Se dei blogger decidessero di incontrarsi a Napoli, andrebbero a farsi una pizza.
Se l'incontro dovesse avvenire a Venezia , probabilmente lo farebbero in gondola.
A Milano, ovviamente , la scelta si sposta sull'aperitivo.
Che poi l'aperitivo milanese è costituito da un buffet più o meno vario , che tu paghi da bere , ti siedi ed ogni tanto ti alzi e fai rifornimento, non è come uno pensa all'aperitivo in altre città che ti prendi lo spritz e due tartine o qualche salatino. E' come fosse una cena. Anzi, se ti fai prendere la mano ne sono almeno tre.
A proposito
VERSIONE PER LA MIA DONNA
Serata divertente, bella gente , siccome ero a dieta ho preso giusto un'insalatina scondita e dei fagiolini.
VERSIONE PER I MIEI LETTORI
Dicevamo, mi ero incamminato un po' in anticipo, mi piace essere puntuale.
Mi son perso un po' , cose che succedono in una città che conosci. Sei giustificato.
In fondo dieci minuti di ritardo non son gravi, soprattutto se gli altri ne hanno venti.
La povera Ape che aspettava al freddo ed al gelo , in principio di ibernamento , è stata la prima che ho incontrato. C'era anche Cirinciampai , in zona , ma non si era avvicinata per non essere scambiata per una blogger che incontra blogger sconosciuti, di sera, in un posto semideserto. Del resto anche noi non abbiamo osato , quindi siamo stati un po' intorno a guardarci, circondati dai classici venditori di rose , con il loro classico approccio delicato e quasi sussurrato , mai invadente.
Dopo circa cinque minuti riusciamo a liberarcene , appena prima che la rosa subisse un ribasso della richiesta, dalle originarie 2 euro a venti centesimi.
Ad un tratto vediamo due persone che ci fissano , con lo sguardo tipico di chi , in una piazza con solo altre tre persone, si chiede "Ma saranno loro, che dici?"
Salutiamo e ci avviciniamo, è il momento delle presentazioni e frasi di rito.
"tu chi sei \ piacere \ te che blog hai? \ Oh ci sono stato \ Pensieriecassate?eh non lo conosco ancora, stasera ci vado, appena torno a casa , anzi no dopo nel locale, se devo andare in bagno ne approfitto con il cellulare \ piacere mio \ fa freddo eh? \ scusate il ritardo \ ma no fa nulla \ fa proprio freddo eh \ dove andiamo che dite \ eeeeeeeeccccciiùùùù \ ok, entriamo da qualche parte."
Una volta seduti , entriamo e la tizia all'ingresso ci dice che ci sarebbe un tavolo per cinque persone, però dobbiamo liberarlo per le nove (sono le otto e cinque) che è prenotato.
Mmmm vabbè non vabbè lo prendiamo. Dice che poi se durante la serata si libera altro ci fa spostare.
Ci sediamo ed ordiniamo da bere. E qui c'è il mio primo momento di imbarazzo, dato che sono astemio ed ogni volta che ordino l'acqua poi i miei amici fanno battutine ecc con la cameriera ed allora decido di prendere qualcosa di forte : Un bananao coso , un drink analcolico a frutta , che non era manco tanto male.
Gli altri prendono roba più normale , iniziamo a chiacchierare del più e del meno.
"uno serve per sommare, l'altro per sottrarre"
"Si, e poi fa riferimento ai numeri positivi e negativi"
Dalla matematica poi passiamo a discutere di massimi sistemi, storia delle civiltà precolombiane , gli affluenti del Rio delle Amazzoni, sul quale abbiamo avuto a dir la verità un po' di vedute contrastanti , e poi solite cose. Che noi blogger siamo gente che ci piace leggere e scrivere , mica parliamo del grande fratello e del figlio di Belen.
Da notare che, in quello stesso momento, mezza Italia era davanti al televisore ad assistere allo scontro tra Santoro e Silvio , tutti lì ad aspettare che si prendessero a mazzate , che l'uno tirasse il parrucchino all'altro, quando invece a quanto mi risulta non è successo niente di tutto questo.
Ed ecco che arriva il vero momento di imbarazzo, almeno per me: Il momento buffet.
E tocca magnà , che si è fatta na certa, ed a pranzo ho preso solo una mela. (veramente)
ci alziamo , e scopro con orrore che tra le posate di plastica a disposizione non c'erano i cucchiai.
Ma dimmi te come fai a mangiare la nzalata di riso senza il cucchiaio, che ti cadono tutti i chicchi a terra, o nella migliore delle ipotesi restano nel piatto. Prendo un po' di cosucce, pensando però qualcosa del tipo "non facciamoci riconoscere, prendiamo giusto due cosette, che poi torno a tavolo e sono l'unico con i piatti pieni. Facciamo il tizio di classe, per una volta."
Che poi i milanesi son cresciuti con gli aperitivi, dopo che ne hai fatti più di tre ti passa sta cosa dell'entusiasmo wow, ti prendi giusto quello che ti serve per farti passare la fame. Mentre tutti quelli che sgomitano dinnanzi ad un vassoio di pasta al tonno o tramezzini son quelli che non ci vanno quasi mai , ed allora si lasciano andare un po'. Torno al tavolo ed in effetti nemmeno gli altri avevano ecceduto, anche se per ora non posso sapere se anche loro per pudore o perchè son milanesi vissuti.
Dopo un altro po' di minuti passati piacevolmente a chiacchierare ci si avvicina la donna dell'ingresso, dicendoci con aria un po' preoccupata : " mmm , sono quasi le nove, sentite... se prendete altro io vedo di far avere agli altri un altro tavolo..."
