venerdì 3 ottobre 2014

Dilemma morale in pizzeria

Una sera uscite.
Voi, la vostra donna ed un po' di fame.

Lei ha scovato , tramite siti internet specializzati in commenti (recensioni mi sembra un termine assurdo per descrivere una semplice esperienza di pasto) una pizzeria che sembra non esser male.
"e proviamola" , avete pensato. Del resto ormai le avete provate quasi tutte in città, almeno di quelle che sostengono di fare quella "al forno , napoletana".

Arrivate lì, è appena prima dell'ora di punta, quindi ci sono diversi tavoli liberi, tanto da farvi pensare che forse non c'era bisogno di prenotare. Ma vabbè.
Vi accomodate, sfogliate un po' il menù e poi ordinate.
Ma quale sarebbe il dilemma del titolo del post? (credo che ve lo stiate chiedendo)
Non si tratta del classico "che mi prendo una bella corposa o una semplice margherita"? , per il quale non esiste una risposta giusta , quella la dovete cercare nel vostro animo e sulla vostra bilancia.
Un attimo, comunque, ci sto arrivando.

Ad un certo punto, mentre aspettate che arrivino le ordinazioni, casualmente guardate un cameriere che sta prendendo dal banco dei dolci un ... dolce (ma và?) .
Uno di forma sferica, credo al cioccolato con un po' di nocciole sopra.
Una palla, diciamo.
Il fatto è che mentre ne prende una e la mette sul piatto...un'altra -oooops- cade in terra.
Le pupille vostre e della vostra lei si incrociano per un istante, come per comunicarsi "oh , hai visto!" e poi si dicono "Dai, torniamo di là, vediamo che succede!"

Uno si aspetterebbe, in un mondo ideale, che la prendesse e la buttasse.
O che la dia al cane, sempre che quest'ultimo non stia a dieta.
O più realisticamente, che la portasse dentro la cucina facendo finta di buttarla, per poi rimetterla dentro in un momento random della serata, giusto per assicurarsi che nessuno abbia assistito alla scena.

Niente, il tizio , dopo averci pensato un paio di secondi, la rimette nel piatto nel banco\dolci.
Non gli viene neanche il sospetto di esser stato visto, sul suo sguardo c'è solo una espressione del tipo: "boh, secondo te la posso mettere dentro di nuovo?" a cui il suo cervello replica "ma si, dai!".

Ed allegramente torna verso la cucina, a prendere altre ordinazioni.
Voi e la vostra donna vi guardate, con una faccia del tipo "e che cazz..."

Ed ecco il dilemma.
Che facciamo?
Non diciamo nulla, lo diciamo al cameriere, lo diciamo a quello che sembra il capo dei camerieri, la ordiniamo noi?

Possibili scenari:

1) Non diciamo nulla. Qualcuno si magna, prima o poi il dolce. Ci sono buone probabilità che non abbia conseguenza, nemmeno la cacarella. Oppure potrebbe morire, così , instantaneamente, al primo boccone. E che ne so io, mica ho una laurea in medicina.
In più il cameriere potrebbe, forte dell'impunità, ripetere il comportamento altre volte, far cadere tutto e poi riprenderlo, addirittura la prossima volta potrebbe servire il dolce direttamente rotolandolo sul pavimento fino al cliente. Potrebbe giocarci a golf in cucina , con quella palla.

2) Lo diciamo al cameriere. Lo si chiama in disparte "Mi scusi, devo dirle una cosa, permette?"
"dite! Volete il dolce?"
"Ehm, no...no...senta, NOI SAPPIAMO!"
"Cosa?"
"Abbiamo visto, sappiamo quello che hai fatto!"
"Eh? No, ma posso spiegare, vi giuro che mi aveva detto che era maggiorenne!"
"Ma stiamo parlando del dolce che hai fatto cadere a terra...."
A questo punto lui potrebbe , sentendosi in colpa, ammettere le sue colpe, magari arrossire un po', andare a prendere il dolce e portarlo in cucina e poi farci quello che vuole, oppure potrebbe negare
"Chi, io? Ma che dice? "
ed a quel punto la cosa si fa seria.

