mercoledì 19 dicembre 2012

doloroso inevitabile addio ai fumetti

viene un momento nella vita di ogni ragazzo (forse anche nelle femmine, ma statisticamente credo siano meno consumatrici di fumetti) in cui si rende conto che tocca ridurre un po' i vari albi di cui è in possesso, che ormai stanno crescendo troppo di volume e toccherebbe fittare un garage, e che del resto sarebbe inutile tenerli chiusi in un cartone, dato che il loro destino è quello di essere letti.

il fatto è che il collezionista lettore (che si distingue da quello che colleziona e poi mette in bustina, diciamo che è quello un po' più nerd, ingrippato) conserva dentro di se il desiderio \ ambizione di avere una stanza , un giorno , nella sua casa futura, in cui potrà conservare su possenti librerie ad ognuno dei quattro lati , lasciando giusto lo spazio utile per farci la porta d'ingresso, con tutta la collezione accumulate negli anni, a mo' di piccola biblioteca di Babele, da mostrare a tutti quando vengono a casa in visita , quasi fosse una collezione di trofei o roba simile.
Ed il sogno \progetto prevede anche se tutto ciò un giorno, sarà di tuo figlio, nel caso Dio vorrà fartene avere. Immagini che un giorno lui leggerà tutto quello che tu hai letto, e che , anche se sembra assurdo dirlo di fumetti (almeno per chi non ne legge e li ritiene inferiori ai libri) ti ha formato , anche se in piccola parte. Perchè noi siamo in parte anche quello che leggiamo.

C'è pero un problema , una variabile che un uomo non considera nella sua vita (e non sto parlando dello spazio dove metterli, quello volendo si potrebbe in qualche modo risolvere) , che tra le altre cose ti è stata messa accanto anche per farti desistere in questi propositi:

LA DONNA.

Si inizia quando sei ragazzo, che tua madre vede preoccupata che stai iniziando a collezionarli, diciamo che l'allarme scatta dopo che vede sugli scaffali almeno una decina di numeri, fino a 9 sei considerato dalle donne, in particolare dalle mamme , come un lettore occasionale, che magari poi ti stanchi e quindi la cosa non necessita intervento.
Poi si supera la fatidica soglia, i numeri iniziano a crescere, gli scaffali dove prima c'erano inutili soprammobili o al massimo bomboniere di qualche matrimonio che uno non si ricorda più nemmeno quale , ora sono riempiti e volumizzati da albi di ogni tipo.
E tu li guardi, vedi lo spazio che riempiono e quello che devono ancora riempire, soddisfatto.

Dopo un po' lei inizia con i suoi attacchi, dapprima moderati, poco invasivi.

"Ma poi che fai, te li rivendi?"
"no."
"Sicuro?Ma che fai, te li rileggi? Ma se li hai già letti?"

Poi un po' più diretti

"Senti ho visto che al mercato c'è uno che ha tanti fumetti come i tuoi!"
"Oh, bene allora domani vado a vedere a quanto li vende!"
"Ma no... io dicevo se glieli volevi vendere..."

fino al

"Questa casa è piena di sti cosi, sono ovunque , in bagno sui mobili, nei cassetti, non c'entra più nulla! E poi quanto hai speso in questi anni! Perchè non te li vendi e liberiamo tutto?"

(E vi assicuro che non è per i soldi, cioè fanno sempre comodo, ma il problema è il principio , tocca salvare lo spazio per fare poi cosa? Le donne un giorno me lo spiegheranno)

Comunque alla fine le mamme si rassegnano, non fanno più problemi.

E certo, tanto ci penserà LEI

LA TUA DONNA FUTURA

"Ma quanti fumetti hai, qui a casa tua!"
"Eh , hai visto (dici tutto inorgoglito)

e poi un giorno , d'improvviso

" ma sti cosi hai mai pensato di venderli, chissà quanto ci fai!"
e tu improvvisamente inizi a capire.

"insomma, li metti su ebay...oppure in qualche fumetteria..."
(questa cosa mi ricorda pure il film 40 anni vergine , non so se ricordate la scena, comunque è la prova che è un problema universalmente sentito)

Insomma, quando arriva il momento di parlare della casa futura, in cui si vivrà insieme, arriva il momento in cui tu esplichi il tuo progettino di stanza fumettistica, e mentre lo dici ti accorgi che stai dicendo una cazzata.
in fondo non te ne frega più tanto, sei cresciuto, cambiato , soprattutto hai avuto da quelle pagine tutto quello che ti dovevano dare: Li hai letti.
E meno male che inizi a pensarla così, che tanto lei comunque non ti avrebbe concesso più di una minilibreria con un paio di mensole in più, al massimo.

Ed in quel momento arriva la consapevolezza di cui vi parlavo all'inizio, di tutto il materiale che hai c'è qualcosina di cui proprio ci tieni, che non daresti mai via, tutto il resto si puo' tranquillamente destinare ad altri.
Ed allora inizi a fare i distinguo, per metterli nei pacchi. E poi vedere come cederli.
Ma , sia chiaro, lo hai deciso te, non le donne della tua vita.
Loro non avranno mai ragione.

Eccovi, ad esempio, solo quelli che ho preso in questi anni a Roma.


saranno un quinto di quelli che ho giù a Napoli.
Il tapis roulant si è gentilmente offerto di fare da temporanea base, prima di traferire il tutto nei cartoni. Anche perchè fargli fare sempre e solo da comodo appendiabiti, poi si annoia.