Io penso "ok, mo vado a prendermi altre due fette di pizza" poi realizzo che intendeva da bere.
Altro drink.
Accettiamo, tutti contenti che ci hanno lasciato i tavoli, e prendiamo altri drink.
Io altro bananao. Se mi sono trovato bene la prima volta , perchè cambiare?
Dopo un po' ci coglie la consapevolezza del dubbio , ma non è che ci han fregato?
Del tipo che era tutto un piano malefico fatto ad arte per farti riordinare?
E siccome un napoletano che si fa fare un pacco a Milano è cosa grave, mi sono promesso che qualunque cosa fosse successa, non avrei preso un terzo bananao.
Però a sto punto altro giro dei piatti, e devo ammettere che la seconda volta, forse complice il tasso alcolemico che era leggermente salito, gli altri si son dati un po' più da fare , facendomi sentire meno puorco.
Del resto , ora non pensate chissà che io abbia ingerito, sto sempre a dieta.
davvero, eh, potete chiedere pure agli altri.
comunque poi si è fatto tardi, viene il tempo di salutare, con la promessa (che speriamo riusciremo a mantenere presto) di rivedersi.
Morale della serata, ho mangiuzzato un po' fuori dalla dieta, conosciuto 4 persone piacevoli con i quali condivido la passione per lo scrivere cose su di uno schermo, e mi sa che ho pure due lettori fissi in più da domani.
Ah, ho anche lo stomaco pieno di frullato di banane , mi sta venendo il singhiozzo.
ciao ragazzi, è stato un piacere, davvero ;)
venerdì 11 gennaio 2013
mercoledì 9 gennaio 2013
Una lettera da una mia lettrice sfortunata
ieri ero tutto contento perchè , aprendo la posta del blog, finalmente avevo trovato qualcuno che mi scriveva.
Leggo la mail e la contentezza lascia presto posto all'amarezza: Chi mi scrive, che ho di seguito per motivi di privacy fatto restare anonima , ha un bel po' di problemi ed ha cercato in me la persona che puo' aiutarla.
Vi riporto il testo della mail della lettrice (ma non vi dirò mai chi è) , le considerazioni in grassetto sono mie.
Leggo la mail e la contentezza lascia presto posto all'amarezza: Chi mi scrive, che ho di seguito per motivi di privacy fatto restare anonima , ha un bel po' di problemi ed ha cercato in me la persona che puo' aiutarla.
Vi riporto il testo della mail della lettrice (ma non vi dirò mai chi è) , le considerazioni in grassetto sono mie.
DONO DALLA SIGNORA XXXX XXXXX / GIFT FROM MRS XXXXX XXXXX
Io sono la signora XXX XXXXXX dal Kuwait, sposò il signor XXXX XXXXXX che ha
lavorato con l'ambasciata del Kuwait in Costa d'Avorio per nove anni prima di
morire l'anno scorso, siamo stati sposati per diciannove anni senza un bambino,
morì dopo una breve malattia che durò per soli quattro giorni.
Condoglianze, signora. Mi permetta di dirle che mi inorgoglisce non poco il fatto che il mio piccolo ed umile blog sia letto fin lì dove è lei, che credo sia Asia ma potrebbe essere Africa, ma non lo sa nessuno benebene ed allora tutti diciamo che è Medio Oriente.
Dopo la sua morte che ho deciso di non risposarsi o avere un figlio fuori
dalla mia casa matrimoniale, quando mio marito era ancora vivo ha depositato la
somma di US$ 2.5 milioni di dollari in una banca qui a Abidjan Costa d'Avorio,
attualmente, questo denaro è ancora nella banca dell'africa, recentemente il
mio medico mi ha detto che non sarebbe durato per i prossimi otto mesi a causa
di problemi di cancro, quello che più mi disturba è la mia malattia ictus,
avendo conosciuto la mia condizione, ho deciso di donare questo fondo ad un
qualche ente o organizzazione che utilizzerà questi soldi il modo ho intenzione
di incaricare
Qui in.
Non ho capito, mi scusi . Fermo restando che il suo italiano scritto è migliore del mio (almeno a quanto lamentano alcuni lettori , sà come sono, tutti saputelli della crusca) la situazione è un po' ingarbugliata.
Ora che leggo bene lei si trova in Costa d'Avorio, non in K.
Quindi avete messo in banca questi soldi , che in euro facciamo sono due milioni più o meno. Quello che non ho capito è cosa c'entra il fatto che il suo povero medico ha solo altri pochi mesi di vita (???) inoltre prendo atto che la vita è stata decisamente cattiva con lei, a causa dell'altra sua malattia.
E' quindi con profondo rispetto che le parlo. La sua scelta di donare questi soldi a qualche ente benefico è assolutamente da condividere e le fa onore.
Tuttavia , non essendo io una fondazione , vorrei sapere cosa vuole da me.
Voglio che questo fondo da utilizzare per vedove, orfanotrofi, scuole,
ospedali e propagare il messaggio di Dio per tutta l'umanità, ho preso questa
decisione perché non ho alcun bambino che erediterà questo denaro, voglio Dio
di essere misericordioso verso di me e di accettare la mia anima.
Mio marito, i parenti sono egoisti, che si rifiutano di distribuire
all'organizzazione di carità alcune quantità di soldi che mio marito ha dato a
loro per carità il secondo giorno della sua malattia, io non voglio una
situazione in cui questo denaro sarà utilizzato in un modo empio.
Aaaaah , ho capito. I parenti di suo marito vogliono prendersi tutti i soldi.
Eh signora, la gente è cattiva ed egoista.
Oltretutto duemilioniemezzo di dollari fanno comodo a tutti, ne converrà con me.