3)Lo diciamo a quello che sembra il capo dei camerieri.
"senta,ha un minuto?Dovrei dirle una cosa..."
"Ma certo! Vuole il dolce?"
"NO! ...ehm...senta, mi dispiace dirle sta cosa, però...un suo cameriere....ha fatto cadere il dolce a palla a terra e poi l'ha raccolto...e l'ha rimesso a posto..."
"COSAAA?"
Scenario 3A : (il rifiuto ) "Ma no, non è possibile! Qui ci stiamo attenti! Ditemi chi è, lo chiamo, lo interrogo, sentiamo le persone informate sui fatti, chiedo l'acquisizione delle immagini dalla telecamera interna, e se vi sbagliate vi denuncio per calunnia!Non è possibile!"
"Ok, faccia pure! Io la controdenuncio!"
"Chiamo il mio avvocato!"
"Io chiamo i NAS!"
"Io chiamo a mio cuggino e vi faccio picchiare!"
"Due caffè ed il conto, grazie!"
.
Scenario 3B: ( giustizia per direttissima) "Chi è stato? Ditemi chi è stato, lo caccio immediatamente!!"
"Ma no, un attimo, forse basta una cazziat..."
"Noooo! Io o' ccir a chist! adda murì int' o' camino re' pizz! A fuoco lento! Stu suzzus!"
"va beh, su, con calma...."
E accoltella alle spalle un cameriere.
"Era lui, vero?"
"ehm, no...."
"allora è stato Totore!"
E ZAC ZAC , alla giugulare.
"Senta, vabbè non faccia così..."
"Allora è stato Giggino! Lui, vero? Giggino, hai fatto cadere il tuo ultimo dolce...hai qualche ultima parola prima ca t'accir?"
"Chi fa la spia non è figlio di Mariaaaaaaaaaaaaaaaaa....argh."
ZAC
Scenario 4: La ordiniamo noi.
Poi la si butta o la si lascia. Il mondo è salvo, nessuno viene licenziato, nessuno con la cagarella, nessuno viene accoltellato. E tutto ciò con solo 3 euro in più sul conto.
Però poi non è giusto, visto che il cameriere forte dell'impunità potrebbe rifarlo.


Niente, alla fine mentre valutiamo un attimo che fare, vediamo un altro cameriere che porge il dolce ad una signora golosa che se lo fa portare al tavolo.
"che facciamo, che facciamo?"
E intanto quella magna. tutta felice.



E la gusta, eccome se la gusta.



E la offre pure al marito.



Insomma è troppo tardi.
Avvisare la signora , non è il caso.



Ok...sembra ancora viva.
E come se lo gusta.
Ci fanno anche una foto col telefonino, al mitico dolce.
(....)



Vabè.
Comunque una cosa del genere non puo' rimanere impunita totalmente, così al momento di pagare, alla cassa, alla classica domanda (più di convenzione che di altro) "Tutto bene?" la vostra lei dice "eh, insomma....devo dirle una cosa...."
La reazione è qualcosa tipo:
"Ma no... non è possibile! Ma che mi dite! Ditemi chi è! Lo caccio subito!Dai, ditemi chi è!"
(eheheh voi avete avuto l'impressione che fosse una attività gestita tutta in famiglia, ma ovviamente cosa ti devono dire?)
si dice il peccato e non il peccatore, anche se uno sguardo eloquente ha fatto intendere chi sia il colpevole del misfatto.
Che probabilmente almeno una bella cazziata se la prenderà.

Il giorno dopo avete controllato un po' la cronaca della città, sollevati dal non aver trovato notizie di corpi di camerieri trovati con ferite di arma da taglio, in qualche cassonetto.

domenica 28 settembre 2014

Un sabato sera tipicamente milanese

Dipendesse da me, passerei la notte del sesto giorno a riposarmi, anticipando ciò che fece l'Onnipotente. La vera decisione da prendere non sarebbe "pub o discoteca" , bensì "divano con la testa verso la porta oppure divano con la testa verso la finestra".
Un bel dvd - che ormai sono diventato intollerante alla pubblicità (in realtà ho anche l'impressione che ne abbiano aumentato la frequenza, la durata e l'opportunità del momento rispetto alla trama dei film) - due  una pizza e come cuscino la pancia della mia donna.

Dipendesse dalla mia donna, passeremmo la notte del sesto giorno ad intossicarci, girando per tutta la città , come fossimo tassisti. La vera decisione da prendere sarebbe qualcosa tipo "prima aperitivo, poi pub e dopo a ballare" , oppure " prima caffè, poi pizzeria e dopo qualcosa da bere e poi ballare".
I dvd sul divano sarebbero concessi solo nelle sere dei giorni feriali, e sempre se non si tratta de "lo hobbit" , che dura troppo e il giorno dopo bisogna svegliarsi presto.
In realtà lei non sà che quel film serve proprio per addormentarsi prima.

