venerdì 28 settembre 2012
Siamo ciò che leggiamo
Ecco cosa mi ha regalato il Cagnaccio. Quando mi ha anticipato per telefono che mi aveva preso qualcosa in fumetteria mi ero preoccupato: Pensavo fosse qualcosa che avessi già letto...invece è ok.
Secondo me però c'è un significato occulto, un messaggio subliminale, anche se per ora è solo un dubbio, non ne ho certezze.
In ogni caso, cambiando argomento, voglio raccontarvi cosa avrei voluto fare:
Passare la notte fuori ad un negozio della Apple, a vedere la gente che fa la fila per comprare il telefono nuovo e fargli delle domande ed una recensione per il blog.
Soprattutto avrei voluto chiedere loro :
Ma non potevi aspettare lunedì?
martedì 25 settembre 2012
Il regionale Roma Napoli
Domenica mattina dovevo andare ad un pranzo di compleanno in zona Scauri. Decido di utilizzare il treno, vedo quindi un po' gli orari , chiedo di esser venuto a prendere alla stazione e tutto soddisfatto penso qualcosa tipo "beh , stavolta mi sono organizzato bene".
see.
Arrivo a Termini con circa un quarto d'ora di anticipo rispetto all'orario di partenza del treno, cosa che non mi succede quasi mai, dato che ogni volta rischio di fare il remake di sliding doors, e me la prendo comoda vedendo un po' nelle edicole se trovo qualche fumetto che mi tenga compagnia durante il viaggio , che - mannaggia non l'ho fatto apposta - ho scordato il libro per preparare il prossimo esame a casa. Comunque il treno non è nemmeno in ritardo, parte regolare.
Dopo un po' mi assale la consapevolezza della cazzata che sto facendo:
"Geeeee' ma hai capito che devi prendere il REGIONALE????"
Avevo rimosso. Era da una vita che non lo utilizzavo.
Il regionale lo trovi spesso già fermo al binario tanti minuti prima che parta. La gente arriva almeno mezz'ora prima per prendere il posto. Se sali dieci minuti prima della partenza è scontato che dovrai stare in piedi. Che volete, so' stato stupido però era domenica, concedetemi questa attenuante.
credevo non ci fosse nessuno. Ed invece...
Con orrore scopro che le prime carrozze son piene, i posti sono già tutti occupati e nelle aree tra una carrozza e l'altra già ci son persone ferme, in cerca di uno spazietto comodo dove fermarsi.
Davanti a me, sul binario, altra gente ottimista cerca di incamminarsi verso la fine del treno, per trovare qualcosa. Man mano che ci si rende conto che le carrozze sono occupate , il ritmo della camminata aumenta, diventa quasi una corsa. Che se proprio è rimasto un posto libero, qui è una giungla e devi essere gazzella. Un po' come quando si è in macchina e si cerca parcheggio , se hai uno avanti che va piano che cerca anche lui o lo superi o è finita.
Percorriamo con una velocità da tapis roulant il binario, per almeno 6 carrozze, fino a quando la consapevolezza che non è rimasto più nulla ci assale. Tutti rallentiamo, sconsolati, e saliamo alla prima porta che si trova.
All'interno , non dico che si sta schiacciati come sardine, perchè per fortuna almeno si respirava, però non era certo comodo.
Il viaggio sarebbe durato due ore e poco più, farli tutti in piedi era na tortuna.
Ti consoli un po' , pensando che c'è gente che vive questa cosa ogni giorno, per andare a lavoro.
Poi diventi cattivo. Guardi tutti gli stranieri , e pensi qualcosa tipo "mmm ma questi ce l'hanno il biglietto? eh? Io l'ho fatto!" e vorresti improvvisamente essere investito del potere di controllare i biglietti, e far scendere tutti quelli che non hanno pagato. Perchè è così, sei sicuro.
Se scendono rimangono la metà dei posti, ti sei improvvisato statistico.
Poi rifletti e pensi che non sei mai stato razzista, quindi giustamente guardi anche gli altri italiani e pensi "ma questi lo hanno fatto il biglietto?"
Concludi che alla fine sei l'unico che ha fatto il biglietto, in una botta di superiorità, e che avresti diritto a sederti. che poi alla fine frega niente a te se hanno pagato o meno, solo ti rode che uno che non fa il biglietto si sieda pure. Cioè vuoi salire, vuoi il servizio gratis? Già non si fa perchè il servizio pubblico lo devono pagare tutti ecc, però almeno vaffanculo resta in piedi.
Però suppongo loro dicano qualcosa tipo "eh,però se mi fanno la multa, almeno mi son seduto".
in ogni caso ti prendi la sua presunta superiorità morale e inizi a girare cercando un corridoio dove c'è spazio per fermarti. Lo trovi. Il treno parte.
credi che sia finita? No!
Perchè , anche se ormai il treno è partito , c' è sempre qualcuno che dopo dieci minuti arriva che vuole passare, con al seguito borse e borsoni, e devi spostarti che il corridoio è stretto.
"Ma dove cazzarola vai?E che hai fatto fino ad ora?guarda Che non trovi niente manco dopo, eh?" Vorresti dirgli, poi fa niente, fai qualche altro passo per trovare lo spazio per farlo passare, alla fine sei costretto a farti due carrozze con sta gente dietro.
Una volta che anche queste anime illuse hanno trovato pace,sei finalmente fermo. La gente che è rimasta in piedi ogni tanto inizia a lamentarsi, escono le solite parole tipo "carro bestiame" ecc.
Hai trovato spazio in un angolino, stai quasi comodo.
Arriva uno: "Scusi, si sposta?Qua stiamo stretti..."
"Eh , ma vorrei rimanere così che posso almeno poggiare la schiena contro la parete, sto un po' più comodo..."
"Eeeeeh, abbiamo qui il signorino pretenzioso, addirittura vorrebbe poggiare la schiena! Ma guarda te che gente arrogante!"
Intanto i fortunati che hanno trovato posto a sedere iniziano a sentirsi in colpa: Vengono visti come dei privilegiati. Temono per la propria incolumità.
E fanno bene.
Dopo un po' ecco che arriva la prima fermata. Bene, scenderà qualcuno?
No. In questi casi non scende mai nessuno. Al massimo salgono altri.
