giovedì 12 luglio 2012

Il presentaggio delle amiche

Come tanti giovincelli che hanno avuto la sfortuna di frequentare un istituto superiore prevalentemente maschile ( i giusto due elementi del gentil sesso con gli anni e la vicinanza al testosterone son arrivate alla maturità più virili dei compagni uomini ) ho vissuto il periodo di carestia da femmine , di per sè non lunghissimo, ma a quell'età sei talmente in fissa ormonale che avresti bisogno di una storia al mese.

Quando passi quegli anni in una scuola maschile, pensi ogni volta a quelli che si son iscritti ad un liceo tipo pedagogico, linguistico , magistrale , insomma delle vere e proprie riserve di caccia.
Chè non sono nemmeno tanto e solo le compagne di classe in sè, quanto le amiche.
Magari le conosci alle varie feste, magari te le presentano...insomma è una vera pacchia, non devi fare nulla tranne che aspettare, e prima o poi l'occasione vien da sè.

Invece tra di noi ricordo che c'era tutta eccitazione ogni volta che la metropolitana arrivava, alla fermata successiva alla nostra, fuori ad una scuola femminile.
Vedevi tutti , appena entrati, aggiustarsi i capelli ed i vestiti, impostarsi, c'era pure chi si sedeva dove c'erano posti liberi accanto con la speranza che qualcuna gli si sedesse vicino.
Quando il treno arrivava, se beccavi l'orario giusto d'uscita loro erano tutte lì, sulla banchina, e noi con le facce attaccate al vetro a vedere le possibili prede che stavano per accedere.

Quanto alle professoresse, invece, non avendo concorrenza delle nostre coetanee , venivano viste come esempi di femminilità e tutte ottenevano una supervalutazione , ben poco aderente alla realtà in un mercato meno oligopolistico. (Avrò detto bene? La prof di economia non era niente male,belle gambe) Quindi, care lettrici mamme, posso darvi un consiglio spassionato?

Iscrivete i vostri figli maschi a qualche liceo pieno pieno di donne!
Farete la loro felicità per almeno 5 anni, vi ringrazieranno sicuramente, magari non il primo anno, ma i successivi di sicuro.

In ogni caso, era comunque necessario procurarsi compagnia femminile, quindi uno spremeva al massimo le amiche che aveva, quelle della compagnia, al fine di poter ottenere la presentazione di una amica. Una da inserire nel gruppo, o anche solo da far uscire con noi una sera, poi si vede.

Purtroppo, la risposta che si otteneva quasi sempre era "Tesò, mi spiace le mie amiche so' tutte fidanzate! " . Davvero, non se ne usciva.
Ora, sarà perchè le donne hanno competizione e difficilmente inseriscono una persona nuova in un gruppo in cui si trovano, sarà perchè non vogliono presentarti nessuna perchè magari il pensierino non ricambiato ce l'han fatto loro, sarà perchè se escono con noi è proprio perchè altre amiche non ne hanno, sarà perchè si vergognano di te, ma insomma non sempre uno puo' farci affidamento.
Quelle rare volte che per sbaglio si trovava ad uscire con noi una cugina o una vecchia amica in crisi con l'uomo , era uno scontro fratricida tra chi dovesse essere il titolare del diritto di prelazione.
Che poi sarebbe bastato che colpiva uno, che poi attraverso le uscite a quattro con le amiche di lei si sarebbe apparato tutto.

Il fatto è che prima non esisteva il catalogo Facebook.
Oggi invece salti tutta la fase della mediazione, ti vai a visitare la lista delle amiche e vedi un po' quali sono single e papabili. Una battuta qui, un intervento la, e si aggancia.
Così poi le chiedi "ti va di uscire con noi? C'è anche la tua amica Tizia !"
"Tizia? Si, non la vedo da una vita, ci andavo alle elementari insieme e l'ho ritrovata ora su fb,ok"

E così la fatidica sera si incontrano, proprio quelle due che si schifavano già a 7 anni e si tiravano i capelli da un banco e l'altro, ed ora sono proprio lì, allo stesso tavolo. Carramba!

Ahhhh, i giovani d'oggi hanno la vita proprio facile,eh?
;p

7 commenti:

Blackswan ha detto...

tutte ottenevano una supervalutazione , ben poco aderente alla realtà in un mercato meno oligopolistico ? ..mi fai morire... :D

CervelloBacato ha detto...

Grazie al signore ho scelto lo scientifico quella volta :D E in università la situation non è molto cambiata :)

gegge ha detto...

Dio, Cervelluzzo, la prima volta che entrai all'università... mi sedetti in un posto a caso, una a destra, una a sinistra, una dietro, una avanti... wow

E uno poi non è abituato ;P

Blackswan ha detto...

hai rischiato un coccolone!! :)

Ale [Tredici] ha detto...

È vero, comunque. Che i gggiovani d'oggi c'hanno proprio la vita facile!

Uff.

No, davvero, è un'ingiustizia.

Mi hai intristito, gè.

gattonero ha detto...

L'invito alle mamme è un seguito del post precedente o punta davvero alle figlie?
Ciao.

gegge ha detto...

gatto fa tutto parte di un piano diabolico che un giorno rivelerò :)