giovedì 24 aprile 2014

La mia più grande figura di cacca ad un appuntamento

Avere un blog puo' avere anche una funzione terapeutica. Raccontare le cose a mo' di sfogo, per liberarsi.
Di solito quando voglio liberarmi , dopo essermi accertato che alle mie spalle non ci sia nessuno , contraggo qualche muscolo e tuttoaposto. Però a volte senti il bisogno pure di liberarti a livello intellettuale,ed appunto ecco queste righe, a memoria cristallizzata di un episodio di ben più di dieci anni fa che mi è tornato in mente ieri sera, mentre ero comodamente a letto. Roba che non ci ripensavo da anni ed anni.

Ok, finita l'introduzione forse eccessivamente prolissa e che comunque non credo abbia creato poi tutta questa suspance, passiamo ai fatti.

Correva l'anno 2000 , anno più anno meno , ed il vostro blogger aveva poco più di diciannove anni.
ora, non pensate ai diciannovenni di oggi , quelli che non sanno dell'esistenza della cinta e che per questo camminano con i jeans tutti giù, che si vede la mutanda. Quelli che non devono sudarsela troppo, visto che le diciannovenni di oggi - almeno a quanto dicono - sono un po' più disponibili di quelle che c'erano ai miei tempi, che poi sei te che mi stai leggendo in questo momento ed hai dai 28 ai 35 anni.
All'epoca non ero un marpione con le donne, certo avevo avuto qualche storia ma continuavo a conservare una certa timidezza verso le esponenti dell'altro sesso, soprattutto nelle prime uscite.
Internet stava appena iniziando ad arrivare prepotentemente nelle nostre vite, facebook non era nemmeno stato concepito dalla mente del tizio a cui poi è stata rubata l'idea , ed in Italia c'erano le famose chat.
Libero, c6 e qualcun altra che sinceramente non ricordo. C'erano le stanze, che detta così sembra quasi un locale ambiguo in cui tu vai e trovi cose strane. In realtà era una semplice distinzione territoriale, di modo che se volevi conoscere qualcuna non aveva senso perdere tempo con una piemontese o una pugliese, se te eri napoletano. Poi c'era pure gente che speranzosa parlava tipo con le siciliane, con la vaga idea di un viaggio in treno, ma non chiedetemi perchè facevano ste cose, mai capito.
comunque era pure divertente, riuscivi a prendere il numero e dopo qualche giorno di sms o al massimo telefonate si organizzava un appuntamento , possibilmente in un luogo pubblico e tranquillo, che le ragazze giustamente erano diffidenti.
Il fatto è che all'epoca le pioniere di questa cosa erano ragazze ...come dire... non sempre molto avvenenti.
Era un po' come il cocomero, che finchè non lo apri non sai mai come è .
C'era un po' di diffidenza verso il conoscere gente in questo modo, ricordo, e "l'essersi conosciuti su internet" era una cosa quasi triste. Però per un ragazzo era divertente, visto che potevi conoscere gente nuova che poi magari non avresti piu' nemmeno rivisto se non si creava affiatamento o simpatia.

tutto questo per dirvi che quella sera tutto mi aspettavo tranne che una biondona con due occhioni azzurri ed un fisico da stangona. Arrivai un po' in anticipo, come mio solito ad ogni appuntamento della mia vita, un po' perchè detesto arrivare in ritardo un po' perchè mi piace quella sensazione di attesa che c'è prima che arrivi una lei. Come quando stavo con una , la andavo a prendere a casa e sentivo i passi di lei che arrivava, da dietro il vicolo , e già mi squaqquariava il cuore,  visto che li avevo riconosciuti.
Robbba romantica, pure.
Ma lasciamo stare e torniamo a quella sera.

"ehm,ciao....piacere!"
"piacere!"

sorride pure. Vabbè mo' chiamerà qualche sua amica , al segnale convenzionale, e dirà che c'è stata una emergenza, che il suo gatto è finito in una scatola di biscotti e non esce più , che sua nonna è risorta, cose di questo tipo. E la saluto dicendole "ma figurati, magari alla prossima!"
Ed invece no.
Vabbè, a sto punto sediamoci da qualche parte e facciamo due chiacchiere.
ora non ricordo chissàcosa della conversazione , che sarà stata pure carina presumo, visto che dopo almeno un'ora questa telefonata non arrivava.
Questa faceva pure la P R , mi sembra di ricordare.
Eh , io che odiavo andare a ballare. La chiacchierata continua, è piacevole, ma senza nessun tipo di interesse superiore. Non credo le piacessi , lei a me forse si ma sinceramente non mi sfiorava nemmeno l'idea che una così all'epoca potesse anche solo essere interessata a muà (eh , a quell'età ero proprio un cojone ," ma buttati casso! al massimo ti fa capire che non è cosa chettefrega" mi direi se potessi tornare indietro nel tempo, come modo generale di approccio alla vita , ma queste son cose che poi alcuni arrivano a capire solo con il tempo e con un po' piu' di sicurezza in sè stessi) e quindi la conversazione restava sui binari di quattro chiacchiere simpatiche e nulla più.
Ad un certo punto le mi fa tipo : "Ci prendiamo un caffè?"
Eh, ok. All'epoca non lo bevevo nemmeno il caffè (veramente anche oggi lo prendo solo a lavoro,se qualche collega propone, non ne sono un amante) ma le dico che l'accompagno con piacere.
Ci mettiamo al bancone di questo bar carino, dove c'era un minimo di musica.
Lei lo ordina , ed a quel punto ecco che mi sale l'idozia.

