venerdì 19 aprile 2013

La mia cotta post-adolescenziale alla fiera del fumetto - p1

Premetto che questo post uscirà fuori un po' lunghetto, è uno di quelli in cui racconto quanto ero stupido da bambino\ragazzo (la cosa non esclude che lo sia ancora, anzi) quindi , se siete stitici vi consiglio la lettura durante il momento del bisogno , oltre al fatto che la qualità potrebbe avere effetti lassativi.
Va bene anche se dovete prendere un treno regionale , eh.

Era il lontano 1999 , il vostro blogger preferito aveva 17 anni ed i suoi ormoni erano nel pieno della loro agitazione. Tra le sue passioni di allora, due delle poche che sono rimaste invariate fino ancora ad oggi, c'erano il fumetto e la patata.
Finalmente il mondo del fumetto aveva deciso di organizzare una mostra annuale pure a Napoli, che ai tempi sentivi parlare di Lucca, Roma, Milano , ma all'ombra del Vesuvio proprio nulla.
Prima edizione del Comicon, dicevo. La location era una specie di Castello, in realtà un Eremo che si trova su di una altura dalla quale è possibile vedere tutta la città. Uno di quei posti dove la sera ci porti una ragazza con cui esci per la prima volta, o dove ci vanno quelli che vogliono farsi le canne.

Allora questa mostra non era frequentatissima, come invece oggi , che ci sono pure i Cosplayers.
Di conseguenza chi andava lì faceva parte della categoria degli appassionati veri, che finalmente poteva incontrare gli autori del suo fumetto preferito e conoscere altri nerd come lui.
E nerdesse.
Magari carine.
Confesso che per un certo periodo  il mio sogno è quello di incontrare la donna della mia vita in una fumetteria, o in treno con lei che leggeva il mio stesso fumetto, o roba del genere.
Ed almeno con la terza, ovvio.

Comunque, dicevamo, il mio fumetto preferito all'epoca era Dylan Dog. Lo sarebbe ancora adesso, nonostante io abbia ampliato i miei orizzonti a diversi generi e serie , nonostante il calo di qualità dovuto all'abbandono di alcuni autori, comunque il primo amore non si scorda mai.
Tra gli ospiti d'onore di questa prima edizione c'era anche Claudio Chiaverotti, che ne approfittava per presentare un suo nuovo personaggio, Brendon. C'era quindi uno stand apposito.

Siccome mi scocciavo di andarci da solo, mi organizzai con mio cugino - che è colui che mi ha indirizzato a queste letture , per la maledizione di mia madre - e quel giorno saltiamo la scuola e ce ne andiamo a fare i nerdazzi pionieri di mostre napoletane.

Arrivo a questo stand , qualcuno mi indica che c'era l'autore di cui sopra, mi ci avvicino , come se fossimo compagnoni, gli faccio i complimenti, gli consegno gli albi che avevo per farmeli firmare.
Iniziamo a parlare delle storie che ha scritto, insomma gli stavo rompendo i coglioni alla grande.
Con una scusa che adesso non ricordo , il gentilissimo e disponibile autore dopo una decina di minuti riesce a scappare dalla mia morsa . Ed io tutto felice dell'interrogatorio che gli avevo fatto, cazzarola Claudio!! Uno che ha scritto Dylan Dog....

Comunque adesso veniamo alla parte romantica della storia, che vi starete chiedendo quando arriva.
Dopo una mezz'ora circa era programmata una specie di conferenza di presentazione del  nuovo personaggio, con il mio amicone Claudio che si sarebbe seduto dietro ad una scrivania, insieme agli altri autori, con il pubblico sulle poltroncine a sentire e fare domande.

Entriamo presto in sala , e prendiamo due posti in prima fila.
Dopo una decina di minuti entrano delle ragazze, più o meno nostre coetanee.
Si siedono accanto a noi. Ora , secondo voi perchè si son sedute accanto a noi?
Per vedere meglio , che si stava in prima fila?
Eh, penso di si.
Però la ragazza che era seduta accanto a me era proprio carina.
Aveva gli occhi azzurri, le lentiggini come piacciono a me , i capelli con la coda.
E leggeva Dylan Dog.

