ha speronati. I banditi sono scesi e , pistole e imbuto alla mano, ci hanno costretti a travasare tutto il contenuto del serbatoio all'interno delle taniche che avevano portato con loro.Erano...scusate non ce la faccio. Secondo me ci avevano seguiti dall'autogrill di Roma sud.Se ne sono andati e ci hanno lasciati lì,con la macchina a secco."



Senza benzina non so ancora quanto la nostra civilta' durera',qui ci aspettiamo che da un momento all'altro venga via la corrente.Il mio vicino è tornato, con una ferita da taglio alla spalla, ma con in mano una tanica da 10 litri. La moglie lo abbraccia,orgogliosa, forse riusciranno ad arrivare a Scauri.Quanto a me, se qualcuno dal resto d'Italia legge questo appello...vi prego ... venite a salvarci [SM=g2725338]

tra qualche ora fara' buio.


Fate presto.

sabato 21 gennaio 2012

Romanzo salsero - parte 1

Romanzo Salsero
Parte prima - La scoperta


Iniziò tutto una calda sera di un paio di estati fa.Ero con degli amici in un locale, uno di quei lidi che con la luna si trasformano in discoteche. Girovagando un po' tra corpi sudati e poco vestiti con in mano il mio drink analcolico che poi il barman ti mette solo quello schifo di succo di frutta ad ananas che ti fa acido allo stomaco , questi invogliano all'alcolismo - scusate - girovagando tra corpi sudati e poco vestiti arrivai in un settore dove la musica non era piu' il solito "Unz tunz uaaaa my love baby unt tunz tunz " ma era uno struggente lamento in lingua spagnola di un artista - che penso debba essere un po' l'equivalente di un nostro neomelodico - che si doleva del fatto che la sua donna non lo volesse piu' (non che io sia un madrelingua spagnolo,ma le parole eran qualcosa tipo "porchè tu no me ames" e simili) mentre trombe , chitarre e delle cose che avrei saputo in seguito chiamarsi "clave" suonavano allegramente, in totale contrasto di intenzioni con il testo. Anche coloro che ballavano sembravano essere indifferenti alle pene d'amore della voce, dato che sembravano sorridere tutti, mentre si guardavano negli occhi. La gente ballava in coppia, ogni tanto si abbracciava per poi staccarsi. Poi lui pigliava lei , le faceva compiere un paio di giri su se stessa, le prendeva le mani la tirava a se, e facendola passare sotto il suo braccio le faceva fare un ultimo giro prima di stringerla a sè di nuovo.

Distratto da quell'ambiente per me nuovo,non mi ero reso conto che mi stavo incamminando verso il centro della sala. Una ragazza, che evidentemente aveva scambiato il "ma che stanno a fa'?" sul mio viso per un "vuoi ballare con me, baby?" mi si avvicinò,sempre a ritmo di musica, tendendomi le braccia. Istintivamente la strinsi,pensando qualcosa del tipo "Ua' come sono cordiali qui" (Ammetto che sotto sotto pensai anche qualcosa del tipo "eheh chest cio'bbo'"). Eravamo stretti, dicevo , e lei sorrideva. Passarono non piu' di un paio di secondi prima che il suo sorriso si trasformasse in incertezza."ma non sai ballare?", formulo' la sua domanda, che parve ad entrambi retorica.

Ed io , che ero il classico pezzo di legno ,improvvisai dei passi che ancora oggi il mio cervello si vergogna di riportarmi alla mente (suppongo sia per una forma di autodifesa) . La ragazza, che tra l'altro era pure carina , mi sorrise con gentilezza e salutandomi si allontano' alla ricerca di un altro compagno. Tutto questo mentre il tormento d'amore del cantante era stato sostituito da un pezzo meramente strumentale. Le coppie si sfaldarono tutte, con la massima naturalezza , per poi ricomporsi con altri addendi.Mentre tornavo verso la zona commerciale mi sentii un po' ferito nell'orgoglio. qui nella parte tamarra tutti ballavano a cazzo, liberi da schemi e passi obbligati, ma devo ammettere che difficilmente sorridevano. Ormai l'ingrippo era partito. chiesi ad un amico se sapesse che cosa si stesse ballando dall'altro lato , e lui con un sorriso ed un po' di sufficienza mi rispose che si trattava di Salsa . Ovviamente ne avevo sentito parlare , ma non l'avevo mai vista dal vivo, convinto che si ballasse solo in locali appositi. Trascorsi il resto della serata con la mente che rimurginava sull'offesa subita , desiderosa di un pronto riscatto.