Comunque, tocca selezionare, vi dicevo.
veder cosa puoi darvi via e cosa invece non esiste proprio, questi me li tengo.

DYLAN DOG
Tutti restano, nessuno escluso. Li colleziono dai 14 anni, primo amore che non si scorda mai, pure se ora la qualità è scesa. Per loro vale il principio della trasmissione ereditaria.

ALTRI BONELLI

Mmm alcuni si , altri no. Tipo il Nathan Never numero 1  , con l'autografo di Serra ( o Medda , non mi ricordo mai) quello me lo tengo sicuro.
Così come altri numeri 1.

MANGA

I cavalieri dello zodiaco... oddio... collezione deluxe completa... tutta la saga , quella vera, non quella cazzata uscita da qualche anno con quei tizi nuovi... no , quella rimane. E se mi gira metto sulle mensole pure i cavalieri che ho ancora nello scatolo, che avevo smontato. Saranno una decina , comunque su questi non si discute.

Dragon Ball , Death note ed altri possono andar via tranquillamente. con tanti ringraziamenti per i bei momenti trascorsi insieme.

City Hunter, non lo so. A parte che in un numero pubblicarono anche una mia lettera, nell'angolo della posta , è quello che mi è piaciuto di più in assoluto, tra i manga. Gli ultimi numeri erano fantastici, mi presero in maniera assurda. Diciamo che qui ci metto un forse.

MARVEL

Via, senza problemi. Letti , qualcuno riletto, posso tranquillamente salutarli. Che poi son pure massicci e occupano spazio, difficili da piazzare sulle mensole ecc.
E' che li conosci in età adulta, sono ottimi per passare il tempo in treno, però puoi lasciarli andare senza rimpianti.

VARI ed EVENTUALI

Il massiccio di WhatchMan lo tengo. John Doe penso che andrà via, tranne il primo numero.
Valter Buio stessa cosa, anche se ci ho capito poco.
Le cose tipo uscite con i quotidiani pure posso darle via.
I Peanuts e tutto ciò che riguarda Scoopy le tengo. Tra l'altro le ho pure scoperte da relativamente poco, è assurdo quanto le abbia snobbate , chissà perchè , fino ad ora.

RAT MAN

....
......
Ok, lo tengo. anche se sarebbe il più facilmente piazzabile. anche se rileggerli non è mai divertente come la prima volta. Però mi va così.

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ok. Ora posso iniziare a inscatolare e fare l'inventario.

10 commenti:

LoveIs ha detto...

A. ha due librerie intere piene di fumetti a casa sua, più due ripiani della libreria in camera sua a CittàLavoro...E continua a comprarne, finirà a "Sepolti in casa" su Real Time! Sua madre non si è mai lamentata, quindi sia chiaro che saranno mollati lì, perchè a meno che la nostra futura casa non sia la reggia di Versailles non ho intenzione di adibire un'intera stanza a fumetteria!!! :)

Miss Hyde ha detto...

Ehm, tra me e Dr. Jekill si fa a gara a chi immagina la libreria più grande... e io in fumetteria faccio più strage di lui... sarò anormale come donna? :O

Nonsense ha detto...

capiti proprio a fagiUolo: il Consorte s'è deciso a vendere i suoi PRIMI 10 anni di DylanDog. in effetti in cantina prendono solo muffa. tremo però a quando mi chiederà di vendere la mia collezione di cravatte. quelle no, piuttosto un rene.
quando li hai fatti fuori, mi fai poi sapere se c'è una terapia d'urto contro l'assenza del beneamato fumetto? sai, non vorrei trovarlo a leggere Cioè per disperazione.

gegge ha detto...

Miss@Complimenti, siete fortunatissimi ;P

Loveis@Beh, un uomo puo' essere fortunato da avere una madre tollerante , ma non puo' sperare che la stessa sorte gli capiti con la donna ;(

NoSense : Guarda che se ti rinfaccerà un giorno questa cosa avrà ragione...sappilo!
;)

Alex V ha detto...

Dylan Dog è sacro.
Punto.
Segue Snoopy.
E poi molto dopo tutto il resto

Alex V

Cervello Bacato ha detto...

Diamine dev'essere un momento molto faticoso anche se sembri deciso nel distinguo. Comunque sia hai ragione, alcuni per quanto ti abbiano tenuto compagnia si possono dar via a cuor leggero. Altri però è bene tenerli, e considerando la mole di roba mi sa che un certo spazio lo richiederanno lo stesso xD per la gioia della tua donzella xD

Chiara ha detto...

Direi che ne hai un bel po', ma immagino che disfarsene sarà una cosa dolorosa!

So di una coppia di amici in cui lui ha buttato tutti gli arnesi da cucina della sua lei -fan sfegatata di Benedetta Parodi- senza neanche avvisarla prima.

Ecco, almeno la tua fidanzata ti ha gentilmente invitato a "fare ordine" e non è passata da sola ai fatti :-)

Cagnaccio ha detto...

Qui c'è del vittimismo,non vale! I fatti sono altri! La prospettiva é la condivisione di 45 mq dove per numerosi anni ho vissuto sola occupando tutti gli armadi a disposizione. Attualmente ho giá comprato (e montato da sola) un nuovo armadio per lui, ceduto 2 cassetti e ADDIRITTURA una parte di scarpiera. Direi che questo è amore! E lo spazio è finito....

Nonsense ha detto...

Sì, Cagnaccio. Questo è amore (e spirito di sacrificio).

shadowgallery7 ha detto...

confondi snoopy con scoopy? :D