Però mi scusi, io diritto privato l'ho studiato all'università , non conosco l'ordinamento giuridico del Kuwait (che dovrebbe valere per l'ambasciata, giusto?) però se i soldi suo marito li ha dati ai parenti... come fa a riprenderseli? E perchè non li ha dato a lei? Non è che per caso il dottore di cui sopra ci entra in qualche modo?
Oltretutto , mi scusi, che cosa posso fare io?
È per questo che sto prendendo questa decisione, non io ha paura della morte
quindi so dove sto andando, so che Dio combatterà il mio caso e mi devo tenere
la mia pace, non ho bisogno qualsiasi comunicazione telefonica in questo senso
a causa della mia salute, quindi la presenza di parenti di mio marito sono
intorno a me sempre, non li voglio sapere di questo sviluppo, con Dio tutte le
cose sono possibili.
Mmm mi sta proponendo di fare una cosa all'insaputa dei parenti di suo marito? E comunque sono contento del fatto che non voglia essere telefonata, mi creda dall'Italia a dove sta lei hai voglia a consumare schede. Ora però non pensi che io sono tirchio, eh. E' che con internet si fa prima.
Senta, lei ce l'ha Skype? O almeno Msn?
L'ho cercata su facebook, ma forse ha la privacy....
Non appena ricevo la risposta vi darò il contatto della Banca qui a Abidjan
Costa d'Avorio, anche ti invierà una lettera di autorità che si rivelerà il
beneficiario presente di questo fondo, ti voglio pregare sempre per me.
Signora, ma a parte che io non so nemmeno fare un accredito al mio conto Bancoposta , se ho capito bene vuole donarmi il fondo intero?
Poi io che dovrei fare, decidere a quale associazione consegnarli?
Mi scusi, ma lo sa che ho appena avuto il playstation3 e c'è il risto che li spenda tutti in videogiochi? Le sembro una persona affidabile?
La mia felicità è che ho vissuto una vita degna di emulazione, si prega di
essere sempre orante tutta la tua vita.
Sono lieto della sua serrenità in questo momento così triste. Le sarà di conforto per questo viaggio. Le prometto di essere Orante, tutte le volte che posso. Anzi, farò dell'Oranza il mio stile di vita, da oggi in poi, in suo Onore.
qualsiasi ritardo nella risposta mi darà spazio nella ricerca per un'altra
persona o organizzazione per questo stesso scopo, per favore mi assicuro che
agirà di conseguenza come ho dichiarato qui dentro, sperando di ricevere la
vostra risposta.
Ah, aspetti, non posso nemmeno pensarci un po'??
cioè se non rispondo subito lei prende e chiama un altro blogger e passa sulle di lui spalle questo immane fardello?
Mi scusi , ma sono una persona troppo indecisa. E poi qui in Italia in questi tempi è meglio non avere un conto così importante, altrimenti il governo me lo tassa tutto e non rimane più nulla...
Mi perdoni, non me la sento.
Comunque onoratissimo per essere stato contattato.
Dio ti benedica ,
Signora XXXX XXXX
anche a lei,
anche a lei.
lunedì 7 gennaio 2013
Save the man from SALDI
Puntualmente come ogni inizio di gennaio delle povere creature vengono costrette dall'essere con cui si riproducono ad un rito tribale tremendo e che di umano ha bel poco:
IL PRIMO GIORNO DI SALDI
Nonostante l'evoluzione al quale è giunta la nostra civiltà , una simile aberrazione è ben lungi dall'estinguersi , provocando un rigonfiamento di gonadi non indifferente in tutti gli esemplari del genere.
Tutti quelli accoppiati, perchè gli altri , proprio in questo periodo , non possono che godere della solitudine.
Nella figura in basso potete notare (a parte il fascino di questo esemplare di maschio sul coso rosso)
la crudele imposizione toccata agli uomini, mentre le loro fanciulle svolazzano qui e la tra i reparti, le cose da provare , le commesse che non ce la fanno più e le prenderebbero a borsellate addosso, scarpe che oddio-queste-sono-stupende-ma-che-hanno-di-diverso-dalle-altre-boh e roba del genere.
Non lasciatevi ingannare dallo splendido ed ammiccante sorriso dell'uomo qui sopra , nasconde in realtà un gran dolore , soprattutto dovuto all'esponenziale rigonfiamento delle gonadi.
Il soggetto alla sua sinistra, che per motivi di privacy è stato abilmente camuffato grazie ad un elaboratissimo programma di computer grafica, adotta la tattica dell'estraniamento, che permette all'individuo di immaginare di essere altrove, magari alla corsa dei tori di Pamplona con un paio di corna a dieci centimetri dalle chiappe , oppure ad un comizio elettorale in cui sei arrivato in ritardo e si sono già mangiati le tartine migliori, e nei posti peggiori che possano venirvi in mente, MA NON LI'.
Non in quell'inferno dantesco, che nemmeno il Sommo avrebbe potuto concepire.
Unica consolazione , il puffo , quasi mai comodo ma comunque almeno evita il fatto di stare in piedi e rischiare di essere investito dalla mandria delle donne che corrono non appena sentono una che dice "Oddio ma questa borsa è al 45 % !!" , e fare la fine del povero papà del Re Leone, che lo hai visto per la prima volta qualche giorno fa ed ancora ci pensi.
Per vendetta non vedi l'ora di mangiarti qualche bel bisteccone di bue.
Comunque, tornando a noi , come è che non esiste una associazione che si batta per i diritti dei poveri maschi seduti ad aspettare?
Come è che non lotta per ottenere almeno delle playstation portatili nell'attesa, per organizzare tornei.
O almeno delle riviste, che uno si siede e legge.
