martedì 5 giugno 2012

C di Vendetta

C di Vendetta.

(il titolo è ispirato al post di un paio di giorni fa , il discorso del prete)


La vendetta è un piatto che va servito freddo. Così dicono. Quindi ne possiamo dedurre che sia un piatto estivo , tipo insalata di riso.

Di conseguenza se uno ha subìto un torto non è che puo' sùbito porre in essere la vendetta, deve prima aspettare ed aspettare, finchè non arriva il momento giusto.
Che poi quale sarebbe il momento giusto? Se aspetti troppo e ti vendichi dopo , facciamo, sei mesi, magari l'altro ha pure dimenticato il perchè. Magari anche te hai dimenticato di che cosa ti stai vendicando.
Comunque se ti fanno un torto segnatelo, dice la gente, fatti un nodo al fazzoletto ,(che alla cravatta non tutti son capaci). E poi fagliela pagare, almeno il doppio di quello che ha fatto a te.

Ti ha presentato la tua ragazza?
Tu prendi e presentagli sua suocera.

Ha sparso in giro la falsa voce che la tua donna ti tradiva?
Tu coglilo di sorpresa, e dagli una cornata nella schiena, a tradimento.

Le avevi detto che era rimasta un' unica borsa in saldo della marca che ti piace, ed il giorno dopo non c'era più in negozio e l'hai vista poi su di lei il sabato dopo?
Dì a tutte le tue amiche che è un falso.
Però , ricorda il fatto del servir freddo, aspetta qualche annetto, però prima che diventa vintage, fallo appena esce la collezione dopo.

Quello scemo del compagno di banco non ti ha passato le risposte del compito di matematica , perchè dice che non sapeva nulla, quando poi ha preso sei e mezzo?
Tra quattro anni, quando farete la prova della maturità,ti siederai accanto a lui. Nel frattempo , anno dopo anno, ti guadagnerai la sua fiducia, suggerendogli tutto il suggeribile.
Per poi lasciarlo solo proprio nel momento di maggior bisogno. Freddissima.

Hai prestato lo smalto ad una tua amica e lei non te l'ha ridato più?
La prossima volta, quando ti chiede quello nero, metti l'inchiostro indelebile nella boccetta.

Il decimo anniversario di matrimonio, il marito si fa scoprire una scappatella.
"cara - si giustifica - ricordi quando avevamo iniziato a frequentarci, che tu dicevi che non stavamo ancora insieme . e sei uscita una volta con Luigi?E vi eravate pure baciati... non sai quanto mi hai fatto male,quella volta..."


L'essere umano ha questo istinto a volte domabile a volte no di vendicarsi di un torto (o presunto tale) subito. Ci sono poi i virtuosi, quelli che non portano rancore. Si , quelli amici di quelli che non giudicano. Se invece sei un tipo vendicativo, allora poi devi però aspettarti la controvendetta , perchè se ti vendichi poi è giusto che l'altro si vendichi a sua volta (però sempre dopo un po' di tempo)
A quel punto si andrebbe avanti potenzialmente all'infinito, per fortuna ci pensa la morte a cancellare ogni tipo di rancori e duelli.
Certi rapporti vendicativi si trascinano per anni ed anni,iniziano da ragazzi, a scuola ed arrivano fino alla fila alla posta per prendere la pensione. E tutto perchè non ci si parla, non ci si chiarisce.
Che alla fine magari ognuno ammette le sue colpe , magari ci si chiede pure scusa.
Anni ed anni passati con il poster del nemico in camera a mo' di coso delle freccette, ad ordìre piani malvagi , strategie complesse. E poi un giorno scopri che non te ne frega più niente. L'hai fatta freddare troppo , ed ora non ha più nessun sapore.

Con la maturità deduci che era meglio una bella lite al caldo, tipo un piatto di cannelloni appena sfornato. Ci si risparmia anni ed anni di odio , spesso immotivato.

Insomma, mi sembra oggettivo che un piatto di cannelloni sia meglio di una insalata di riso, persino se è estate.

4 commenti:

Sig.na Silvietta ha detto...

Bello sto paragone con il mondo alimentare.. la vendetta è un piatto estivo perchè va servita fredda come la bresaolina rucola e grana che mi piace un casino..... Oddio mi piacciono un sacco anche le melanzane alla parmigiana fredde e non son proprio estive..ma vabbè..sta divazione sui miei alimenti c'entra poco mi rendo conto(perdonami!!!E' che c'ho una fame moio!!!)
Si parlava di ??? A già.. vendetta.
No. Non fa per me,
io aspetto che i torti si raddrizzino da soli, non auguro nulla di male a nessuno... semplicemente aspetto.
Se l'amicizia è vera e merita di essere salvata , mi faccio una bella litigata con la/il diretta/o interessata/o e ti "vomito" in faccia ( a che bell'immagine trash) tutta la mia rabbia e la mia delusione.
Ma se mi hai ferito nell'animo o hai tradito la mia fiducia... potrò anche far finta di dimenticare ma sarà difficile... non mi vendicherò... ma ricorderò la delusione... forse per sempre.

Michela ha detto...

Niente vendetta, da brava donna acida io porto rancore. E non mi è difficile farlo, perché magari l'arrabbiatura mi passa e dimentico, ma mi basta che un particolare inutile mi riporti alla mente il torto subito che torno incazzata come il primo giorno.
Magari posso anche riuscire a perdonare, ma in quel caso si va di sottile (e insopportabile) arte del rinfacciare.

Ele ha detto...

mmmm..vendetta fredda..sì,fatta.Diciam che ti dà modo,a mente fredda appunto,di meditarne una che,a mente calda, non riusciresti mai.La vendetta fredda è quella vendetta ragionata,ben studiata e di sicuro effetto,che quella calda le fa un baffo.La vendetta calda è istantanea..per questo scontata,te l'aspetti.Quella fredda no.E per questo,quando arriva, ha un maggior impatto.Io reagisco subito,ma poi incamero per bene ed elaboro la vendetta perfetta..gneeheheheheh (risata da strega of course).

gegge ha detto...

mmm che immagine splatterosa esorcizzosa quella del vomitare in faccia, silvie'...
comunque boh se uno vuole vendicarsi che proprio ci tiene dovrebbe pure farlo secondo un principio di proporzionalità, non è che poi puoi esagerare... però ovviamente la vendetta è un sentimento, un desiderio basso...anche se come per tutte le cose, è difficile giudicare, tocca trovarsi nella situazione. Certo che far del male agli altri, anche a chi te l'ha fatto a te, non è edificante.
Vabbè allora diciamo che invece della vendetta, meglio la viennetta ;P