Ieri era , appunto, sabato sera e toccava uscire.
"Ma c'è la nuova stagione di The Mentalist! "
"Ma dai, ho già organizzato tutto con le mie amiche! Andiamo al pub! Prima forse aperitivo e dopo andiamo a ballare!"
"Ma lui è così figo!"
"eh, lo so... ci vediamo le repliche l'anno prossimo!"
"eeeh, ma dai...poi c'è la pubblicità..."
"Dai, che ti faccio comprare il dvd. Stasera DOBBIAMO USCIRE."

Lo dice con quel tono che non puoi dire di no.
E poi bluffa.
"Se proprio ti scocci puoi pure non venire, eh?"

See, lallero.
Dovrei solo provarci. Non riesco nemmeno ad ipotizzare la sanzione che ne scaturirebbe.


Si fa quindi l'ora, forza forza che è tardi.
Eh, ma sono pronto.
"Ma mica ti metti QUELLA POLO??"
Sembra sia vietato uscire la sera con la polo. soprattutto la mia preferita, quella comoda, che sta bene su tutto. Non impegna , ma non fa nemmeno approssimativo e rozzo.
Lei la scruta e ci trova una macchiolina (chissà di quale alimento, ma per fortuna non approfondisce)

E' un giustificato motivo per impormi il cambio.
Infilo la prima camicia che trovo ( la metto pure nei pantaloni , prevengo la richiesta) e son pronto per uscire. Per fortuna la prima camicia che ho trovato era stata approvata preventivamente, altrimenti non l'avrei trovata nell'armadio.

Usciamo, andiamo in un pub. Si mangia la carne.

Lei doveva incontrare una cara amica con cui non ci si vedeva da un po', visto che lei ormai vive altrove. La tipa ora ha trovato un tipo, e c'era sto fatto che toccava conoscerlo.
ci sono poi delle guest-star , tipo mio cognato, un altro paio di amiche comuni e due coppie random costituite da quattro persone che credo passassero di lì per caso.

Faccio scendere il Cagnaccio ed il fratello e inizio a girare un po' il quartiere per cercare un parcheggio decente. Ci tengo a queste cose, non amo metterla a cazzo. Dopo circa dieci minuti ed almeno 4 giri , la mia fede al codice della strada comincia a vacillare.
Tuttavia arriva il posto che cercavo. Perfetto, spazioso, non intralciante. Non si paga nemmeno.
Vado verso il locale, proprio mentre mi arriva la telefonata di check della mia lei, che probabilmente temeva fossi tornato a casa.

Entro, riconosco l'amica, un tizio accanto che presumo essere il nuovo fiammo, e un paio di sconosciuti che in realtà dovrei aver già visto, ma che non mi dicono proprio nulla.
Quando gli stringo la mano e gli dico "piacere" , proprio mentre mi replicano in contemporanea "Ciao!Come stai!" battezzo la prima figura barbina della serata.

E vabbè, ci sediamo, arriva il cameriere.
Cosa ordinare?
Carne, carne di pollo (per me son due cose diverse) carne nel pane, carne con le patatine, carne con l'insalata, carne da macello?
Al grido di "Go vegan!" decido di optare per una fetta di carne che sembra spessa, anche se dalla foto sul menù non sono in grado di valutare bene.
La serata trascorre piacevolmente, tra una chiacchiera ed un furto con destrezza di patatina dal piatto di chi mi è seduto accanto.
Ad un certo punto, guardando fuori dalla vetrata, assisto ad una scena insolita:

Un ragazzo corre come un pazzo, seguito dopo pochi istanti da almeno altre dieci persone.
Nemmeno il tempo chi chiedermi cosa fosse successo che , un po' defilato, appare in corsa anche uno vestito come i camerieri del posto in cui siamo. Ha in mano qualcosa, un foglio.
Altri due secondi e, più staccato, un signore più maturo e con la camicia bianca.
Non regge il ritmo va più piano. Meglio così, va.
Se li avesse presi non sò come sarebbe andata.
Però sti emuli di Pieraccioni son dei coglioni.
Non si fà così. Almeno, se vuoi fare la goliardata, lascia i soldi sul tavolo.

Sti gggiovani d'oggi.
che poi pure con la carne sullo stomaco.
Io sarei stato acciuffato dopo una decina di metri.
Sai quante mazziate.

Comunque dopo la parte piacevole della serata, inizia il post cena.
Il postcena è da sempre il momento peggiore, in quanto ci sono delle persone che ora vorrebbero semplicemente andarsene a casa, a riposare , guardare un film , fare zum zum , o anche semplicemente a dormire che domani mattina si devono alzare presto per fare colazione , e sono costrette a rimanere ancora un po' per prendersi "qualcosa da bere, dai!".