Prontamente inizio a pensare a come fare per attaccare bottone.
Io non ne ho mai capito niente di sartoria, però questa non dovevo lasciarmela scappare.
Estraggo dal mio zaino seven alcuni albi che mi erano stati firmati, per accentuare il fatto che anche io avessi i suoi stessi gusti. Non ricordo come , ma iniziammo a conversare.
Discorsi innocenti, un po' nerd , sugli albi originali, diciamo chi aveva il numero più vecchio, quali fumetterie ci rifornivamo.
Ah, lei si chiama Sabrina. Me ne son ricordato scrivendo questo post , fino a pochi minuti fa mi sembrava qualcosa tipo Cristina.
Bel nome, penso.
E' proprio carina.
Chiacchieriamo per una decina di minuti, in cui tra l'altro mi vanto ormai di conoscere Claudio, come se fosse un mio amico carissimo.
"Ma davvero lo conosci?" mi fa.
"E certo, guarda, mi ha anche firmato questi albi...."

Insomma, inizia la conferenza, passano degli addetti con il microfono in mano per raccogliere eventuali domande del pubblico, preso da un delirio di onnipotenza ed esibizionismo mi prenoto e ne faccio un paio, di quelle proprio stupide che ancora arrossisco se ci penso.
Tra l'altro , se non fosse che all'epoca il reato di stalking non era ancora previsto, il caro Claudio avrebbe chiamato le forze dell'ordine per liberarsi di me.

Finisce la conferenza, ed ecco il momento della verità.
Il pesce agganciato all'amo non devi fartelo scappare, stupido Gegge.
Dai, dille qualcosa. Invitala a fare qualcosa.
Dì qualcosa di divertente, di simpatico.
Fai in modo che continuiate a parlare, magari tuo cugino inizia a parlare con le amiche di lei , e dopo è tutto più facile. Dai, dai. Dille qualcosa.

"Allora....ciao.... ci becchiamo in giro...."
"Ah, si... allora ciao...."

"E' stato un piacere, eh!"
"si..."

Coglione.
Allora non era come ora, che le donne si fanno meno problemi e prendono se serve anche un minimo di iniziativa. E vabbè.

dopo qualche minuto che giriamo, arieccola. In fila per tipo mettere la firma di un autore su di un poster.
Vado automaticamente in fila, con mio cugino costretto a seguirmi.


Vabbè , voi suppongo la vostra evaquazione rettale l'abbiate fatta, persino il regionale sarà arrivato a destinazione. Il succo è che è venuto troppo lungo , lo divido in due.
Devo dirvi cosa è successo dopo e la stronzata che ho fatto in seguito nella speranza di rivederla.
Sempre se mi fate sapere che vi interessa, eh ....
;)







































11 commenti:

Personne (semplicementeBi) ha detto...

Eh no eh, non puoi mica lasciarci così in sospeso!!!!!! Curiosa io!!

P.S.: a 19 anni sono stata alla mia prima mostra del fumetto a Milano, all'epoca era una sfegatata divoratrice di manga (ora purtroppo molto meno) e...mi sembrava di essere appena sbarcata in paradiso!! Mi hai fatto venire voglia di tornare a diapidare i miei (pochi) soldi in carta stampata! :-)

Cervello Bacato ha detto...

Ci interessa :D

Betty Carbuncle ha detto...

sono la 200esima????

gegge ha detto...

oh my god =-O

finalmente ! :'(
sono commosso .... Betty la duecentesima non si scorda mai ! benvenuta nel mio umile blog :-P

gegge ha detto...

ah no mi hai illuso , donna crudele ! :-D

Cervello Bacato ha detto...

Gegge, veri important! Ti ho mandato una mail. Eee... Si, ecco! L'indirizzo l'ho preso lì dalla colonna sul tuo blog! POi fammi saper ;)

Personne (semplicementeBi) ha detto...

Hahahahaha, favoloso questo 200 che non vuole uscire!! Secondo me qualcuno fa apposta...

kermitilrospo ha detto...

io so già come va a finire :D

gegge ha detto...

cioě ? voi come pensate termini la cosa ? son curioso... :-P

Erika ha detto...

Cooooosa? E mi lasci così come una pera??? Dai col continuo!

kermitilrospo ha detto...

lo so già nel senso che alla fine certe situazioni sono capitate a tutti, tranne all'amico bello e mai insicuro che ti pareva un marziano per come non avesse nessun problema a rapportarsi con l'altro sesso (quando fece "outing" capimmo tutto però :D)