martedì 10 luglio 2012

Chi offre la colazione?

Ogni mattina nei bar italiani che si trovano in prossimità di un qualunque ufficio si verifica il dramma dell'offerta della colazione.
E' un fenomeno sociale che sembra nascere dall'inspiegabile credenza popolare che sia disdicevole , quando si va tra colleghi a prendere il classico caffè e cornetto, andare alla cassa e pagare ognuno quello che ha preso. No, dai, offro io. No, dai stavolta però offri te. No, stavolta toccava a Peppe offrire , eh!
 Peppe?
Pe'? Dov'è?

Vedete, qui non stiamo parlando del fatto che si incontra un amico, o ci si da appuntamento con una persona, ed allora uno ha piacere di offrire all'altro la colazione.
Questa è routine e si sa che l'abitudine uccide il piacere.

Insomma, la mattina un gruppo di impiegati, che non ha fatto la zuppetta di latte e fette biscottate a casa, si ritrova prima del lavoro (oppure alla prima pausa utile) al bancone. A meno di casi estremi in cui il gruppo fa a turno, c'è sempre quell'incertezza su chi debba pagare. Come se "ognuno paga il suo" , ripeto, fosse una cosa che non va fatta, tipo che il cassiere vi guarda schifato.
Ed allora si parte con le ordinazioni.
C'è chi prende il classico caffè , chi prende il cappuccino , chi il cornetto...e poi c'è il tizio che prende la SPREMUTA D'ARANCIA.
La s.d.a. è una delle cose che fanno lievitare il conto, ed è pure giusto che il barista si rompe pure le scatole di prendere gli agrumi o le arance , spremerle , dover poi ripulire la macchina ecc ecc e quindi è normale che te la facciano pagare di più.
Ora, una delle regole non scritte dovrebbe essere che chi ha preso la cosa più costosa dovrebbe farsi anche carico del conto , una sorta di prenotazione implicita.
In realtà questo non sempre avviene , e quindi quando ci si guarda un po' imbarazzati (succede sempre quando non c'è quello che dice "Oh, oggi faccio io , eh!" ) con la mano in tasca per cacciare il portafogli, come tanti cowboy a mezzogiorno nella strada davanti ad un saloon , mani nella fondina e occhi negli occhi , non sempre lo spremutaro si fa avanti .
Alla fine, di solito, finisce che ci pensa sempre lo stesso. Oppure un altro , uno di quelli che ogni tanto si fanno coraggio. Ora qui si scherza, però penso a realtà lavorative dove c'è gente che lavora pure per meno di 30 euro al giorno, e se ne spende quasi dieci solo per la colazione non dico tutti i giorni ma quasi, i conti capirete voi che poi non tornano.

Il momento clou è comunque quello in cui tocca veder chi paga , c'è il tizio che ha scordato il portafogli in macchina , quello che non ha spiccioli ma deve prelevare ,quello che ha fatto ieri,  quello che ha preso solo il caffè senza nemmeno il cornetto e non è il caso che tocchi a lui, c'è quello che un attimo prima era qui , adesso forse ha avuto un improvviso attacco di colite e sta in bagno . Insomma, alla fine il fortunato viene designato per esclusione.

Alla fine, il povero Tizio, dopo tre mattine consecutive , va al supermercato e si compra un litro di latte ed un pacco di fette biscottate.
Domani zuppone!



ps voi come vi regolate?
i vostri colleghi si fanno lo spremutone?
e sono contodegradabili?

su, sfogatevi pure.

11 commenti:

Selli ha detto...

Da me queste cose per fortuna non si fanno, io sono universitaria, ma al bar non mi è mai capitato di assistere a scene del genere, al massimo sono due che litigano a colpi di "Lascia stare, faccio io", mai di più! Dico per fortuna perché a me sembra assurdo :) non pagherei mai la colazione a tutti i miei colleghi più volte di fila.

Pier(ef)fect ha detto...

io direi che chi guadagna 30 euro al giorno la colazione può pure farla a casa eh, non è reato XD per il resto si, mi è capitato, dipende da varie cose: intanto quanti siamo, se si è in molti ognuno paga il proprio conto, se si è in due si fa a turno, mentre se si è in due e si va frequentemente ognuno paga il suo :)

Kanachan ha detto...

a me va benissimo, perchè in ufficio siamo io e la mia collega più i due dell'ufficio relazioni col pubblico che sono nell'ufficio adiacente al nostro, ma ognuno va a far colazione per conto suo, anche perchè non possiamo andare a fare colazione tutti e 4 insieme lasciando gli uffici vuoti! ;) quindi io mi limito ogni tanto a portare dei biscotti o dei dolci per la mia collega... e lei ogni tanto mi offre il caffè... me lo chiede praticamente tutti i giorni, ma io accetto rarissimamente!!!

Blackswan ha detto...

io odio questa cosa...anche perché pagare per tutti e poi fare a turno lo trovo veramente assurdo nonché ipocrita... non si fa prima a fare ognuno per conto suo? tra l'altro quando mi invitano, o so che paga qualcun altro ( magari lo incontri davanti alla cassa e ti dice "che prendi?" ordino solo un cappuccino perchè mi scoccia prendermi anche il cornetto e così rimango con una fame!!

CoffeeGirl ha detto...

Dalle mie parti vige anche la regola che paga chi è già nel bar, cioè: se io entro in un bar e qui c'è qualcuno che conosco lui mi dirà "Che prendi", il che prevede che sarà lui ad offrire...

Alex V ha detto...

Mah, dipende: c'è il giorno in cui qualcuno è ispirato e allora paga per tutti e il giorno in cui ognuno paga per sé...e poi c'è Dude che si invita direttamente a casa per farsi le (tue) fette biscottate e il (tuo) latte. però siccome ti fa ridere ed è il tuo amico del cuore sorridi e lo lasci fare :)
Alex V

Blackswan ha detto...

io comunque non amo che si paghi per me né mi piace pagare per altri ...così ognuno è libero di prendersi quello che vuole!!! certo, ci sono quelli che non si fanno condizionare ma siccome io non sono così preferisco fare colazione da sola ( anche perché al mattino al massimo grugnisco e non mi va di essere costretta a dover fare conversazione!)

Blackswan ha detto...

p.s. naturalmente parlo di colleghi colleghi non di colleghi con i quali ho un particolare rapporto di amicizia per i quali offrire è un piacere :)

gattonero ha detto...

Forse siamo più vicini di quello che crediamo, ma la cerimonia qui da me è la stessa descritta da CoffeeG.
Credo che il sistema più democratico sia quello detto "alla romana": ciascuno paga quello che consuma.
Soprattutto se il gruppo dei consumandi supera il paio. Il cosiddetto "braccino corto" è una malattia piuttosto diffusa, e, a lungo andare, diventa antipatica.
Ciau.

keiko ha detto...

Per quel che mi riguarda al massimo siamo in 2 e siccome io prendo il succo d'ananas che costa di più, pago io.
Non mi piace molto il rito del caffè al bar, le volte a cui ho partecipato ho scelto un cappuccino e ha pagato chi ha detto" Dai1 Andiamo tutti al bar..."

Vetekatten ha detto...

in questo ufficio abbiamo la macchinetta del caffè per cui non ci sono problemi, però in effetti sarebbe cortesia limitarsi al caffè se qualcun altro te lo paga