Inizia il posteggiamento. Ti trovi delle persone, a cui magari senti dire : "Dobbiamo scendere alla prossima, cara?" e ti metti lì come un avvoltoio, appollaiato. ti tocca ringhiare agli altri, per mettere in chiaro le cose.
Poi , non so se vi succede mai, state in piedi da un'ora, arriva la stazione in cui finalmente un paio di persone scendono, e sale il tizio fenomeno. E' un grande. Di solito sta con la ragazza.
Chi era seduto prima si alza, per scendere. Intanto son saliti sti due fenomeni. Gli senti dire: "Uh, guarda, ci sediamo lì?"
Tutta la gente che sta in piedi da un'ora vorrebbe linciarli, anche solo per aver concepito quel pensiero. Ma come, sei appena arrivato e credi davvero di aver diritto a sederti?
E chi è in piedi da un'ora?
Poi fanno pure la faccia scocciata se l'avvoltoio appollaiato è arrivato prima. Ma va'va'.
Ad un certo punto riesco a sedermi. Una fermata prima dell'arrivo. Vabbè , almeno gli ultimi dieci minuti me li faccio da vip.
Viene poi il momento, inevitabile, in cui la gente, che non ce la fa più , inizia a lamentarsi e compattarsi:
"Ora basta, è uno schifo!" - Si erge la voce di qualcuno che si improvvisa leader.
"E' vero, basta!" - Subito raccoglie consensi.
"Andiamo a protestare, questa storia deve finire. Tutti a Roma, davanti al Parlamento!"
"SI !! Andiamo!"
"Allora andiamo Venerdì mattina!"
"Sii!"
...
"e come ci andiamo?"
"prendiamo il treno delle 7 e 45?"
"quello? Lo strastrapieno?"
...
"ehm..."
"vabbè..."
...
"per stavolta fa niente, va..."
ps nuova striscia di Scoopy
www.leavventurediscoopy.blogspot.com
ciao!
see.
Arrivo a Termini con circa un quarto d'ora di anticipo rispetto all'orario di partenza del treno, cosa che non mi succede quasi mai, dato che ogni volta rischio di fare il remake di sliding doors, e me la prendo comoda vedendo un po' nelle edicole se trovo qualche fumetto che mi tenga compagnia durante il viaggio , che - mannaggia non l'ho fatto apposta - ho scordato il libro per preparare il prossimo esame a casa. Comunque il treno non è nemmeno in ritardo, parte regolare.
Dopo un po' mi assale la consapevolezza della cazzata che sto facendo:
"Geeeee' ma hai capito che devi prendere il REGIONALE????"
Avevo rimosso. Era da una vita che non lo utilizzavo.
Il regionale lo trovi spesso già fermo al binario tanti minuti prima che parta. La gente arriva almeno mezz'ora prima per prendere il posto. Se sali dieci minuti prima della partenza è scontato che dovrai stare in piedi. Che volete, so' stato stupido però era domenica, concedetemi questa attenuante.
credevo non ci fosse nessuno. Ed invece...
Con orrore scopro che le prime carrozze son piene, i posti sono già tutti occupati e nelle aree tra una carrozza e l'altra già ci son persone ferme, in cerca di uno spazietto comodo dove fermarsi.
Davanti a me, sul binario, altra gente ottimista cerca di incamminarsi verso la fine del treno, per trovare qualcosa. Man mano che ci si rende conto che le carrozze sono occupate , il ritmo della camminata aumenta, diventa quasi una corsa. Che se proprio è rimasto un posto libero, qui è una giungla e devi essere gazzella. Un po' come quando si è in macchina e si cerca parcheggio , se hai uno avanti che va piano che cerca anche lui o lo superi o è finita.
Percorriamo con una velocità da tapis roulant il binario, per almeno 6 carrozze, fino a quando la consapevolezza che non è rimasto più nulla ci assale. Tutti rallentiamo, sconsolati, e saliamo alla prima porta che si trova.
All'interno , non dico che si sta schiacciati come sardine, perchè per fortuna almeno si respirava, però non era certo comodo.
Il viaggio sarebbe durato due ore e poco più, farli tutti in piedi era na tortuna.
Ti consoli un po' , pensando che c'è gente che vive questa cosa ogni giorno, per andare a lavoro.
Poi diventi cattivo. Guardi tutti gli stranieri , e pensi qualcosa tipo "mmm ma questi ce l'hanno il biglietto? eh? Io l'ho fatto!" e vorresti improvvisamente essere investito del potere di controllare i biglietti, e far scendere tutti quelli che non hanno pagato. Perchè è così, sei sicuro.
Se scendono rimangono la metà dei posti, ti sei improvvisato statistico.
Poi rifletti e pensi che non sei mai stato razzista, quindi giustamente guardi anche gli altri italiani e pensi "ma questi lo hanno fatto il biglietto?"
Concludi che alla fine sei l'unico che ha fatto il biglietto, in una botta di superiorità, e che avresti diritto a sederti. che poi alla fine frega niente a te se hanno pagato o meno, solo ti rode che uno che non fa il biglietto si sieda pure. Cioè vuoi salire, vuoi il servizio gratis? Già non si fa perchè il servizio pubblico lo devono pagare tutti ecc, però almeno vaffanculo resta in piedi.
Però suppongo loro dicano qualcosa tipo "eh,però se mi fanno la multa, almeno mi son seduto".
in ogni caso ti prendi la sua presunta superiorità morale e inizi a girare cercando un corridoio dove c'è spazio per fermarti. Lo trovi. Il treno parte.
credi che sia finita? No!
Perchè , anche se ormai il treno è partito , c' è sempre qualcuno che dopo dieci minuti arriva che vuole passare, con al seguito borse e borsoni, e devi spostarti che il corridoio è stretto.
"Ma dove cazzarola vai?E che hai fatto fino ad ora?guarda Che non trovi niente manco dopo, eh?" Vorresti dirgli, poi fa niente, fai qualche altro passo per trovare lo spazio per farlo passare, alla fine sei costretto a farti due carrozze con sta gente dietro.
Una volta che anche queste anime illuse hanno trovato pace,sei finalmente fermo. La gente che è rimasta in piedi ogni tanto inizia a lamentarsi, escono le solite parole tipo "carro bestiame" ecc.
Hai trovato spazio in un angolino, stai quasi comodo.
Arriva uno: "Scusi, si sposta?Qua stiamo stretti..."