Sulla mia faccia appare chiara una espressione traducibile in :
"I miei coglioni....i miei poveri coglioni...."

Ma non hanno pietà. Continuano a sparare nomi di locali irraggiungibili se non dopo una mezz'ora di traffico, ovviamente il traffico del sabato sera milanese, pieno di gente bevuta e sniffata. Davvero, la città è così bella di giorno, quanto insicura di notte.
Per fortuna , in un momento di lucidità, qualcuno propone un locale nei pressi. Di quelli che uno va lì, si piglia il cocktail , se lo tiene in mano bevendo ogni tanto e muovendosi a ritmo di pessima musica, facendosi largo tra una folla che nemmeno nella metropolitana all'ora di punta.
Alla fine arriviamo lì, qualcuno si prende un cocktail e se lo tiene in mano per un'oretta, fingendo di trovare interessanti i discorsi degli altri presenti.
qualche frase fatta qui, qualche frase fatta la, ed eccoci in mezzo a tanti altri tizi e tizie col bicchiere in mano. Ad un certo punto uno dei ragazzi che erano con noi ha un colpo di genio:
Estrae un fazzoletto di carta e simula per un paio di volte di soffiarsi il naso.
Poi dice qualcosa tipo "mi dispiace, devo andare...il mio posto è la.strana amica di una sera, io ringrazierò ecc ecc" e tutti si lasciano ingannare.
cazzo, avrei dovuto pensarci io.
Vi giuro che quel fazzoletto era più pulito del mio piatto , quella sera , dopo la cena.

Alla fine tre o quattro del gruppo entrano per ballare un po', io simulo un rigonfiamento delle gonadi (in maniera molto realistica) e mi siedo sul cordolo dei giardinetti vicino.
Estraggo il cellulare, giusto per passare un po' il tempo, e tra e venditori di rose \ cosi luminosi e gente che mi fuma tutto intorno perchè il bicchiere doveva essere ormai vuoto, cerco di non addormentarmi. Il divano, intanto, chissà come starà.
tutto solo.

Finalmente escono, lei mi vede, e chiede "Ma vuoi andare?"
"Dai ,che è ancora verde, sali in macchina!" replico io.




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ps scusate la lunghezza del post, ma era una vita che non scrivevo... ;)


venerdì 26 settembre 2014

Un nuovo inizio? domanda per gli iscritti (lettori sembra pomposo e follower sembra una cosa twitterosa)

Ok. ho fatto un po' di esami all'università, è passato il uaaaaa' che caldo, si potrebbe pure ricominciare a postare.

Sto pensando che però vorrei un nuovo inizio (forse ispirato dal fatto che anche dyd stà in un certo senso ricominciando) e...boh.
Avrei bisogno di un senso di nuovo anche relativamente al blog.
Riaprirne uno da zero no, credo che dopo almeno 5 tentativi abbandonati dopo poco posso dire con certezza che il mio posto è qui, dove tra l'altro ci siete già anche voi.
Però qualcosa voglio cambiare.
Tipo, vorrei cancellare tutti i post fatti fino ad ora, patrimonio mondiale della stupidità, e farne altri ancora più stupidi, ovviamente.
O forse lasciare solo il meglio, giudicato in base al criterio : quelli che mi fanno vergognare di meno.
Però non sarebbe un inizio nuovonuovo.
Potrei salvare tutti i testi in qualche cartella, che poi magari mi pento (potrei rimetterli a poco a poco, fregando i nuovi lettori) però...mmm....
Avete consigli?

Cominciamo con una indagine seria di mercato:

Se ricomincio a riscrivere frequentemente (tipo 3\4 a settimana) quanti di voi possono dirmi con certezza che ricominciano a seguirmi?
(eh, se prendete un impegno poi lo dovete portare a termine, mica siete me, voi!Chiaro?)