O un chiosco di panini con la porchetta , massì andrebbe bene lo stesso.
Mi sa che la fondo io.
E magari mi candido pure alle elezioni.
IL PRIMO GIORNO DI SALDI
Nonostante l'evoluzione al quale è giunta la nostra civiltà , una simile aberrazione è ben lungi dall'estinguersi , provocando un rigonfiamento di gonadi non indifferente in tutti gli esemplari del genere.
Tutti quelli accoppiati, perchè gli altri , proprio in questo periodo , non possono che godere della solitudine.
Nella figura in basso potete notare (a parte il fascino di questo esemplare di maschio sul coso rosso)
la crudele imposizione toccata agli uomini, mentre le loro fanciulle svolazzano qui e la tra i reparti, le cose da provare , le commesse che non ce la fanno più e le prenderebbero a borsellate addosso, scarpe che oddio-queste-sono-stupende-ma-che-hanno-di-diverso-dalle-altre-boh e roba del genere.
Non lasciatevi ingannare dallo splendido ed ammiccante sorriso dell'uomo qui sopra , nasconde in realtà un gran dolore , soprattutto dovuto all'esponenziale rigonfiamento delle gonadi.
Il soggetto alla sua sinistra, che per motivi di privacy è stato abilmente camuffato grazie ad un elaboratissimo programma di computer grafica, adotta la tattica dell'estraniamento, che permette all'individuo di immaginare di essere altrove, magari alla corsa dei tori di Pamplona con un paio di corna a dieci centimetri dalle chiappe , oppure ad un comizio elettorale in cui sei arrivato in ritardo e si sono già mangiati le tartine migliori, e nei posti peggiori che possano venirvi in mente, MA NON LI'.
Non in quell'inferno dantesco, che nemmeno il Sommo avrebbe potuto concepire.
Unica consolazione , il puffo , quasi mai comodo ma comunque almeno evita il fatto di stare in piedi e rischiare di essere investito dalla mandria delle donne che corrono non appena sentono una che dice "Oddio ma questa borsa è al 45 % !!" , e fare la fine del povero papà del Re Leone, che lo hai visto per la prima volta qualche giorno fa ed ancora ci pensi.
Per vendetta non vedi l'ora di mangiarti qualche bel bisteccone di bue.
Comunque, tornando a noi , come è che non esiste una associazione che si batta per i diritti dei poveri maschi seduti ad aspettare?
Come è che non lotta per ottenere almeno delle playstation portatili nell'attesa, per organizzare tornei.
O almeno delle riviste, che uno si siede e legge.
O un chiosco di panini con la porchetta , massì andrebbe bene lo stesso.
Mi sa che la fondo io.
E magari mi candido pure alle elezioni.
domenica 6 gennaio 2013
Ma quanto sono romantico?????eh????
Cioè , una donna che al mattino si alza, tu sei già uscito , prende , solleva (pensando già tutta contenta qualcosa tipo "almeno si è ricordato di abbassarla) e poi....
trova questo slendido pensiero.
Secondo me è un modo splendido per farle iniziare la giornata.
giovedì 3 gennaio 2013
Le frasi che NON mi devono mai dire
perchè le schifo.
Oddio , non è che se me le dicono succede qualcosa di più brutto che un piccolo attacco di bile, non è che me li mangio vivi oppure rispondo piccato, quadrato, cuorato e fiorato.
Semplicemente mi girano le scatole e la conversazione, per quanto mi riguarda, puo' tranquillamente chiudersi così.
Allora:
1) Non esistono problemi , solo opportunità
Sta frase non la conoscevo prima di conoscere il Cagnaccio, ogni tanto la dice quando mi perdo nei miei limiti e mi viene una crisi di insicurezza relativa a qualcosa che non riuscirò mai a fare.
Non so dove l'abbia sentita, presumo a lavoro.
Forse si dice a lavoro per motivare o roba del genere, a me provoca solo stizza.
Perchè un problema è un problema, l'unica opportunità di cui puo' parlare è quella di stare zitti.
Ovviamente più il problema viene considerato soggettivamente rilevante e meno è il caso di utilizzare questa frase.
2) Non ora
La tecnica del non ora la insegnano proprio ai corsi di comunicazione, direzione e roba del genere.
Nel senso che se una persona ti fa una richiesta, e non ti va oppure non puoi mandarla affanculo e non puoi nemmeno delegare la rogna a qualcun altro, allora prova a dire "non ora" , in questo modo la persona cosa fa?
O prende e si risolve il problema da solo, o conclude che alla fine il problema non era poi così importante , una volta che ha avuto il tempo per rifletterci, oppure te lo richiede, ed allora è implicito che è considerato davvero importante e devi alzare il culo e fare qualcosa.
A me il non ora fa girare le scatole, anche perchè sono il primo che lo dice.
Solo che io lo dico per pigrizia, non per fare tutta questa cosa psicologica.
3) Non è un problema mio
questa è la frase che mi sta più sulle palle in assoluto , la detesto , è proprio una cosa di quelle che tu vorresti farlo diventare subito un problema dell'interlocutore, in qualche modo, anche perchè spesso chi usa sta frase non si rende conto che in realtà il problema potrebbe essere anche suo.
E' solo che viviamo in un mondo di pupù dove alcune volte con certe persone sei costretto a dire certe cose, perchè altrimenti se ne approfittano o ti addossano responsabilità che non sono tue.
Solo che sta frase non si puo' sentire, è il massimo della disempatia, del non altruismo, sinceramente io preferirei che qualcuno mi dicesse tipo : "Senti , non rompermi i coglioni , rivolgiti a chi di competenza, ma io non c'entro nulla".