"Eh , ma vorrei rimanere così che posso almeno poggiare la schiena contro la parete, sto un po' più comodo..."
"Eeeeeh, abbiamo qui il signorino pretenzioso, addirittura vorrebbe poggiare la schiena! Ma guarda te che gente arrogante!"
Intanto i fortunati che hanno trovato posto a sedere iniziano a sentirsi in colpa: Vengono visti come dei privilegiati. Temono per la propria incolumità.
E fanno bene.
Dopo un po' ecco che arriva la prima fermata. Bene, scenderà qualcuno?
No. In questi casi non scende mai nessuno. Al massimo salgono altri.
Inizia il posteggiamento. Ti trovi delle persone, a cui magari senti dire : "Dobbiamo scendere alla prossima, cara?" e ti metti lì come un avvoltoio, appollaiato. ti tocca ringhiare agli altri, per mettere in chiaro le cose.
Poi , non so se vi succede mai, state in piedi da un'ora, arriva la stazione in cui finalmente un paio di persone scendono, e sale il tizio fenomeno. E' un grande. Di solito sta con la ragazza.
Chi era seduto prima si alza, per scendere. Intanto son saliti sti due fenomeni. Gli senti dire: "Uh, guarda, ci sediamo lì?"
Tutta la gente che sta in piedi da un'ora vorrebbe linciarli, anche solo per aver concepito quel pensiero. Ma come, sei appena arrivato e credi davvero di aver diritto a sederti?
E chi è in piedi da un'ora?
Poi fanno pure la faccia scocciata se l'avvoltoio appollaiato è arrivato prima. Ma va'va'.
Ad un certo punto riesco a sedermi. Una fermata prima dell'arrivo. Vabbè , almeno gli ultimi dieci minuti me li faccio da vip.
Viene poi il momento, inevitabile, in cui la gente, che non ce la fa più , inizia a lamentarsi e compattarsi:
"Ora basta, è uno schifo!" - Si erge la voce di qualcuno che si improvvisa leader.
"E' vero, basta!" - Subito raccoglie consensi.
"Andiamo a protestare, questa storia deve finire. Tutti a Roma, davanti al Parlamento!"
"SI !! Andiamo!"
"Allora andiamo Venerdì mattina!"
"Sii!"
...
"e come ci andiamo?"
"prendiamo il treno delle 7 e 45?"
"quello? Lo strastrapieno?"
...
"ehm..."
"vabbè..."
...
"per stavolta fa niente, va..."
ps nuova striscia di Scoopy
www.leavventurediscoopy.blogspot.com
ciao!
lunedì 24 settembre 2012
Finalmente ho anche io la mia copertina come si deve!
No, non quella di Linus. E nemmeno quella di suo fratello Albertino.
Mi riferisco alle copertine delle pagine fb.
L'altra volta vi horotto le scatole avvisato del fatto che avevo aperto la pagina fb chiamata " che scena scema " in cui ho raccolto tutti i post che facevano parodie alle scene più abusate del cinema e dei telefilm americani, mi mancava solo una bella copertina originale , in tema.
Una delle mie lettrici, Francesca Sabbatini, si è prestata volentieri alla causa , e voglio qui ringraziarla pubblicamente. Ecco la sua opera , ispirata alla nota#1 :
Bella, eh?
Se vi va di fare un giro nel blog di Francesca , e vedere altri disegni (tra l'altro son tutti molto belli e alcuni hanno un'ironia deliziosa) l'indirizzo è questo:
www.bastaunamatita.blogspot.com
;)
Mi riferisco alle copertine delle pagine fb.
L'altra volta vi ho
Una delle mie lettrici, Francesca Sabbatini, si è prestata volentieri alla causa , e voglio qui ringraziarla pubblicamente. Ecco la sua opera , ispirata alla nota#1 :
Bella, eh?
Se vi va di fare un giro nel blog di Francesca , e vedere altri disegni (tra l'altro son tutti molto belli e alcuni hanno un'ironia deliziosa) l'indirizzo è questo:
www.bastaunamatita.blogspot.com
;)
sabato 22 settembre 2012
Il lettore commentatore e similitudini relazionali con i rapporti di tutti i giorni
Quando apri un blog perchè ti piace scrivere, una delle piccole soddisfazioni è iniziare a vedere che c'è qualcuno che ti commenta, sia perchè ti da la consapevolezza che non stai scrivendo su di un muro su cui non cadrà mai l'occhio di nessuno (mo' so pure metaforico poetico) sia perchè bho però ormai all'inizio del periodo avevo già scritto "sia" e mi scocciavo di tornare indietro a cancellare.
Con il tempo ho notato che inizia a formarsi una piccola cerchia di fedelissimi a cui si uniscono a volte , chi più chi meno , dei saltuari.
E' possibile quindi trattare della materia del lettore, attraverso una breve esposizione che spero gradiate, in quanto parla di "noi." (dato che son pure io lettore , per molti di voi)
ps anche se non ci sarebbe bisogno di spiegarlo, il tono è scherzoso e le cose sono mooooolto enfatizzate ed estremizzate , eh ;P
Il fedelissimo:
E' un punto fermo del tuo blog. Ti ha trovato per caso, ha fatto un po' di interventi con complimenti ecc tanto che te pensavi - malfidente- si vabbè forse vuole solo farsi pubblicità al suo blog - ed invece rieccolo che appare, presenza costante , si capisce che gli piace - o quanto meno è interessato- a quello che scrivi , al tuo stile. Come tutti gli amori che danno certezze poi finisci pure un po' per darlo per scontato, sai già che arriverà a commentare e se per caso passano due tre post e non si fa' sentire...cominci a notare questa assenza. Arriva la notifica di due\tre commenti, vai dicendo "è tornato,lo sapevo!" e se non c'è pensi "Oh, cazzo".
Che è successo? Non gli gusto più?
E' rinsavito? Ma torna, posso cambiare, almeno dimmi dove ho sbagliato , parliamone...
poi un bel giorno torna, così come era andato via, senza dire niente (in fondo mica doveva avvisarti?)
e ricomincia tutto come prima.
Il fuoco di paglia:
Ti trova. Ti dice che ti adora. Viene , commenta, gli rispondi, ricommenta. Per una settimana circa pensi di essere la sua pagina preferita , ti motiva ad andare avanti.
