giovedì 28 giugno 2012

Dalle frasi da cioccolattino ai link su Fb

Ciao lettori, benvenuti al vostro appuntamento quotidiano con la stupidità.
Oggi parliamo di aforismi.
Dovete sapere che , nel corso della storia dell'uomo, ogni tanto un singolo individuo se ne è uscito con una bella frase ad effetto, di quelle che uno pensa "ua' che ha detto" e tutti in silenzio a riflettere.
In questi momenti si genera invidia da parte di tutti i presenti, che pensano qualcosa tipo "lo volevo dire anche io, mannaggia!" oppure "io questa cosa l'avevo pensata proprio ieri , mentre ero a letto, ma ormai..." e quello che diceva "eh no, eh ! l'ho detta io,ormai! Avete sentito tutti! E' mia!MIA! Sto già chiamando la SIAE!"

Insomma è partita la corsa per appropriarsi il copyright dell'affermazione, di modo che tutti sapessero chi ha detto quella frase, e nell'immaginario collettivo tutti pensassero "ma che saggio che è Tizio!"  "ma che profondo che è Sempronio!".
E' pura e mera gloria, da sempre cercata dall'uomo.

Fino a qualche anno fa, gli aforismi erano una cosa diciamo un po' di nicchia, era pure bello che uno li trovava nei libri, o in qualche lettura in generale, oppure nella forma di citazione in qualche bel discorso, ed eri pure contento che ti sentivi quasi un intellettuale. Per quanto riguarda gli aforismi più scontati, quelli più banalotti, quelli finivano direttamente nei cartoncini dei Baci Perugina, ed infatti quelle frasi , magari frutto del pensiero e del sentimento di illustri pensatori, venivano degradati a "frasi da cioccolattino!"  e , a causa dell'abuso, perdevano molto del loro fascino.

Oggi c'è Facebook.
Gli aforismi vengono chiamati comunemente "link" , che poi significa "catena" . Insomma, uno prende e li trova nei siti specializzati che ne raccolgono di tutti i tipi, con suddivisione per materia e per autore, ci mette una bella immagine a tema tipo una tizia tutta incazzata, sognante, felice, rancorosa o un'altra espressione a cacchio, ci piazza vicino la frase con Paint , et voilà il link è fatto.

Tutto questo ha reso le citazioni , da delicato e raffinato strumento per riassumere in poche parole un concetto nel miglior modo possibile, in una accozzaglia di frasi da piazzare lì per darsi un tono.
Ed una delle cose importanti è poi mettere lì , tra parentesi , l'indicazione di chi quella frase la ha detta, ovvero il "citato", cosa che di norma conferisce prestigio ed autorevolezza alla frase. Ad esempio, non so perchè , ma ogni tanto spunta qualche frase la cui paternità viene attribuita ad Albert Einstein. Ora, qualche frase l'avrà pure detta effettivamente lui, ma da qui a dire che filosofava su tutto ce ne passa. Mi fa sorridere quindi il fatto che qualcuno, per dare un tono di intelligenza alla frase, l'abbia attribuita ad una figura che nell'immaginario collettivo si associa ad essa.

Tornando al discorso dell'abuso di aforismi, trovo personalmente che ormai si sia perso il valore dell'aforisma in quanto frase impattante, che ti fa riflettere , che non ti aspetti.
Te ne spiaccicano sugli occhi talmente tante , e totalmente decontestualizzate , che è come una tavola piena di tanto buon cibo che ti passa la fame.
Insomma, la vera abilità dovrebbe stare nel riuscire ad associare la frase giusta alla situazione che si sta vivendo , ci vuole tempismo, per dare fascino all'aforisma, che non puo' prescindere, secondo me, dall'attualità e dal contesto.

Vabè scusate oggi post semi-serio, magari siete venuti qui per leggere due cose leggere e divertenti e mi è uscito sto pippone sugli aforismi...vedrò di rimediare col prossimo post ;)

11 commenti:

CoffeeGirl ha detto...

Bravo Gegge! Bei tempi quelli in cui parlare per aforismi faceva guadagnare punti tra gli intellettualoidi!

Di una tristezza quasi uguale agli aforismi linkati sono le frasi augurali copiate da internet che se sei bravo le cambi un po', se sei sfigato anche un altro invitato ha copiato la stessa!
Scusa, ci tengo a precisare che questo commento "è tutta farina del mio sacco" :P

Elisa ha detto...

Io ho cancellato da fb le 2/3 persone che pubblicavano solo aforismi e frasi fatte varie... Praticamente li ho fatti diventare spam!
Sono d'accordo che dovrebbero essere usati in altri modi... ma sembra la moda del momento!

Elisa
http://ciacolamentivari.blogspot.it/

gegge ha detto...

mannaggia la volevo scrivere io la cosa dei "bei tempi quando parlare per aforismi faceva guadagnare punti tra gli intellettualoidi!"

uffaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
ormai l'hai scritta prima te :P

@elisa le mode passano... SPERIAMO!!

Alex V ha detto...

Difendo in toto gli aforismi su fb, sono un modo di far leggere e far circolare piccole perle di saggezza, come questa di Jim Morrison: Le infradito sono scomode, ma poi ti abitui!

*trollface*

Alex V

CervelloBacato ha detto...

Hai ragionissima! E oltre agli aforismi linkati da decerebrati che non sanno nemmeno scrivere in italiano (ho scritto ragionissima!? Ou yeah!), ogni tanto ci scappa la frase epica che inizia con: '' E poi boh...''.

Babbbba bia!

Blackswan ha detto...

"Doh" H. Simpson

Blackswan ha detto...

p.s. ma poi lo fai il post che ho suggerito a seguito della mia spettacolare risoluzione del mistero cassatico, oppure vuoi dirmi un argomento a scelta? ;)

gegge ha detto...

no, prima o poi arriva, aspetto l'ispirazione.

Blackswan ha detto...

bene :D

Sig.na Silvietta ha detto...

Concordo in pieno... le parole sono importanti e FB le ha rese in un certo modo ridicole...
quanto son pesanti i duemila link con frasone pubblicate da conoscenti che ne mettano anche 30 al giorno...gli vorrei dire , ma scrivere qualcosa che sia farina del vostro sacco no è??
Il massimo che riescono a scrivere di loro è " Buongiorno a tuti gli amici di FB!!" ma che noiaaa!!!!
p.s. Perdonami...ma stamani sono un pò acida!!

Francesco_Imp ha detto...

Le cose più belle son gli 'aforismi tamarri', quegli aforismi senza capo nè coda, a metà fra rambo e paolo bitta con immagini dedicate che dovrebbero indurre spavento.
Che so, qualcosa tipo " Io son bella e cara, ma quando m'incazzo... m'incazzo" e poi sotto la foto di una modella in bikini con la faccia corrucciata.