Non so cosa volessi dimostrare, probabilmente volevo dare l'idea del tipo figo che non si lascia sottomettere dalle donne (io?ahahahahahhahahahaihadifshshahahhehehheheheheehehehehehehehahahahhahahaahhihihihihihehehehehehehehehehuhuhhuuhuhhuuhuhhuhuhuhuehehehehehheehehhaahahahahhaahahahaihihihihihihihhiiheheheheheheheh
ahahahahahhahahahaihadifshshahahhehehheheheheehehehehehehehahahahhahahaahhihihihihihehehehehehehehehehuhuhhuuhuhhuuhuhhuhuhuhuehehehehehheehehhaahahahahhaahahahaihihihihihihihhiiheheheheheh ehm)
forse volevo affermare una personalità che non avevo e chissà che cazzo altro mi passa per la testa , ma inizio a farle un discorso del tipo:

"Sai, a me non piace quando una donna si aspetta che offro, che vuole essere offerta le cose quando si esce..."


.....
........




Davvero, volevo solo fare la parte dell'uomo...boh.... che non è quello che in discoteca offre da bere alle ragazze, così , senza motivo e senza ottenere poi nulla.
Ma poi , ripeto, volevo solo ...boh. forse fare un discorso sulla parità uomo-donna , o forse...boh...
Era per fare colpo, davvero.
Lo so, lo so.
Mamma mia.


che coglione.

Mentre quella sta prendendo un caffè da settantacentesimi , poi. (se già c'era l'euro.Boh.)
a parte che potevo offrirglielo io con piacere, ma almeno avrei potuto stare zitto.
Lei mi guarda con una faccia del tipo "Vabbè , ma chi ha chiesto niente?" , almeno ha questa espressione sul viso per un secondo, poi tutto a posto. Torna normale.

Dopo il caffè finisce la serata , mi saluta cordialmente .
"Ci sentiamo!"
"certo, ciao!"

Ovviamente mai più avuto segni della sua esistenza sul pianeta terra.
Dopo qualche giorno devo averle mandato un sms a cui non ha nemmeno risposto, se ricordo bene.
certo, magari non sarebbe stata cosa lo stesso , però brrrrrrrrrrr  quando ci ho ripensato.

Uff, fatto.
adesso offro sempre , eh!
davvero ;)





6 commenti:

CervelloBacato ha detto...

Direi che l'immagine parla da sola xD

kermitilrospo ha detto...

sono esperienze formative (le figure di merda), guai a non averne mai fatte.

hottanta... ha detto...

Però, dai, ne esci fuori come un gentiluomo, parola di donna superimbranatissima e solidale per l'imbranataggine degli anni passati.

hottanta... ha detto...

Dimenticavo, le mie figure di cacca comprendono la contrattazione alla quale mi hanno forzata in Grecia negli anni ottanta di una cintura che valeva poche dracme e io insistevo a calare il prezzo. Mi hanno guardato peggio che una pezzente.

Annastella ha detto...

Mi ricordi la mia amica che dando addirittura una spinta ad un ragazzo timido ,( lui voleva offrire a noi 3 un caffè) raggiunse di corsa la cassa del bar urlando : te lo offriamo noi..tu sei uno, noi siamo 3 " o_O A nulla valsero gli sguardi fulminanti di me e dell'altra. Il ragazzo si suicido'poco dopo :-D ps comunque tu,..però. ..potevi dirle che belle scarpe!!!!

gegge ha detto...

cervelluzzo... mammamia...brrrr

Kermit infatti certi errori non si commettono una seconda volta, a meno di non essere proprio scemi eh ;P

Hottanta : L'unico gentiluomo che piace alle donne è l'ufficiale di R Gere...

Anna all'epoca non conoscevo il potere del complimento alle scarpe...dannazione avrebbe potuto essere mia , se solo avessi esaltato la linea ed il tacco ;P