E poi puff
da un giorno all'altro chi lo sente più?
Vabbè , te ne farai una ragione.
Però ci credevi, pensavi divenisse una storia seria. Invece ti sei illuso e basta.
Col prossimo sarai più forte, alzerai le barriere.
Il rompiballe della crusca:
toccagli tutto ma non la forma.
Arriva e ti fa' notare tutti gli errori di ortografia che fai.
Tipo che fà al massimo si scrive con l'accento e non l'apostrofo.
Sti tipi danno semplicemente fastidio, primo perchè vorresti una sorta di licenza bloggheresca che ti dà l'immunità per tutti gli errori non socialmente ritenuti come gravissimi dal lettore medio (poi vabbè se usi il verbo avere senza l' " h " o non sai i congiuntivi allora ok...) e secondo perchè che cacchio ho scritto una cosa di almeno dieci righe, sprecati in un commento anche sul contenuto, se proprio vuoi parlare. C'è la versione crasherball of the crusck , che ti corregge i termini in inglese, chè poi ti penti che non hai perso un secondo per leggere su google come si scriveva bene.
Per fortuna, in ogni caso, esiste la funzione modifica.
Il one-shot
Appare una volta, mette un commento carino, magari pure simpatico.
"mmm , ho un nuovo lettore che non è male" pensi.
In realtà è un po' come quelle ragazze che incontri una sera in discoteca, ci balli un po' , ti sorridono e magari fanno capire che le piaci, ma poi chi le vede più?
E resti con la cosa tipo "vabbè , peccato poteva nascere qualcosa."
il marchettaro
Quasi tutti abbiamo fatto così, soprattutto agli esordi.Un po' per far conoscere il nostro blog.
Vai in uno che ha un numero enorme di lettori (almeno enorme se paragonato ai tuoi )
e commenti , così magari ti ricambiano la visita , o qualcuno incuriosito vede un po' che altro scrivi.
E' il modo in cui va avanti questa piattaforma, va benissimo , deve essere così.
Però il marchettaro vero non si prende nemmeno la briga di scrivere qualche frase di senso compiuto che vada oltre il "Bel post!Vieni da me!".Almeno due righe, su, scrivile, incuriosiscimi che un giro vengo a farlo con piacere da te, ma non farmi sentire sfruttato come uno che conosci solo perchè poi ti presenta la amiche.
Vabbè di sta categoria se ne parla spesso, quindi non mi dilungo.
Il polemico
Stigmatizzatore moralizzatore, estrapola da un post di venti righe una frase un po' ambigua che hai scritto per dargli una interpretazione assurda e totalmente estranea da una lettura contestualizzata (scrivo bello se mi ci metto,eh?) e poi criticare.
che se apri un blog poi devi accettare anche le critiche e fare botta, eh.
Pero' almeno ti criticassero su quello che volevi dire, non su quello che loro pensavano che forse tu volessi dire, però hai sbagliato a scrivere ma secondo loro il senso era quello.
L'anonimo
qui tocca firmarsi, o almeno far sapere chi sei. Questo evita gran parte di commenti di chi si diverte a girare per i blog a seminare insulti o polemiche giusto per rompere un po'.
Altri blog sono più democratici , o perchè l'autore se ne frega o perchè non ha capito come fare per non far commentare in modo anonimo. Da una parte è un peccato non lasciar commentare tutti, che molti si scocciano o non sanno iscriversi a googlecoso o a blogger , o non vogliono perchè normalmente gli basta leggere, anche se poi capita quel post che gli farebbe piacere commentare ma iscriversi non gli va. E vabbè. Per adesso va così, scusate lettori discreti. Mi fa piacere che ci siete, anche se non ci siamo mai salutati :)
Il commentatore occasionale normalmente silente
questi non commentano spesso. Ogni tanto, diciamo un post su cinque.
Però quando poi vedi che ci sono sorridi,pensi "Ah , ma allora mi segui!"
Non li dai per scontati, a differenza dei fedelissimi , sono tipo una con cui hai flirtato che ogni tanto la rivedi e ti sorride. Dopo un po' non ti chiedi più perchè non commenti sempre, hai capito che lo fanno solo se l'argomento li stimola o interessa. E va benissimo così.
ps Un saluto a tutti i lettori di sto blog , a qualunque categoria appartengano...
non sarete tantissimi, però son più che soddisfatto ;)
pps nuova striscia (stavolta speciale,è un omaggio) di Scoopy , all'indirizzo www.leavventurediscoopy.blogspot.com
Con il tempo ho notato che inizia a formarsi una piccola cerchia di fedelissimi a cui si uniscono a volte , chi più chi meno , dei saltuari.
E' possibile quindi trattare della materia del lettore, attraverso una breve esposizione che spero gradiate, in quanto parla di "noi." (dato che son pure io lettore , per molti di voi)
ps anche se non ci sarebbe bisogno di spiegarlo, il tono è scherzoso e le cose sono mooooolto enfatizzate ed estremizzate , eh ;P
Il fedelissimo:
E' un punto fermo del tuo blog. Ti ha trovato per caso, ha fatto un po' di interventi con complimenti ecc tanto che te pensavi - malfidente- si vabbè forse vuole solo farsi pubblicità al suo blog - ed invece rieccolo che appare, presenza costante , si capisce che gli piace - o quanto meno è interessato- a quello che scrivi , al tuo stile. Come tutti gli amori che danno certezze poi finisci pure un po' per darlo per scontato, sai già che arriverà a commentare e se per caso passano due tre post e non si fa' sentire...cominci a notare questa assenza. Arriva la notifica di due\tre commenti, vai dicendo "è tornato,lo sapevo!" e se non c'è pensi "Oh, cazzo".
Che è successo? Non gli gusto più?
E' rinsavito? Ma torna, posso cambiare, almeno dimmi dove ho sbagliato , parliamone...
poi un bel giorno torna, così come era andato via, senza dire niente (in fondo mica doveva avvisarti?)
e ricomincia tutto come prima.
Il fuoco di paglia:
Ti trova. Ti dice che ti adora. Viene , commenta, gli rispondi, ricommenta. Per una settimana circa pensi di essere la sua pagina preferita , ti motiva ad andare avanti.
E poi puff
da un giorno all'altro chi lo sente più?
Vabbè , te ne farai una ragione.
Però ci credevi, pensavi divenisse una storia seria. Invece ti sei illuso e basta.
