venerdì 22 novembre 2013

Quando non trovi quello che cerchi, al supermercato sotto casa

L'altra sera mi è venuto il mal di testa per colpa del cous cous .
Ero tutto contento perchè avevo preso il necessaire senza problemi, non mancava nulla, tutto era al suo posto, ed ecco che mi arriva la telefonata di controllo del Cagnaccio.
"Hai preso tutto quello che serve per fare il cous cous?"
"Oyesse."
"Zucchine?"
"Si"
"Peperoni?"
"Siii, pure le mele, la cipolla e il latte per domani!"
"Ottimo. Ed il cous cous?"
"...."
" ?"
"....ehm , si certo ! Arrivo!"
"ok, ok, a dopo!"


Beh, in effetti è l'ingrediente principale, ha ragione.
E giriamo un po' tra i reparti va. Ho pure tutte le cose in braccio, che come al solito ho dimenticato di prendere il carrello verde, prima dei tornelli.
Andiamo nel reparto della pasta. Se io avessi un supermercato e dovessi vendere il cous cous lo metterei lì.
Niente, non c'è.
allora facciamo qualche passo più in la, magari stà vicino al riso.
Niente.
Inizia a venirmi un po' di mal di testa, davvero. Faccio il giro degli scaffali di pasta e riso almeno due volte, per essere sicuro. C'è una ragazza , intenta a scegliere tra pennette e rigatoni , che si accorge di questo mio moto circolare. Chissà, magari pensa che io sia interessato a lei e voglia abbordarla con una semplice scusa, tipo, che ne so, dove è il cous cous , quando in questo supermercato, anzi nel quartiere lo sanno tutti che il cous cous è introvabile.
Nel dubbio prende il primo pacco di corallini che trova e scappa verso le casse , al sicuro.
Stasera preparerà una cena un po' strana.

Ed intanto resto solo con il mio vuoto, oltre al fatto che ho già detto per telefono di averlo trovato, non posso tornare a casa senza. Tra l'altro è anche l'unico supermercato aperto a quest'ora, non saprei a chi altro chiedere. Forse al kebabbaro? Lui lo vende?
cerco nel reparto cose straniere, che pensi di riuscire a farle uguali ma in realtà faranno schifo.
C'è la Paella in bustina liofilizzata , il sushi solubile ed altri orrori gastronomici, ma non ciò che agogno.

Finalmente decido di mettere da parte il mio orgoglio e di chiedere a qualcuno.
Solo che non c'è nessuno, almeno tra gli addetti.
Le clienti son in generale signore che hanno fretta,indifferenti alla mia personalissima tragedia. Nel loro egoismo prendono quello che vogliono, che le serve, e iniziano a correre verso la cassa per accorciare i tempi della fila, che i cassieri sono lenti.
Ecco, i cassieri! Potrei andare da loro! In effetti loro mi risponderebbero sicuramente "E certo!Io sto alla cassa, secondo te che cacchio ne so dove stà sto coso che cerchi?" creando solo disappunto da parte della gente in fila, che deve correre a casa a vedere Striscia la notizia.
Che in questa città tutti vanno di fretta, non è che puoi disturbarli con queste sciocchezzuole.
A Napoli avrebbero fatto una riunione, tutti quelli in fila, si sarebbero precipitati a darmi una mano, rivoltando l'intero supermercato fino a che sto benedetto c.c. non fosse uscito.
A Napoli avrei preso due pizze, risolvendo il problema. Ma qui no, non si puo'.
Non è lo stesso.

Ormai vago da almeno 10 minuti per i corridoi del market, girando addirittura nel reparto detersivi.Niente di niente. Mi resta da chiedere al bancone salumeria. Magari le dico "scusi mi serve del c.c."
e lei mi risponde "Certo, quanto ne faccio? duecento va bene? ho messo un po' di più, tengo?"
mi avvicino quindi speranzoso, mentre lei stà pulendo un po' gli attrezzi del lavoro , e le chiedo " scusi, dove cazzo avete nascosto il cous couss?eh ? se non volete venderlo basta che lo dite!"  sta il cous cous?"

Lei mi risponde sibillina , cambiando voce e con le pupille alzate al cielo, quasi fosse posseduta  (o forse son le mie allucinazioni da stanchezza)


"colui che è il prescelto a cercare l'arcano
attraverso il quarto corridoio passerà
oltre il reparto surgelati a levante girerà
ed infine in basso l'agognata preda troverà!"

"Eh?"
"oh, in fondo a destra, poi a sinistra! Su, che stiamo per chiudere!"
"Si, certo..."

Arrivo finalmente nel punto contrassegnato dalla X. Il mio tesoro è lì, in bella vista. Dinnanzi ai surgelati, appena prima dei biscotti per fare colazione. Un po' nascosto, davvero , tra altre cose che boh nessuno prende mai.Tanto anonime che non ricordo manco cosa fossero.
Lo afferro, trionfante. E' mio.
Non me ne frega nulla della marca, del prezzo, ormai l'ho preso. Percorro i metri che mi separano dalla cassa, sollevato, leggero. Durante la fila tengo stretto il mio trofeo, lo lascio solo per mostrarlo al cassiere, che mi sorride ammirato . Quasi nessuno riesce a fare il cous cous in questo quartiere, proprio perchè non si riesce a reperire la materia prima.
Per strada la gente mi vede con il pacco in mano, e vorrebbe fermarmi , chiedermi dove l'ho trovato.
Mi spiace, non si rivelano certi segreti.






9 commenti:

Charlie Brown ha detto...

ma chi cavolo sarà che studia la disposizione delle merci nei supermercati?
io continuo a mangiare tortellini perchè ho imparato dove sono, il resto viene ruotato e mischiato ogni notte

CervelloBacato ha detto...

Geniali a nasconderlo così.. ma alla fine poi era commestibile?!

Signorina Silvietta ha detto...

Buono il cous-cous!!!Mi hai fatto venire voglia di farlo!!!

Signorina Silvietta ha detto...

Dimenticavo... per me è facile trovarlo.... son 16 anni che lavoro nei supermercati!!

gegge ha detto...

Ragazzi , forse non lo trovavo perché ero sicuro si scrivesse couss couss , con doppia esse...

kermitilrospo ha detto...

è una cosa quasi certa: gli extracomunitari rischiano la pelle su un barcone in mezzo alle tempeste del mediterraneo per sfuggire al cous cous e tu invece.......

......ma va a ciapà i ràt !!

gegge ha detto...

Kermit pensa quando entrando in un supermercato scopriranno che anche qui... Ah no,magari vanno nel mio.

Vanessa ha detto...

L'ho mangiato solo una volta, ma lo rifarei! E bravo il Gegge a superare l'imbarazzo e chiedere alla salumaja!

Blogger ha detto...

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