Vorrei proprio capire chi l'ha inventato, forse qualche ragazzino secchione sui banchi di scuola, quando c'era il compito di matematica differenziato per file , per non far copiare, ed uno chiedeva aiuto e lui rispondeva così.
boh.
Oddio , non è che se me le dicono succede qualcosa di più brutto che un piccolo attacco di bile, non è che me li mangio vivi oppure rispondo piccato, quadrato, cuorato e fiorato.
Semplicemente mi girano le scatole e la conversazione, per quanto mi riguarda, puo' tranquillamente chiudersi così.
Allora:
1) Non esistono problemi , solo opportunità
Sta frase non la conoscevo prima di conoscere il Cagnaccio, ogni tanto la dice quando mi perdo nei miei limiti e mi viene una crisi di insicurezza relativa a qualcosa che non riuscirò mai a fare.
Non so dove l'abbia sentita, presumo a lavoro.
Forse si dice a lavoro per motivare o roba del genere, a me provoca solo stizza.
Perchè un problema è un problema, l'unica opportunità di cui puo' parlare è quella di stare zitti.
Ovviamente più il problema viene considerato soggettivamente rilevante e meno è il caso di utilizzare questa frase.
2) Non ora
La tecnica del non ora la insegnano proprio ai corsi di comunicazione, direzione e roba del genere.
Nel senso che se una persona ti fa una richiesta, e non ti va oppure non puoi mandarla affanculo e non puoi nemmeno delegare la rogna a qualcun altro, allora prova a dire "non ora" , in questo modo la persona cosa fa?
O prende e si risolve il problema da solo, o conclude che alla fine il problema non era poi così importante , una volta che ha avuto il tempo per rifletterci, oppure te lo richiede, ed allora è implicito che è considerato davvero importante e devi alzare il culo e fare qualcosa.
A me il non ora fa girare le scatole, anche perchè sono il primo che lo dice.
Solo che io lo dico per pigrizia, non per fare tutta questa cosa psicologica.
3) Non è un problema mio
questa è la frase che mi sta più sulle palle in assoluto , la detesto , è proprio una cosa di quelle che tu vorresti farlo diventare subito un problema dell'interlocutore, in qualche modo, anche perchè spesso chi usa sta frase non si rende conto che in realtà il problema potrebbe essere anche suo.
E' solo che viviamo in un mondo di pupù dove alcune volte con certe persone sei costretto a dire certe cose, perchè altrimenti se ne approfittano o ti addossano responsabilità che non sono tue.
Solo che sta frase non si puo' sentire, è il massimo della disempatia, del non altruismo, sinceramente io preferirei che qualcuno mi dicesse tipo : "Senti , non rompermi i coglioni , rivolgiti a chi di competenza, ma io non c'entro nulla".
Vorrei proprio capire chi l'ha inventato, forse qualche ragazzino secchione sui banchi di scuola, quando c'era il compito di matematica differenziato per file , per non far copiare, ed uno chiedeva aiuto e lui rispondeva così.
boh.
mercoledì 2 gennaio 2013
La Top 3 dei pacchi che ho preso al ristorante
TERZO POSTO - I love puglia , specialmente LECCE
Questa estate andiamo una sera a Lecce con gli amici, dato che avevamo preso casa per le vacanze nei dintorni. Dintorni neanche tanto, dato che per arrivarci avevamo fatto più di un'ora di macchina.
Arriviamo che è già un po' tardi, gli altri hanno visitato un po' le piazze principali, il Duomo ecc ed ora hanno fame.
Le strade sono piene di gente, il periodo è quello più affollato, però è una bella sera estiva e non fa nemmeno caldo. Ci confrontiamo un po' per vedere dove mangiare la cucina locale , alla fine dopo aver visto un po' su internet un po' in giro i vari menù esposti fuori, si opta per un ristorante in centro.
Ora , immaginatevi un gruppo di napoletani affamati in un ristorante.
Ok , ora liberatevi di stereotipi e pregiudizi, nessuno di noi aveva il mandolino e si era portato delle pizze da casa. però avevamo fame.
Non era nemmeno troppo tardi, saranno state le nove e mezza.
Si libera il primo tavolo grande disponibile , ci accomodiamo ed aspettiamo non so per quanto tempo che arrivi la cameriera. Va be puo' capitare che sia occupata ecc.
Comunque dopo un bel po' di tempo ordiniamo, dopo un altro bel po' di tempo cominciano ad arrivare le cose. Avevamo preso quasi tutti preso un menù turistico.
Che poi è una cosa che odio. Io odio fare il turista quando faccio il turista. Vorrei tanto che gli indigeni mi considerassero uno di loro, che non mi rifilassero similstereotipi culinari a prezzo che loro ritengono basso e forse pure io ma che in realtà per quello che mi stanno dando non è proprio così.
Insomma arriva della pasta con ricotta e salsa in cui mancava la ricotta.
Però se la chiedevi te la portavano.
Ovviamente dopo un altro bel po' di tempo.
Mentre gli amici cercavano di consolarsi con il vino, che quello arrivava subito, il triste blogger sobrio analizzava lucidamente il rapporto tempo\qualità\porzioni , prodigandosi insieme con altri commensali nel più classico "io lo avevo detto che dovevamo andare da quell'altro!" , vivendo di rimpianti.
Altri particolari li ho rimossi, però la prossima volta che visito questa bellissima città mi porto una frittata di maccheroni da casa. Quella con gli spaghetti, non quella con le penne.
___________________________________________________________________________-
SECONDO POSTO Fiorentina in ristorante vicino all'autostrada
allora, stavamo viaggiando da Roma verso Milano, ad un certo punto ci sale un languorino , che potremmo tradurre in napoletano con il termine "na sfaccima di famma" , e decidiamo di fermarci a sto posto appena fuori l'autostrada, tipo all'altezza di Barberino.