Col prossimo sarai più forte, alzerai le barriere.
Il rompiballe della crusca:
toccagli tutto ma non la forma.
Arriva e ti fa' notare tutti gli errori di ortografia che fai.
Tipo che fà al massimo si scrive con l'accento e non l'apostrofo.
Sti tipi danno semplicemente fastidio, primo perchè vorresti una sorta di licenza bloggheresca che ti dà l'immunità per tutti gli errori non socialmente ritenuti come gravissimi dal lettore medio (poi vabbè se usi il verbo avere senza l' " h " o non sai i congiuntivi allora ok...) e secondo perchè che cacchio ho scritto una cosa di almeno dieci righe, sprecati in un commento anche sul contenuto, se proprio vuoi parlare. C'è la versione crasherball of the crusck , che ti corregge i termini in inglese, chè poi ti penti che non hai perso un secondo per leggere su google come si scriveva bene.
Per fortuna, in ogni caso, esiste la funzione modifica.
Il one-shot
Appare una volta, mette un commento carino, magari pure simpatico.
"mmm , ho un nuovo lettore che non è male" pensi.
In realtà è un po' come quelle ragazze che incontri una sera in discoteca, ci balli un po' , ti sorridono e magari fanno capire che le piaci, ma poi chi le vede più?
E resti con la cosa tipo "vabbè , peccato poteva nascere qualcosa."
il marchettaro
Quasi tutti abbiamo fatto così, soprattutto agli esordi.Un po' per far conoscere il nostro blog.
Vai in uno che ha un numero enorme di lettori (almeno enorme se paragonato ai tuoi )
e commenti , così magari ti ricambiano la visita , o qualcuno incuriosito vede un po' che altro scrivi.
E' il modo in cui va avanti questa piattaforma, va benissimo , deve essere così.
Però il marchettaro vero non si prende nemmeno la briga di scrivere qualche frase di senso compiuto che vada oltre il "Bel post!Vieni da me!".Almeno due righe, su, scrivile, incuriosiscimi che un giro vengo a farlo con piacere da te, ma non farmi sentire sfruttato come uno che conosci solo perchè poi ti presenta la amiche.
Vabbè di sta categoria se ne parla spesso, quindi non mi dilungo.
Il polemico
Stigmatizzatore moralizzatore, estrapola da un post di venti righe una frase un po' ambigua che hai scritto per dargli una interpretazione assurda e totalmente estranea da una lettura contestualizzata (scrivo bello se mi ci metto,eh?) e poi criticare.
che se apri un blog poi devi accettare anche le critiche e fare botta, eh.
Pero' almeno ti criticassero su quello che volevi dire, non su quello che loro pensavano che forse tu volessi dire, però hai sbagliato a scrivere ma secondo loro il senso era quello.
L'anonimo
qui tocca firmarsi, o almeno far sapere chi sei. Questo evita gran parte di commenti di chi si diverte a girare per i blog a seminare insulti o polemiche giusto per rompere un po'.
Altri blog sono più democratici , o perchè l'autore se ne frega o perchè non ha capito come fare per non far commentare in modo anonimo. Da una parte è un peccato non lasciar commentare tutti, che molti si scocciano o non sanno iscriversi a googlecoso o a blogger , o non vogliono perchè normalmente gli basta leggere, anche se poi capita quel post che gli farebbe piacere commentare ma iscriversi non gli va. E vabbè. Per adesso va così, scusate lettori discreti. Mi fa piacere che ci siete, anche se non ci siamo mai salutati :)
Il commentatore occasionale normalmente silente
questi non commentano spesso. Ogni tanto, diciamo un post su cinque.
Però quando poi vedi che ci sono sorridi,pensi "Ah , ma allora mi segui!"
Non li dai per scontati, a differenza dei fedelissimi , sono tipo una con cui hai flirtato che ogni tanto la rivedi e ti sorride. Dopo un po' non ti chiedi più perchè non commenti sempre, hai capito che lo fanno solo se l'argomento li stimola o interessa. E va benissimo così.
ps Un saluto a tutti i lettori di sto blog , a qualunque categoria appartengano...
non sarete tantissimi, però son più che soddisfatto ;)
pps nuova striscia (stavolta speciale,è un omaggio) di Scoopy , all'indirizzo www.leavventurediscoopy.blogspot.com
mercoledì 19 settembre 2012
Una giornata a Codaland
Qualche giorno fa siamo stati a Codaland - o Gardaland , come la chiamano gli abitanti del posto.
Siam arrivati di buon mattino , verso le undici (mmm vabbè il buon mattino sarebbe come minimo le nove, lo so, però dovevo fare colazione nell'hotel e non uscivano i cornetti) e già c'era la coda.
A questo punto, memori di una precedente visita l'anno scorso, abbiamo deciso di fare i vip e prendere il biglietto speciale, quello che paghi un po' di più e puoi fare la fila veloce in alcune attrazioni.
Ci siamo quindi ritrovati, quindi, insieme a tanti altri vip , a fare una fila comunque consistentissima.
Se i tempi di attesa per i comuni mortali erano in media di 60 minuti , per la fila privilegiata comunque non se ne usciva prima di 35. Puo' sembrare poco, ma se uno sta lì sei ore se ne va in proporzione... un bel po' di tempo (scusate, non fatemi fare i conti che mi scoccio).
E poi c'era pure un sole tremendo , insomma era partita l'esperienza con un po' di dubbi.
Inoltre il mio Cagnaccio, che ha un senso degli affari innato, non accettando questo fatto che esistesse una fila vip con comunque troppa gente a fruirne, ha iniziato a ringhiare contro il sistema, pensate che ho dovuto trattenerla che voleva tornare fuori a litigare con la povera bigliettaia.
O al massimo a rivendere i biglietti , a mo' di bagarino, a qualcuno.
Non accetta di prendere dei pacchi, che ci volete fare.
Ho realizzato che dovevo assolutamente fare in modo di utilizzare almeno uno dei crediti del biglietto, sì da farle terminare questo proposito commerciale. Al caso mio c'era quella cosa che ti porta suuuuuuu e poi ti lascia cadere. Poca fila, assolutamente umana, tempi di attesa accettabilissimi, tanto che i responsabili del parco sembra stiano pensando di rimuoverla, perchè fuori contesto.