fine 1a parte

venerdì 20 gennaio 2012

La dieta

Capisci che è giunto il momento di metterti un po' a dieta quando amici e conoscenti che incontri iniziano a salutarti dandoti due piccole pacche affettuose sulla pancia , come se fosse una cosa normale. Ed allora perchè se incontro una amica maggiorata e la saluto anche io con il "pat pat" dovrei prendermi uno schiaffone o una denuncia?
Vabbè comunque il primo passo è scegliere QUANDO iniziare, non è che lo puoi fare da un giorno all'altro chè il tuo organismo si traumatizza.
Ed allora un paio di giorni prima inizi a farti grandi magnate, agriturismi pizzerie e simili, che tanto poi ti metti a dieta e con ste cose hai chiuso per chissà quanto tempo. Ti ritrovi quindi con almeno 3 kg in piu' al giorno della partenza. Questo giorno di solito cade di lunedì, il lunedì di una settimana in cui i tuoi amici organizzeranno scampagnate feste , cenette e spaghettate. Per la scelta del giorno è necessario che non siano prossime delle festività, dato che in tali occasioni si tende sempre ad esagerare un po'.Quindi c'è gente che pensa "Vabbuo' mo' stamm al 12 novembre , n'atu ppoc' ven' Natale, ca inizj a ffa' mo?" è la stessa gente che poi pensa di iniziare il 2 gennaio, per poi infine ricordarsi della cazetta , che provvedera' a finire entro 2 giorni che - cazzo - eh tocca pur iniziare. (Vabbuo' a Carneval nun me magn e' chiacchier') I piu' fatalisti aspettano il post casatiello pasquale per iniziare, trovandosi a pochi mesi dall'estate in pieno panico.

Una volta che si decide il quando , ora tocca scegliere il tipo di dieta. Eh si perchè ne esistono vari tipi, da quelle classiche tipo la dieta del fantino (che consiste nel mangiare solo carne di cavallo) a quella dissociata (che consiste nell'alzarsi dal tavolo della cucina ed andare a mangiare nella propria stanza) a quelle meno note come il Metodo Hanzfraisten , dal nome del nutrizionista tedesco del 900 che la ideo'. Egli basò il suo metodo sulle teorie che sostengono che la cioccolata in realta' faccia dimagrire, usando sin da quando compì 24 anni il suo corpo come cavia e mangiando esclusivamente dolci a base del suddetto alimento. Purtroppo gli studi su questo metodo sono incompleti, essendo il luminare morto improvvisamente di diabete a 27 anni , e quindi non si hanno dati sufficienti per dire se funzioni o meno.

Comunque alla fine la cosa migliore è sempre quella di affidarsi ad un nutrizionista. La saletta d'attesa di questo tipo di professionista la si puo' riconoscere dal fatto che le sedie sono tutte rinforzate. Ti siedi , aspetti , senti le chiacchiere degli altri in fila su quanti chili hanno perso ecc... poi si apre la porta dello studio, esce un signore così grosso ma così grosso che tutti per un po' temete che si sia mangiato il dietologo. Dopo un po' di tempo arriva il tuo turno. ti accomodi ed inizia la chiacchierata.

D : "deve fare delle belle camminate, ne fa' mai?"
Tu : "Beh domenica scorsa amm fatt na bella cammenat a Gragnano..."
D : Dovra' fare il passato di verdure..."
Tu: "E che ce vo' : Io verdurai , tu verdurasti..."
D : "Vabbè...si accomodi sulla bilancia, è una di quelle nuove digitali..."
Tu : "dotto' so salito, qui esce scritto "Help Me" ... a no aspettate tutto apposto e' uscito il numero..."

ALla fine ti da la dieta, la inizi ed i primi giorni sei tutto contento: I primi chili si perdono subito. E' dopo la prima settimana che iniziano i problemi. COminci ad avere le allucinazioni gustative. Entri al supermercato per comprare della verdura da coniugare e passi per sbaglio davanti al reparto salumeria...inizi a pensare a tutte le combinazioni possibili in natura di affettati e latticini... devi solo scappare...
Ci sarebbe molto da scrivere su tutti i consigli che ti da la gente quando sente che stai a dieta , roba tipo " Eh stai attento non li perdere tutti subito che poi li riprendi subito" (come se decidessi tu la velocita') ma qui il pezzo sta venendo troppo lungo e dobbiamo fare la chiusura.

Nelle diete in genere è sempre scritto che una volta alla settimana ti spetta una bella pizza,quando vai in pizzeria l'ideale sarebbe avere con te una ragazza vorace almeno quanto te, anche se fa parte della categoria "sai mangio tanto ma non ingrasso" , alla quale tu avresti sempre voluto appartenere.Beh almeno ci sei riuscito a meta'. Comunque, se hai una ragazza che mangia poco poi ti tocca pure finire la sua parte di pizza, e non va bene. Mentre così devi pure difendere la tua dai suoi attacchi.
Pero' una volta che inizi a perdere peso vedi che lei ti dice "Caro, adesso possiamo provare posizioni nuove!" e tu tutto contento, fino a quando lei non aggiunge "Ora puoi metterti te sopra, senza soffocarmi!"

 

Una orribile storia d'orrore

Vi racconto una storiella horror,tratta da una storia vera. Tuttavia e' necessaria una notevole apertura mentale per credere ai fatti che mi accingo a  narrarvi, oltre ad un discreto livello di sospensione dell'incredulita'.


