domenica 17 giugno 2012

Tutti a mare (tranne me)

E' arrivato il caldo assurdo, quello estivo che invochi a gennaio , mentre stai gelando nonostante le 2 magliette della salute, la sciarpa scalda-collo, i guanti e la borsa dell'acqua calda.
Quel caldo che "non è nemmeno il caldo, è che è umido" , quel caldo che ... ma che sto a parlà del clima e del tempo? Come quelle persone che dicono "piove" quando piove? Sono forse arrivato alla frutta della creatività e della comunicazione?

Sarà il caldo.

Comunque , tralasciando i lati positivi, riassumibili essenzialmente in uno: Le ragazze espongono finalmente le loro grazie , per la felicità degli occhi di noi uomini, tutto il resto è disagio.
Ora , o hai qualche posto acquoso diverso dalla doccia di casa in cui andare ad infilarti, oppure devi fare botta e sorbirti l'aumento di temperatura.
Motivi di lavoro (e anche di studio) mi impediscono ancora per qualche settimana di andare a "farmi il bagno". In realtà c'è anche un altro motivo: La ressa mi annoia, angoscia , fa venire mal di testa e secchezza delle fauci e delle feci.
Insomma, il pensiero che tutta la massa adesso deve correre al mare, perchè è arrivato il caldo, che tutti lì in macchina per la stessa , assolata e sopraffollata strada, tutti qui tutti lì ammassati insomma solo a pensarci scrivo frasi non perfettamente connesse.

Poi li incontri il giorno dopo sti tizi, che aspettano la fine dei convenevoli per farti notare la prima abbronzatura , raccontarti delle donne che hanno visto sulla spiaggia, che costume avevano, che taglia avevano, c'era una che lo guardava fisso peccato che fosse con il marito, l'acqua era pulita , ecc ecc

Non credevo di diventare così snob, davvero. L'intolleranza generica è una cosa che mi è venuta con il tempo, credo ve ne parlerò in un prossimo post.
Però il succo è che il solo pensiero di buttarmi in questa massa migratoria mi riduce il respiro più del caldo di città. Che poi tutto sommato con meno traffico non è manco poi così malaccio, sapete?
In fondo si sa, l'uva che ora non riesci a prendere è sempre acerba.

5 commenti:

Blackswan ha detto...

anch'io non sopporto il caldo e la ressa !! non sei solo Gegge! ;)

Audrey ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Audrey ha detto...

ahuahuahua...scrivi troppo bene!!!
Cmq io all'uva ci posso arrivare,perchè il mare è a un passo e mezzo da casa,però non sopporto come dici tu tutto il caos,la gente,la ressa...mi irrita (sarà che sto invecchiando),cosi ho trovato un angolo di pace conosciuto da 4 gatti. Per andare a mare mi faccio 5 Km e non il passo e mezzo,ma in cambio sono tranquilla,rilassata e nessuno mi calcola. Buona domenica ciao ciao

CervelloBacato ha detto...

Già già hai ragione! Bisogna beccare il momento giusto in cui c'è gente ma non troppa. Io oggi mi sono ustionato comunque ;)

Vanessa ha detto...

Neanche io sono ancora andata al mare ma spero vivamente di trovare un angolino tranquillo per non mostrare le mie dis-grazie al genere maschile!