"Ma non andava bene un panino all'autogrill?" avevo proposto, un po' per risparmiare un po' perchè avevo fame e mi andava bene qualunque cosa.
"Ma no , dai, proviamo sto coso, guarda quanti camionisti ci vanno..."
"E vabbè , almeno le pareti saranno tappezzati di calendari e i piatti saranno serviti da belle ragazze con la maglietta bagnata" penso ingenuamente.
Ho visto troppi film americani anni 80.
Comunque c'è questo falso mito per il quale dove vanno i camionisti si mangia bene, tanto , ed a prezzo contenuto.
Quindi se io fossi il titolare di un ristorante prenderei in affitto dei camion enormi e li piazzerei tutti davanti al mio locale, così tutti i polli abboccano, per me sta cosa è meglio di qualunque pubblicità.
non è che uno pensa che questi parcheggiano lì perchè il parcheggio è ampio ed è comodo che si trova appena fuori all'autostrada. No, i camionisti vanno lì perchè si mangia bene, a poco , e porzioni abbondanti.
entriamo in sto posto, un po' spartano (ma in fondo a me piace così) , arriva il cameriere porge il menù , iniziamo la trattativa tra me e la mia donna, io sparo antipasto primo forse secondo lei dice solo secondo poi se vuoi ti prendi anche il primo tanto lo sappiamo che poi non me lo fa prendere , insomma alla fine lei guarda il menù e mi fa : "Ua che dici la prendiamo una fiorentina?"
Mmm
In tutta la mia vita ne avrò mangiate al massimo due.
Tutto sommato la zona dovrebbe essere questa , penso.
Sono un po' ignorante in geografia, e la mia ignoranza mi porta a pensare che Barberino sia vicino Firenze. Ancora adesso non ne ho idea. Comunque se è vicino Firenze e la fiorentina si chiama così , allora forse la possiamo provare.
Senza pensarci su troppo la ordiniamo, prendiamo pure un contorno che sei scemo non prendere più nulla che poi non ce la fai, insomma dopo stai pieno non c'entra più nulla ecc ecc
Ci dicono che più o meno per due persone di solito si fa intorno al chilo e qualcosa.
Va bene.
Arriva il cameriere ci porta in visione sto chilo e qualcosa, io gli dico grazie.
Te la fanno vedere prima, chissà perchè.
Comunque poi ti dicono come la vuoi cotta, lei dice al sangue io dico cotta, ho sempre paura della mucca pazza, alla fine ovviamente la prendiamo al sangue.
Poi se tra qualche anno mi viene la mucca pazza sò con chi prendermela.
Arriva sta fiorentina, bella grande ma non enorme enorme, la mangiamo.
"senti ma poi quanto costa?"
"mmm lo sai che non c'era scritto?"
"mmm dovevamo leggere, però...vabe'..."
Vabè.
Vabè.
Che poi uno lo mette in conto che non sia proprio economicissima.
Vabè.
Ho percorso le scale dell'uscita del locale con una fastidiosa sensazione di bruciore nelle parti intime posteriori, e vi giuro che mi ero fatto il bidet quel giorno.
65 euro di fiorentina.
roba che mi compravo metà del cartellino di Jovetic.
___________________________________________________________________________
1 POSTO I LOVE PUGLIA , ANCHE AL NORD
Un annetto fa o poco più, qui al nord, una sera ci vien voglia di andare a cena fuori.
giriamo un po' le varie pagine internet alla ricerca di qualcosa di un po' diverso dalla solita pizzeria, cotoletteria, piadineria , ecc ecc e leggiamo di un posto dove c'è la cucina pugliese.
Vabbè, andiamo va'.
Arriviamo , ci fanno accomodare.
Intanto nella sala accanto tutti i coperti sono occupati, stanno facendo tipo una cena aziendale, c'è tutta gente in camicia che fa finta di divertirsi, ogni tanto qualcuno fa un discorso , tutti ridono o applaudono, insomma era movimentata.
Ovviamente la specialità di sto posto era costituita da cose tipo orecchiette, oppure burrata e roba del genere. Chiediamo il menù , e il cameriere che poi doveva essere uno dei proprietari se ho capito bene, ci dice che non c'è ma puo' dirci tutto a voce (mmm se volete un consiglio per me questo è già un cattivo segno , diffidate) e comunque ci parla di un atipasto di salumi e sta burrata , poi del primo tipico loro ecc ecc
Va beh, prendiamo sto antipasto di salumi, ed ecco che arrivano delle tristissime fette di affettati, roba che la prendi al supermercato e poi la tagli ed è la stessa cosa.
Erano pure poche.
Va beh (comprensivi) la specialità è il primo. Su.
Sta burrata, tra l'altro, non mi ha fatto impazzire.
Comunque torna il tizio, e prende il vassoio con le orecchiette ed inizia il suo show.
Le mescola facendo rumore con le forchette, tutto contento, e dopo una trentina di secondi di sbam sbam sbam le mette nei piatti.
"ma che sta facendo?"
"non lo so, sta mischiando"
"Ah"
"Aspettiamo , magari adesso smette"
Diciamo che era la caratterizzazione tipica del posto , vabe.
Niente di male.
Basta che son buone.
Mah.
Soggusti.
Comunque decidiamo che basta così per stasera, ci alziamo ed andiamo a pagare.
Il cassiere ci dice che li "lavorano con i menù fissi" e che quindi tipo toccava pagare il menù intero , però dopo aver visto le nostre facce non proprio accomodanti alla fine ci ha detto che ci faceva uno sconto, una specie di supercazzola o come diciamo a Napoli "contenti e fessi" , che poi non credo fossimo nè l'uno nè l'altro.