Una volta placata la mia lei, tutto si è rasserenato. Le ho proposto di girare un po' , esplorare. Così la gente esauriva i suoi crediti , e poi tempi un paio di ore la fila express sarebbe stata accettabile.
In questo intervallo di tempo abbiam visto un po' delle attrazioni classiche, c'era anche un tiro a segno dal quale mi son fatto fregare un euro, dieci colpi di fucile e non ho beccato nulla. Dato che volevo assolutamente fare sfoggio della mia mira poi ho anche partecipato alla palla a canestro, ovviamente il gioco consiste nel metterla dentro, tiri e se ce la fai prendi un megapelusche.
Guardavamo gli altri fallire miseramente , ad un certo punto ho detto "Ci penso io, che colore lo vuoi il pupazzo , baby?" e lei mi ha detto qualcosa tipo "Ma dai, lascia stare..." "Ma no, ci riesco!"
Vabbè , comunque erano due euro.Fa niente.
Finito lo spennamento del pollo, per fortuna limitato , ecco che mi appare una cosa dove non c'era praticamente fila: Entro tuto contento, per accorgermi che era il bagno.
Verso le due finalmente le code si erano un bel po' ridotte, così abbiam potuto iniziare a fare tutte le "giostre" che fanno venire mal di stomaco, poi abbiamo fatto quelle che fan venire mal di testa.
credevo di rivedere la colazione, invece mi son tenuto tutto dentro. Che poi non so voi, ma quando stanno per partire chessò le montagne russe io ho sempre la cagazza che non si è chiusa bene la cintura di sicurezza , e che devo farmi tutto il percorso attaccato al sedile con muscoli che non reggerebbero più di un secondo.
Ad un certo punto lo vedo:
IL LABIRINTO!
Quale posto migliore per portare a sperdere la mia lei, e dedicarmi alle turiste?
Le lancio la sfida , chi esce prima vince.
Ne esco vincitore, ma dopo qualche secondo la vedo spuntare dai cespugli, probabilmente aveva seguito il mio odore.E' un segugio.
abbandono il proposito di abbandonarla,e continuiamo il giro.
Rifletto un po' sul fatto che , con gli occhi di un bambino, questo posto deve essere davvero da favola.
E io gli occhi da bambino adesso non li ho più.
A Napoli abbiamo una specie di codaland, si chiama Edenlandia.
Mamma mia.Che tristezza.
Ricordo che una della prime volte che ci andai, da bambino, entrai nella casa dell'orrore. Ero tutto contento, affascinato anche solo dalla carrozza, dalle statue all'ingresso, poi vedo sto tizio che premeva il pulsante per far partire il giro tutto seduto su di una sedia di plastica , a fumare, che dice qualcosa tipo : "Guagliò , sei pront'? Si vuoi sedè?"
Aaahh, vabbè. Come rovinare l'atmosfera.
Pero' l'attrazione sui pirati a Codaland non era male, anzi, davvero notevole.
Comunque, dicevo, vi devo raccontare un'ultima cosa.
Devo farlo per ripicca, per vendicare una piccola figura di cacca che mi ha fatto fare la mia lei .
siamo in fila per la giostra X, notiamo che c'era una minifila , un altro corridoio piccolo, accanto alla nostra. Le spiego che era per chi voleva fare una fila speciale, con un biglietto singolo.
No, no. Non è così. (diceva lei)
Ad un certo punto arrivano tutti felici dei ragazzetti, percorrendo sto corridoio separato, ed ecco che le sento dire , con aria di biasimo: "Guardate, che noi qui stiamo facendo la fila..."
questi ragazzi si fermano, ed educatamente dicono che hanno pagato il biglietto speciale, e che se avesse voluto avrebbe potuto farlo anche lei.
Non sembrava molto convinta della spiegazione fornitale.
Comunque sti ragazzi so stati dei veri signori, e meno male, altrimenti avrei dovuto fare il cavaliere ad oltranza e difenderla anche in caso di torto marcio.Oppure fare finta di non conoscerla.
Mio Dio. Per fortuna sti tizi hanno tirato avanti, come si fa con gli anziani un po' rombiballe, e non hanno colto la provocazione.
poi alla fine si è convinta.
adesso mi deve una figura di merda, sono indeciso se scorreggiare a tavola mentre siamo a cena con le sue amiche oppure ruttare a tavola mentre siamo a pranzo con la sua famiglia.
Voi che dite? quale è più proporzionata?
votate \ votate \ votate
Siam arrivati di buon mattino , verso le undici (mmm vabbè il buon mattino sarebbe come minimo le nove, lo so, però dovevo fare colazione nell'hotel e non uscivano i cornetti) e già c'era la coda.
A questo punto, memori di una precedente visita l'anno scorso, abbiamo deciso di fare i vip e prendere il biglietto speciale, quello che paghi un po' di più e puoi fare la fila veloce in alcune attrazioni.
Ci siamo quindi ritrovati, quindi, insieme a tanti altri vip , a fare una fila comunque consistentissima.
Se i tempi di attesa per i comuni mortali erano in media di 60 minuti , per la fila privilegiata comunque non se ne usciva prima di 35. Puo' sembrare poco, ma se uno sta lì sei ore se ne va in proporzione... un bel po' di tempo (scusate, non fatemi fare i conti che mi scoccio).
E poi c'era pure un sole tremendo , insomma era partita l'esperienza con un po' di dubbi.
Inoltre il mio Cagnaccio, che ha un senso degli affari innato, non accettando questo fatto che esistesse una fila vip con comunque troppa gente a fruirne, ha iniziato a ringhiare contro il sistema, pensate che ho dovuto trattenerla che voleva tornare fuori a litigare con la povera bigliettaia.
O al massimo a rivendere i biglietti , a mo' di bagarino, a qualcuno.
Non accetta di prendere dei pacchi, che ci volete fare.
Ho realizzato che dovevo assolutamente fare in modo di utilizzare almeno uno dei crediti del biglietto, sì da farle terminare questo proposito commerciale. Al caso mio c'era quella cosa che ti porta suuuuuuu e poi ti lascia cadere. Poca fila, assolutamente umana, tempi di attesa accettabilissimi, tanto che i responsabili del parco sembra stiano pensando di rimuoverla, perchè fuori contesto.