Dai, davvero...se ricomincia la corsa chi sale a bordo?

domenica 14 settembre 2014

Salve

Aggiornamento giusto di quelli del tipo "son ancora vivo,avrei qualche cosina da dire ma mi scoccio, visto che la cosa non dura dall'impulso di scrivere all'accandere il computer e connettermi".
E' che in questo periodo me ne frega poco o niente di scrivere,davvero.
Però le cose vanno abbastanza bene, non mi lamento.
Forse prima o poi ci si risente con regolarità, però non credo presto.
Voi tutto bene? Ci siete ancora? Fatto acchiappanza questa estate?

lunedì 21 luglio 2014

lospazio

ok , ragazzi,vistoscrivendodallatastieradelpcdimiopadre.labarraspaziatricefunzionadaschifo,quindi,dopoaverprovatodiversevoltea
pigiarla,hodecisoperunaresaincondizionata.Funzionaunavoltasie4no,così,adocchio.
Mispiaceperlinconvenientetecnico,seviinteressaleggerequestopostdovretepurtroppoadattarvi.
che,poi,potrei,usare,un,qualsiasi,altro,tasto,al,posto,della,suddetta,barra,magari,non,la,virgola,che'ha'un'altra'funzione
evidente'-ecco-una-cosa-così-potrebbe-andare-bene-

Vabbè-facciamo-che-ci-sentiamo-alla-prossima.

viàricordoàlaàpaginaàfbàdiscoopy

latrovatebnelmotorediricercadifb
sichiama

leavventurediscoopy
(peròmetteteglispazi)
enientesevivacondividetelevignettefatelacrescereequellecoselì
condividisehaiunculo!

domenica 13 luglio 2014

N' c'ho voglia...

Ultimamente il mio blog è talmente noioso che non ci entro più nemmeno io.

sabato 28 giugno 2014

La tristezza di alcune pagine facebook.

Ultimamente avendo un po' di tempo libero ho rifatto il look della pagina fb di Scoopy. Tolto un po' di roba superflua, eliminato le vignette che non si leggevano bene a causa del formato e fatto, principalmente, dei link al blog. La pagina la trovate scrivendo nel motore di ricerca di facebook :

Scoopy le avventure di uno scopettino

detto questo, avendo girato un po' di più su questo social, devo dire che sono un po' disgustato (cavolo, non è un aggettivo che si usa spesso, direi quasi che il timore di sembrare esagerato porta ad evitare tale termine) da alcune pagine fb, seguite anche da un certo numero rilevante di persone.
Non mi riferisco a tutte quelle che permettono di condividere degli aforismi improbabili che personalmente trovo insipidi , triti e ritriti, ma che a quanto pare piacciono a buona parte della popolazione. Soggusti.
Se a Maria piace condividere una foto di una tizia arrabbiata con la scritta fatta in paint sotto che recita più o meno " Chi non ti ama non ti ha mai meritato!" allora chi sono io per dire che la cosa è stupida?
Magari si sta sfogando, Maria, ha qualcuno che deve leggere la cosa o capire il sottotesto, il riferimento.
Insomma saran pure cazzi di Maria, non ci metto becco.

Le pagine che odio sono quelle che puntano alla spettacolarizzazione del dolore, delle tragedie, con il solo fine di ottenere dei likes, che a quanto ho capito si trasformano in soldi , grazie ad un meccanismo pubblicitario che non chiedetemi come funziona perchè non ne ho bene idea. Riassumiamolo in " più like, più soldi " , direi che va bene.
Il fatto è che questi amministratori (che potremmo definire senza scrupoli) postano foto di gente malata, possibilmente bambini, prese da google , mettendo come didascalia qualcosa di talmente squallido del tipo "Metti un mi piace altrimenti non hai cuore " oppure "condividi se sei sensibile al problema".
E c'è un sacco di gente, che si pone evidentemente meno problemi di me quando naviga e legge una notizia, che fa tutte queste cose in buona fede, mettendosi sta roba in bacheca.
Condividete!
Mettete il mi piace!
Taggate almeno 5 persone!

Tanti segnalano la pagina, poi. solo che non capisco bene cosa succede dopo, se sparisce o altro.
Del resto sinceramente non so nemmeno se è vietata una cosa del genere , mi vengono in mente un paio di reati in cui potrebbe sussumersi tale comportamento ma sinceramente non so se si è già formata giurisprudenza in merito.
Poi ci sono pagine che mettono un titolo al link del tipo "Notizia shock! E' morto proprio lui!"
e la gente curiosa va a vedere chi è sto lui, incrementando le visite e suppongo i soldi.
A parte che mi sta andando in odio il termine "shock" , che sembra utilizzino ormai correntemente anche nelle pagine on line dei maggiori quotidiani italiani, questo sensazionalismo , questo abuso del dolore quando lo odio. Io capisco la crisi e tutto, ma lucrare sulle disgrazie altrui, e farlo in questo modo,poi, non lo trovo per nulla etico. E le cose vanno avanti anche se poi nei commenti si legge tanta gente che protesta, che accusa sti tizi di approfittare del dolore delle persone. (o forse della morbosità boh)

tutto questo per dirvi, semplicemente, fate attenzione a quello che vi propina fb.