Comunque la maggior parte delle volte non ti va nemmeno di fare discussioni , poi è soggettivo c'è pure chi si impunta. Comunque , ovviamente , almeno il fatto che non ci saresti tornato più lo dici.
Senza nemmeno essere acido, proprio con il tono deluso, che li fai sentire in colpa. O almeno ci provi, magari non gliene frega nulla.
Che cacchio mica se ne possono sbattere , guarda caro che hai perso un cliente come me hai perso tanto, credimi. Che ti pagavo l'università ai figli se mi trattavi bene. Ed adesso addio, tieniti la tua danza tribale incucchiaiata.
Questa estate andiamo una sera a Lecce con gli amici, dato che avevamo preso casa per le vacanze nei dintorni. Dintorni neanche tanto, dato che per arrivarci avevamo fatto più di un'ora di macchina.
Arriviamo che è già un po' tardi, gli altri hanno visitato un po' le piazze principali, il Duomo ecc ed ora hanno fame.
Le strade sono piene di gente, il periodo è quello più affollato, però è una bella sera estiva e non fa nemmeno caldo. Ci confrontiamo un po' per vedere dove mangiare la cucina locale , alla fine dopo aver visto un po' su internet un po' in giro i vari menù esposti fuori, si opta per un ristorante in centro.
Ora , immaginatevi un gruppo di napoletani affamati in un ristorante.
Ok , ora liberatevi di stereotipi e pregiudizi, nessuno di noi aveva il mandolino e si era portato delle pizze da casa. però avevamo fame.
Non era nemmeno troppo tardi, saranno state le nove e mezza.
Si libera il primo tavolo grande disponibile , ci accomodiamo ed aspettiamo non so per quanto tempo che arrivi la cameriera. Va be puo' capitare che sia occupata ecc.
Comunque dopo un bel po' di tempo ordiniamo, dopo un altro bel po' di tempo cominciano ad arrivare le cose. Avevamo preso quasi tutti preso un menù turistico.
Che poi è una cosa che odio. Io odio fare il turista quando faccio il turista. Vorrei tanto che gli indigeni mi considerassero uno di loro, che non mi rifilassero similstereotipi culinari a prezzo che loro ritengono basso e forse pure io ma che in realtà per quello che mi stanno dando non è proprio così.
Insomma arriva della pasta con ricotta e salsa in cui mancava la ricotta.
Però se la chiedevi te la portavano.
Ovviamente dopo un altro bel po' di tempo.
Mentre gli amici cercavano di consolarsi con il vino, che quello arrivava subito, il triste blogger sobrio analizzava lucidamente il rapporto tempo\qualità\porzioni , prodigandosi insieme con altri commensali nel più classico "io lo avevo detto che dovevamo andare da quell'altro!" , vivendo di rimpianti.
Altri particolari li ho rimossi, però la prossima volta che visito questa bellissima città mi porto una frittata di maccheroni da casa. Quella con gli spaghetti, non quella con le penne.
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SECONDO POSTO Fiorentina in ristorante vicino all'autostrada
allora, stavamo viaggiando da Roma verso Milano, ad un certo punto ci sale un languorino , che potremmo tradurre in napoletano con il termine "na sfaccima di famma" , e decidiamo di fermarci a sto posto appena fuori l'autostrada, tipo all'altezza di Barberino.
"Ma non andava bene un panino all'autogrill?" avevo proposto, un po' per risparmiare un po' perchè avevo fame e mi andava bene qualunque cosa.
"Ma no , dai, proviamo sto coso, guarda quanti camionisti ci vanno..."
"E vabbè , almeno le pareti saranno tappezzati di calendari e i piatti saranno serviti da belle ragazze con la maglietta bagnata" penso ingenuamente.
Ho visto troppi film americani anni 80.
Comunque c'è questo falso mito per il quale dove vanno i camionisti si mangia bene, tanto , ed a prezzo contenuto.
Quindi se io fossi il titolare di un ristorante prenderei in affitto dei camion enormi e li piazzerei tutti davanti al mio locale, così tutti i polli abboccano, per me sta cosa è meglio di qualunque pubblicità.
non è che uno pensa che questi parcheggiano lì perchè il parcheggio è ampio ed è comodo che si trova appena fuori all'autostrada. No, i camionisti vanno lì perchè si mangia bene, a poco , e porzioni abbondanti.
entriamo in sto posto, un po' spartano (ma in fondo a me piace così) , arriva il cameriere porge il menù , iniziamo la trattativa tra me e la mia donna, io sparo antipasto primo forse secondo lei dice solo secondo poi se vuoi ti prendi anche il primo tanto lo sappiamo che poi non me lo fa prendere , insomma alla fine lei guarda il menù e mi fa : "Ua che dici la prendiamo una fiorentina?"
Mmm
In tutta la mia vita ne avrò mangiate al massimo due.
Tutto sommato la zona dovrebbe essere questa , penso.
Sono un po' ignorante in geografia, e la mia ignoranza mi porta a pensare che Barberino sia vicino Firenze. Ancora adesso non ne ho idea. Comunque se è vicino Firenze e la fiorentina si chiama così , allora forse la possiamo provare.
Senza pensarci su troppo la ordiniamo, prendiamo pure un contorno che sei scemo non prendere più nulla che poi non ce la fai, insomma dopo stai pieno non c'entra più nulla ecc ecc
Ci dicono che più o meno per due persone di solito si fa intorno al chilo e qualcosa.
Va bene.