Una volta placata la mia lei, tutto si è rasserenato. Le ho proposto di girare un po' , esplorare. Così la gente esauriva i suoi crediti , e poi tempi un paio di ore la fila express sarebbe stata accettabile.
In questo intervallo di tempo abbiam visto un po' delle attrazioni classiche, c'era anche un tiro a segno dal quale mi son fatto fregare un euro, dieci colpi di fucile e non ho beccato nulla. Dato che volevo assolutamente fare sfoggio della mia mira poi ho anche partecipato alla palla a canestro, ovviamente il gioco consiste nel metterla dentro, tiri e se ce la fai prendi un megapelusche.
Guardavamo gli altri fallire miseramente , ad un certo punto ho detto "Ci penso io, che colore lo vuoi il pupazzo , baby?" e lei mi ha detto qualcosa tipo "Ma dai, lascia stare..." "Ma no, ci riesco!"
Vabbè , comunque erano due euro.Fa niente.
Finito lo spennamento del pollo, per fortuna limitato , ecco che mi appare una cosa dove non c'era praticamente fila: Entro tuto contento, per accorgermi che era il bagno.
| Mah, io che son cresciuto a Napoli sta cosa la trovo assurda ;P |
Verso le due finalmente le code si erano un bel po' ridotte, così abbiam potuto iniziare a fare tutte le "giostre" che fanno venire mal di stomaco, poi abbiamo fatto quelle che fan venire mal di testa.
credevo di rivedere la colazione, invece mi son tenuto tutto dentro. Che poi non so voi, ma quando stanno per partire chessò le montagne russe io ho sempre la cagazza che non si è chiusa bene la cintura di sicurezza , e che devo farmi tutto il percorso attaccato al sedile con muscoli che non reggerebbero più di un secondo.
Ad un certo punto lo vedo:
IL LABIRINTO!
Quale posto migliore per portare a sperdere la mia lei, e dedicarmi alle turiste?
Le lancio la sfida , chi esce prima vince.
Ne esco vincitore, ma dopo qualche secondo la vedo spuntare dai cespugli, probabilmente aveva seguito il mio odore.E' un segugio.
abbandono il proposito di abbandonarla,e continuiamo il giro.
Rifletto un po' sul fatto che , con gli occhi di un bambino, questo posto deve essere davvero da favola.
E io gli occhi da bambino adesso non li ho più.
A Napoli abbiamo una specie di codaland, si chiama Edenlandia.
Mamma mia.Che tristezza.
Ricordo che una della prime volte che ci andai, da bambino, entrai nella casa dell'orrore. Ero tutto contento, affascinato anche solo dalla carrozza, dalle statue all'ingresso, poi vedo sto tizio che premeva il pulsante per far partire il giro tutto seduto su di una sedia di plastica , a fumare, che dice qualcosa tipo : "Guagliò , sei pront'? Si vuoi sedè?"
Aaahh, vabbè. Come rovinare l'atmosfera.
Pero' l'attrazione sui pirati a Codaland non era male, anzi, davvero notevole.
Comunque, dicevo, vi devo raccontare un'ultima cosa.
Devo farlo per ripicca, per vendicare una piccola figura di cacca che mi ha fatto fare la mia lei .
siamo in fila per la giostra X, notiamo che c'era una minifila , un altro corridoio piccolo, accanto alla nostra. Le spiego che era per chi voleva fare una fila speciale, con un biglietto singolo.
No, no. Non è così. (diceva lei)
Ad un certo punto arrivano tutti felici dei ragazzetti, percorrendo sto corridoio separato, ed ecco che le sento dire , con aria di biasimo: "Guardate, che noi qui stiamo facendo la fila..."
questi ragazzi si fermano, ed educatamente dicono che hanno pagato il biglietto speciale, e che se avesse voluto avrebbe potuto farlo anche lei.
Non sembrava molto convinta della spiegazione fornitale.
Comunque sti ragazzi so stati dei veri signori, e meno male, altrimenti avrei dovuto fare il cavaliere ad oltranza e difenderla anche in caso di torto marcio.Oppure fare finta di non conoscerla.
Mio Dio. Per fortuna sti tizi hanno tirato avanti, come si fa con gli anziani un po' rombiballe, e non hanno colto la provocazione.
poi alla fine si è convinta.
adesso mi deve una figura di merda, sono indeciso se scorreggiare a tavola mentre siamo a cena con le sue amiche oppure ruttare a tavola mentre siamo a pranzo con la sua famiglia.
Voi che dite? quale è più proporzionata?
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lunedì 17 settembre 2012
Clichè sui telefilm #11 Amori e tensioni in sala operatoria
(NEI FILM\ TELEFILM )
L' equipe medica è pronta, per poter iniziare l'intervento si attende solo l'arrivo del Dottor Fashion.
Pochi secondi ed eccolo entrare in sala, con la mascherina che non riesce a contenere il suo irresistibile sorriso.
Allison, la dottoressa con la quale ha una storia non esattamente definita , ringrazia il cielo che il suo cuore non è collegato a nessun macchinario,altrimenti tutti si renderebbero conto di quanto stia esplodendo.
Dottor Fashion: "Buona sera, colleghi. Scusate il ritardo..."
Equipe: "Buonasera , dottore!"
Dott.F. : Allora, dottoressa Mc Donald , cosa abbiamo qui? Un trapianto di unghie? Una laboricectomia atrale? Un innesto di carotide poiboerea?"
Dottoressa McD: "No, veramente è una banale appendicectomia."
Dottor Fashion: "Coosa? E mi avete chiamato per una cosa del genere? Ma qualunque dottor Pivello avrebbe potuto occuparsene!"
Dottor Pivello: "grazie, signore."
Dottor Fashion: "Ah, dottoressa Allison. Non sapevo oggi fosse di turno."
Allison : "Eh...già..."
" E a me, non mi riconosci?" - una voce all'improvviso.
D.F. : "Ma...dottoressa Innesbruk , quanto tempo...sei tornata a lavorare in questo ospedale?"
D. Innes. : "Eh già, a quanto pare dovremo stare di nuovo vicino per un bel po'..."
D. Fas: "Sarà un piacere..."
Allison (piuttosto adirata): "Io direi di iniziare, se permette, dottore..."
D.Fas: "Ma certo, chi di voi due vuole divaricare?"
D. Innes: " Posso pensarci io, come ai vecchi tempi..."
una serie di sguardi , sei occhi che si incrociano con tre diverse espressioni.