E' lunedi, sono le (orario a capocchia , non troppo presto , non troppo tardi) del mattino. Totore si sveglia improvvisamente. Poche ore prima si era abboffato comme nu puorc in pizzeria ed ora aveva l'acidita' di stomaco. Dovrebbe andare in bagno,ma la voglia di alzarsi era pari a zero. Apre il cassetto del comodino accanto al letto,cercando una pasticca di maalox,accorgendosi che era presente soltanto il cartoncino vuoto.
dalla finestra , l'unico rumore che la citta' gli regala come compagnia sono i passi veloci di qualcuno che passa nel vicolo accanto, forse per iniziare o forse per finire la sua giornata.
Improvvisamente la televisione della camera si accende,trasmettendo il classico segnale grigio a strisce nere formicolanti (quanto è complicato descriverlo) che appare quando si è sintonizzati su canali non registrati che poi devi premere AV per il digitale. (avete capito ia') Almeno l'audio è disattivato.
"Avro' premuto accidentalmente il telecomando" fu la spiegazione che Totore si dette. Telecomando che , fra l'altro , sara' finito in qualche modo nel triangolo delle Bermuda delle lenzuola , dove riapparira' solamente al mattino, in qualche piega.
Acidita' e luce ipnotica della tv. O ti alzi o non dormi piu'.(fatto anche la rima)(no Ge' basta battute o si perde la suspence)

Accanto a Totore, beata e immersa nelle braccia di Morfeo, la sua donna era stesa placida, forte della sua ordinazione di una insalata e di una semplice margherita, che tra l'altro era finita per meta' nello stomaco di Totore, che nel frattempo aveva deglutito acido ancora una volta.

Con un gesto istintivo, egli procede con la mano destra ad una grattatina del suo posteriore. Gratta gratta che ti gratta , ed improvvisamente si irrigidisce,con il suo cuore che perde un battito:
Il suo indice era venuto a contatto con una cosa , dalla superficie liscia, presente proprio nella parte finale della sua cavita' posteriore. In pratica c'era qualcosa attaccata alla fine del suo culo. Qualcosa liscia, dal diametro di circa 7\8 millimetri.

E' il panico. Totore prova a gridare, ma la sua voce non esce, resta strozzata. Quella cosa prima non c'era, ne era sicuro.
Intanto dalla televisione spariscono le strisce grigie , e viene proiettato un vecchio cartone animato, con sette nani che , marenne e piccone al braccio, si recano a lavoro.
"di nuovo sto telecomando" pensa Totore, affondando la mano nel letto per cercarlo, non tanto per spegnere quanto per pensare ad altro.
Vorrebbe svegliare la donna che gli dorme accanto, ma per dirle cosa?
"cara mi è uscito un piccolo mostro nel didietro?"
Una goccia fredda di sudore gli scivolo' lungo la fronte e le guance,mentre cercava il coraggio di fare una seconda esplorazione.
"magari è sparita" volle illudersi.
Il suo senso del tatto ,pero' , gli confermo' la presenza del corpo misterioso. "Certe cose non possono spuntare in una sera" continuo' a rassicurarsi. Intanto del corridoio, complice la porta aperta, giungevano dei piccoli rumori, quasi un fruscìo. Paralizzato dal suo stato confusionale, Totore vide entrare a pizzole zampate un gallo. Percorse in silenzio tutto il perimetro del letto, fermandosi per qualche secondo accanto al comodino, giusto il tempo di spingere il becco in avanti un paio di volte. totore spero' che si trattasse di una sveglia simbolica, che ponesse fine all'incubo che stava vivendo, ma il gallo se ne ando' lentamente così come era venuto.

Totore provo' a fare dei lunghi respiri.Penso' che l'indomani avrebbe dovuto farsi anche un elettroencefalogramma , oltre al controllo di quella cosa che gli era spuntata.
Di svegliare la sua donna non se ne parlava, toccava farsi coraggio e affrontare la realta'. Ordino' alla sua mano una terza esplorazione, voleva sapere. Le dita ritoccarono la cosa liscia, che si mosse.
Lentamente, si stava staccando. Le dita di Totore la afferrarono.
Nella penombra, Totore sospiro' sollevato. Aveva tra le dita quella cosa, non era nulla che appartenesse al suo corpo.
Ora , avrebbe aperto la sua mano lentamente, per svelare l'arcano e dare finalmente un volto ed un nome al suo nemico...


SPOILER - Ora,per i piu' arguti di voi , se pensate agli indizi disseminati qui e la durante la storia potete intuire cos'era...altrimenti leggete sotto:


Aveva tra le dita quella cosa, non era nulla che appartenesse al suo corpo.
Ora , avrebbe aperto la sua mano lentamente, per svelare l'arcano e dare finalmente un volto ed un nome al suo nemico...
Un chicco di mais, ormai non piu' tanto giallo, ma con sfumature marroni.
Maledetta pizza Biancaneve della sera prima!!!