Arriva il cameriere ci porta in visione sto chilo e qualcosa, io gli dico grazie.
Te la fanno vedere prima, chissà perchè.
Comunque poi ti dicono come la vuoi cotta, lei dice al sangue io dico cotta, ho sempre paura della mucca pazza, alla fine ovviamente la prendiamo al sangue.
Poi se tra qualche anno mi viene la mucca pazza sò con chi prendermela.
Arriva sta fiorentina, bella grande ma non enorme enorme, la mangiamo.
"senti ma poi quanto costa?"
"mmm lo sai che non c'era scritto?"
"mmm dovevamo leggere, però...vabe'..."
Vabè.
Vabè.
Che poi uno lo mette in conto che non sia proprio economicissima.
Vabè.
Ho percorso le scale dell'uscita del locale con una fastidiosa sensazione di bruciore nelle parti intime posteriori, e vi giuro che mi ero fatto il bidet quel giorno.
65 euro di fiorentina.
roba che mi compravo metà del cartellino di Jovetic.
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1 POSTO I LOVE PUGLIA , ANCHE AL NORD
Un annetto fa o poco più, qui al nord, una sera ci vien voglia di andare a cena fuori.
giriamo un po' le varie pagine internet alla ricerca di qualcosa di un po' diverso dalla solita pizzeria, cotoletteria, piadineria , ecc ecc e leggiamo di un posto dove c'è la cucina pugliese.
Vabbè, andiamo va'.
Arriviamo , ci fanno accomodare.
Intanto nella sala accanto tutti i coperti sono occupati, stanno facendo tipo una cena aziendale, c'è tutta gente in camicia che fa finta di divertirsi, ogni tanto qualcuno fa un discorso , tutti ridono o applaudono, insomma era movimentata.
Ovviamente la specialità di sto posto era costituita da cose tipo orecchiette, oppure burrata e roba del genere. Chiediamo il menù , e il cameriere che poi doveva essere uno dei proprietari se ho capito bene, ci dice che non c'è ma puo' dirci tutto a voce (mmm se volete un consiglio per me questo è già un cattivo segno , diffidate) e comunque ci parla di un atipasto di salumi e sta burrata , poi del primo tipico loro ecc ecc
Va beh, prendiamo sto antipasto di salumi, ed ecco che arrivano delle tristissime fette di affettati, roba che la prendi al supermercato e poi la tagli ed è la stessa cosa.
Erano pure poche.
Va beh (comprensivi) la specialità è il primo. Su.
Sta burrata, tra l'altro, non mi ha fatto impazzire.
Comunque torna il tizio, e prende il vassoio con le orecchiette ed inizia il suo show.
Le mescola facendo rumore con le forchette, tutto contento, e dopo una trentina di secondi di sbam sbam sbam le mette nei piatti.
"ma che sta facendo?"
"non lo so, sta mischiando"
"Ah"
"Aspettiamo , magari adesso smette"
Diciamo che era la caratterizzazione tipica del posto , vabe.
Niente di male.
Basta che son buone.
Mah.
Soggusti.
Comunque decidiamo che basta così per stasera, ci alziamo ed andiamo a pagare.
Il cassiere ci dice che li "lavorano con i menù fissi" e che quindi tipo toccava pagare il menù intero , però dopo aver visto le nostre facce non proprio accomodanti alla fine ci ha detto che ci faceva uno sconto, una specie di supercazzola o come diciamo a Napoli "contenti e fessi" , che poi non credo fossimo nè l'uno nè l'altro.
Comunque la maggior parte delle volte non ti va nemmeno di fare discussioni , poi è soggettivo c'è pure chi si impunta. Comunque , ovviamente , almeno il fatto che non ci saresti tornato più lo dici.
Senza nemmeno essere acido, proprio con il tono deluso, che li fai sentire in colpa. O almeno ci provi, magari non gliene frega nulla.
Che cacchio mica se ne possono sbattere , guarda caro che hai perso un cliente come me hai perso tanto, credimi. Che ti pagavo l'università ai figli se mi trattavi bene. Ed adesso addio, tieniti la tua danza tribale incucchiaiata.
MiniRaduno bloggeresco Milanese
Allora, la butto lì... se qualcuno di voi il giorno 10 , verso le 19 e 30 \ 20 00 , è libero si potrebbe prendere una cosa tipo aperitivo insieme (cercando di non perdere la dignità davanti al buffet, ma non è una condizione necessaria , bensì un mero proposito) in centro ...
quindi , se passate di qui, avete un vostro blog e vi va di conoscere altri blogger dovete solo farcelo sapere... Per adesso siam io e la QueenZit ( www.continuacosicherestizitella.blogspot.com ) fateci sapere, commentando qui oppure scrivendo all'indirizzo di posta del blog, che trovate qui a destra, sotto Scoopy.
su, non siate timidi...chevvefrega, al massimo avrete buttato qualche ora insieme a persone pallose che non rivedrete mai più in vita vostra e quindi sarete contenti di sta cosa, insomma....
Iamme, fatemi sapere blogger milanese e vicino milanesi, che organizziamo!
quindi , se passate di qui, avete un vostro blog e vi va di conoscere altri blogger dovete solo farcelo sapere... Per adesso siam io e la QueenZit ( www.continuacosicherestizitella.blogspot.com ) fateci sapere, commentando qui oppure scrivendo all'indirizzo di posta del blog, che trovate qui a destra, sotto Scoopy.
su, non siate timidi...chevvefrega, al massimo avrete buttato qualche ora insieme a persone pallose che non rivedrete mai più in vita vostra e quindi sarete contenti di sta cosa, insomma....
Iamme, fatemi sapere blogger milanese e vicino milanesi, che organizziamo!
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