lunedì 22 ottobre 2012

Il diritto di criticare senza pagare

Oggi cerco di fare un discorso semiserio, una riflessione su di un argomento che credo interesserà diversi di voi , quindi alla fine ogni contributo alla discussione sarà gradito.

partiamo da una considerazione: Con la diffusione capillare di internet e della banda larga (oddio, io non ne capisco tanto, qui intendo dire che in casa la gente ha la linea veloce) si è andata ancora di più diffondendosi l'abitudine di scaricare film o altro (o anche di vederli in streaming)
conseguenza è che una buona parte di pubblico di cinema o serie tv si gode dei prodotti praticamente non pagandoli , quasi sempre prima addirittura che arrivino in Italia, grazie ai sottotitoli (e poi magari rompe pure le palle spoilerando mesi prima) .
Personalmente non ho mai scaricato nulla, tanto che non saprei nemmeno utilizzare il programma apposito. Quello su cui vorrei portare la discussione è il fatto che tali film non sono certo prodotti da enti di beneficenza , ma hanno dei costi ecc e quindi se tanti se li vedono senza pagare per il prodotto tolgono risorse al settore ecc ecc.
Il fatto è un altro: Capita a volte che chi vede mettiamo un film (ma va bene anche una serie tv) si lamenti del fatto che non gli è piaciuta, che ha perso ore della sua vita oppure , in maniera più prosaica , che è una cazzata.
E' il diritto di critica, e ci sta tutto. Però , e la domanda a cui voglio finalmente arrivare è questa, il diritto di critica resta anche se non si è sopportato nessun sacrificio (a parte il tempo) per vedere quell'opera? In pratica hai visto un film senza pagare, e poi ti lamenti pure? (banalizzando il discorso). Da qualche anno ho preso l'abitudine di prendere i cofanetti delle serie tv che mi interessano, ma anche i singoli dvd dei film, nei negozi specializzati. E devo dire in tutta onestà che i prezzi sono ragionevoli, spesso li trovo anche in offerta a poco.
E del resto se non potessi permettermeli o fossi in un periodo in cui è meglio risparmiare , sinceramente non li compro. Ora, a quel punto credo di essere legittimato a dire che il film X è una cavolata tremenda, gli attori recitano da cani, la trama è scarsa.
Cazzo, ho pagato.
come consumatore ho sopportato un sacrificio economico.
Mentre invece , mi chiedo, se uno si scrocca il film o la serie, il diritto di critica è sempre legittimo?
In pratica è come se sali su di un autobus senza fare il biglietto e poi ti lamenti perchè è in ritardo.

Chiarisco che non voglio fare nessun post moralizzatore con queste righe, è solo che mi interessava il punto di vista di qualcun altro. E' un dato di fatto che ormai si sia diffusa questa abitudine , ma non la sto giudicando dal punto di vista della liceità o meno della cosa, il discorso che vorrei fare è legato semplicemente al diritto di critica a fronte del mancato sacrificio economico.

per il resto , se vi vedete i film in streaming e non andate al cinema o prendete il dvd originale io vi voglio bene lo stesso, cari lettori, sia chiaro ;)

Anche se poi , per assurdo, quella pubblicità informativa-progresso sul fatto che non si deve incrementare la pirateria devo sempre e solo sorbirmelo io che ho comprato l'originale, non la trovate assurda sta cosa?
;)

7 commenti:

kermitilrospo ha detto...

ci sono molti modi di godere di un'opera cinematografica\televisiva\multimediale senza pagarla, per esempio, potrei venire a casa tua a godermi i tuoi cofanetti che tu sei un tipo ospitale e mi offri pure il pop corn. Quello che avviene scaricando "illegalmente" alla fine è solo questo: io ti presto una cosa, tu la presti a un amico che la presta ad un amico, che la pres........... Se parti dal mio presupposto (non c'è nulla di male a prestare o chiedere in prestito un qualsiasicosa) potresti permetterti anche moralmente di criticare il prodotto (cazzo Gegge il cofanetto che mai prestato al tuo amico, che ha prestato al suo amico, che ha pres......... fa schifo!).

Personalmente scarico poco o nulla, e per quanto riguarda i film preferisco vedermeli al cinema quando posso.

gegge ha detto...

Eh eh kermit mi sa che abitiamo un pó lontano ,altrimenti una bella pizza da me con film horror la offrivo volentieri ;-) quanto alle argomentazioni da te esposte ,
Ok peró se tutti si fanno prestare la stessa cosa da un unico acquirente mi sa che il produttore la prossima volta investe meno in sceneggiatori di livello attori effetti speciali ecc....

kermitilrospo ha detto...

....e quei pochi che pagavano per avere un prodotto decente (e poi magari prestarlo agli amici :D) non lo pagheranno più.

Ovvio che nella logica del mercato iperconsumistico in cui viviamo tutti debbano pagare tutto dimenticando magari il valore della condivisione.
Siamo "animali sociali" scambiamoci le nostre cose (dischi, libri, mogli, suocere, videogiochi) senza vergogna!!! XD

Queen Zit ha detto...

io sto a metà strada, nel senso che sky lo pago assaje. Però a volte mi perdo qualche puntata ma pure qualche stagione e voglio recuperare e quindi qualcosina scarico o streamingo. Ma mi lamento molto meno delle serie scaricate che di quelle che ho pagato...insomma non so neanche io da che parte stare...

Cagnaccio ha detto...

...Mi sa che i tuoi più frequenti viaggi in Lombardia ti stanno trasformando nella raffigurazione comune del ''milanese-pago-pretendo''.... :))

gegge ha detto...

Hai ragione... devo venirci molto di meno, allora! ;P

Queen Zit ha detto...

Ahahah hai dimenticato "lavoro-guadagno" ahahaha