La rabbia,la malizia,il desiderio irriverente.
L'intervento inizia.
Nel frattempo, come accade in tutte le scene dei telefilm prima che improvvisamente il paziente si aggravi , i medici parlano del più e del meno.
"uno è riferito ai numeri positivi , l'altro ai negativi!"
"ah, capito!"
Dottor Fashion: "allora, Innes, cosa ti ha riportato qui al Triangol Hospital?"
D. Innes: " Avevo dei vecchi interessi da coltivare."
Dottor Fashion: "Mica tanto vecchi, spero..."
risatine soffuse di tutti, tranne che di Allison.
Allison: "Scusate, io...devo andare."
Dottor Pivello: "Dove vai?Aspetta..."
ma lei ormai è già fuori, oltre il corridoio , in lacrime.
dottor Fashion: "Vado a vedere che cosa è successo. Continui lei, dottoressa."
Dott. Innes: "ma certo, ci vediamo dopo, per un resoconto."
(NELLA REALTA')
Dottore: "Infermiera, mi tenga il bisturi!"
Infermiera: "Ma come si permette? Ma che sono queste allusioni sessuali? Guardi che queste sono molestie sul lavoro, lo sa? Io scrivo all'ordine, la faccio radiare!"
ps a chi è piaciuta, qualora ne volesse leggere altre,di parodie su scene abusate, oltre ad essere sparse un po' qua e la per il blog, son racchiuse nella nuova pagina fb chiamata " Che scena scema " , la trovate con il motore di ricerca fb.
'notte belli!
L' equipe medica è pronta, per poter iniziare l'intervento si attende solo l'arrivo del Dottor Fashion.
Pochi secondi ed eccolo entrare in sala, con la mascherina che non riesce a contenere il suo irresistibile sorriso.
Allison, la dottoressa con la quale ha una storia non esattamente definita , ringrazia il cielo che il suo cuore non è collegato a nessun macchinario,altrimenti tutti si renderebbero conto di quanto stia esplodendo.
Dottor Fashion: "Buona sera, colleghi. Scusate il ritardo..."
Equipe: "Buonasera , dottore!"
Dott.F. : Allora, dottoressa Mc Donald , cosa abbiamo qui? Un trapianto di unghie? Una laboricectomia atrale? Un innesto di carotide poiboerea?"
Dottoressa McD: "No, veramente è una banale appendicectomia."
Dottor Fashion: "Coosa? E mi avete chiamato per una cosa del genere? Ma qualunque dottor Pivello avrebbe potuto occuparsene!"
Dottor Pivello: "grazie, signore."
Dottor Fashion: "Ah, dottoressa Allison. Non sapevo oggi fosse di turno."
Allison : "Eh...già..."
" E a me, non mi riconosci?" - una voce all'improvviso.
D.F. : "Ma...dottoressa Innesbruk , quanto tempo...sei tornata a lavorare in questo ospedale?"
D. Innes. : "Eh già, a quanto pare dovremo stare di nuovo vicino per un bel po'..."
D. Fas: "Sarà un piacere..."
Allison (piuttosto adirata): "Io direi di iniziare, se permette, dottore..."
D.Fas: "Ma certo, chi di voi due vuole divaricare?"
D. Innes: " Posso pensarci io, come ai vecchi tempi..."
una serie di sguardi , sei occhi che si incrociano con tre diverse espressioni.
La rabbia,la malizia,il desiderio irriverente.
L'intervento inizia.
Nel frattempo, come accade in tutte le scene dei telefilm prima che improvvisamente il paziente si aggravi , i medici parlano del più e del meno.
"uno è riferito ai numeri positivi , l'altro ai negativi!"
"ah, capito!"
Dottor Fashion: "allora, Innes, cosa ti ha riportato qui al Triangol Hospital?"
D. Innes: " Avevo dei vecchi interessi da coltivare."
Dottor Fashion: "Mica tanto vecchi, spero..."
risatine soffuse di tutti, tranne che di Allison.
Allison: "Scusate, io...devo andare."
Dottor Pivello: "Dove vai?Aspetta..."
ma lei ormai è già fuori, oltre il corridoio , in lacrime.
dottor Fashion: "Vado a vedere che cosa è successo. Continui lei, dottoressa."
Dott. Innes: "ma certo, ci vediamo dopo, per un resoconto."
(NELLA REALTA')
Dottore: "Infermiera, mi tenga il bisturi!"
Infermiera: "Ma come si permette? Ma che sono queste allusioni sessuali? Guardi che queste sono molestie sul lavoro, lo sa? Io scrivo all'ordine, la faccio radiare!"
ps a chi è piaciuta, qualora ne volesse leggere altre,di parodie su scene abusate, oltre ad essere sparse un po' qua e la per il blog, son racchiuse nella nuova pagina fb chiamata " Che scena scema " , la trovate con il motore di ricerca fb.
'notte belli!
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domenica 16 settembre 2012
Il balcone di Giulietta
Siamo stati a Verona. Abbiamo visto il miniColosseo, ammirato un po' l'architettura della zona, le strade elegantemente pavimentate , una bellissima piazza con un nome breve ma che ora non ricordo.
E poi è spuntata l'idea di andare a vedere il balcone di Giulietta.
Massì , dai.
Cioè , uno lo sa che Giulietta non è mai esistita, però fa' niente facciamo finta su.
Arriviamo , purtroppo era tardi , abbiam dovuto accontentarci di vederlo in lontanza, però facendo prima una scoperta orribile, una di quelle cose tipo Xfiles. Ve la faccio vedere in foto , che descriverla è ardua impresa:
E poi è spuntata l'idea di andare a vedere il balcone di Giulietta.
Massì , dai.
Cioè , uno lo sa che Giulietta non è mai esistita, però fa' niente facciamo finta su.
Arriviamo , purtroppo era tardi , abbiam dovuto accontentarci di vederlo in lontanza, però facendo prima una scoperta orribile, una di quelle cose tipo Xfiles. Ve la faccio vedere in foto , che descriverla è ardua impresa:
Gomme da masticare ovunque, lungo tutte le mura accanto al cancello.
Deve essere una moda , tipo quella dei lucchetti.
io sti giovani d'oggi proprio rinuncio a capirli.
Vabbè. Comunque il balcone un po' l'ho visto:
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